Segmentazione social

Facebook ha annunciato l'introduzione di una nuova funzionalità per le pagine.
Dopo i promoted post (più paghi, più fans raggiungi con il tuo post) e gli scheduled posts (che danno la possibilità di pubblicare il post in un momento collocato nel passato o nel futuro) verrà potenziata la funzione che consente la segmentazione del target a cui rendere visibile il post.
Oggi la segmentazione è possibile solo per la lingua parlata e per la localizzazione. Ovvero possiamo già rendere visibile un post solo a persone di un determinato luogo (paese/città) e/o a persone che parlano una specifica lingua.
Oltre alla lingua e la localizzazione si potrà segmentare il proprio target (post per post) per:
  • età,
  • genere,
  • interessi,
  • situazione sentimentale,
  • istruzione
  • lavoro.
Ancora molto più interessante è la possibilità di sapere quanti dei fans della pagina appartengo al segmento che viene così definito.

Punti di vista
 

  1. Dal punto di vista di un marketing manager questa è una grande opportunità.
    Fuor di dubbio una bella novità, funzionale alle strategie di marketing e al raggiungimento degli obiettivi principali.
    Uno strumento di verifica importante, che da la possibilità di rilevare con maggior chiarezza se abbiamo ingaggiato il target giusto, con la possibilità di aggiustare il tiro.
     
  2. Dal punto di vista delle piccole aziende che non hanno competenze di marketing, lo strumento potrebbe risultare un'arma a doppio taglio. Queste aziende che stanno comunicando attraverso i social senza conoscere la propria audience, rischiano di selezionare tra i loro fan proprio le persone non interessate a quella comunicazione e di lasciare fuori, invece, le persone interessate.
    Disastro!
     
  3. Dal punto di vista delle persone si potrebbe dire, a prima vista, che questa "è una grande novità": finalmente non verremo più sommersi ed infastiditi da una marea di post che proprio non ci interessano....
    Si potrebbe però anche dire che verremo sempre più bombardati da notizie che interessano allo stereotipo che il merketing manager di cui sopra ci appiccica addosso