mercoledì 1 aprile 2020

Calo dell'attività fisica a causa del Coronavirus: la ricerca Fitbit


Come facile prevedere, a causa del Coronvirus,i dati rilevati da Fitbit nell’ultimo periodo registrano un calo significativo dell’attività fisica. In Italia prima di tutto, ma ormai in misura diffusa e crescente.
Partendo dall’indice di riferimento per i normali livelli di attività riferito ai passi accumulati in ogni area, l’azienda ha pensato di analizzare l’attività di milioni di utenti Fitbit con caratteristiche simili durante lo stesso periodo dell’anno scorso.
La riduzione varia da Paese a Paese, e in particolare per quelli europei, è più significativa. Nella settimana conclusa lo scorso 22 marzo, si va infatti dal 7% al 38% di diminuzione del numero di passi registrati.
Anche l’andamento temporale nel conteggio dei passi è variato in base al Paese, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Per esempio, lo scostamento è avvenuto molto prima in Paesi come Cina e Hong Kong, i primi ad affrontare l’emergenza. Altri dati tuttavia, inducono un certo ottimismo: proprio ni questi Paesi, con l’aggiunta del Giappone, il numero dei passi sta ricominciando a salire.
In Europa invece, nella stessa settimana la maggiore riduzione del numero di passi accumulati è stata registrata in Spagna, Italia, Portogallo, Romania e Francia.

Da qui, anche la decisione Fitbit di offrire un proprio contributo.  L’applicazione Coach Premium è disponibile in versione gratuita per 90 giorni, con in più trenta nuovi contenuti sviluppati per la circostanza. Aspetto importante, l’app è accessibile a chiunque, anche chi non è cioè in possesso di un tracker o uno smartwatch.

L’applicazione include una serie di esercizi video personalizzati e sessioni di Audio Coaching per ciascun livello di forma fisica e di obiettivo quotidiano. Le sessioni vanno dai 7 ai 60 minuti, è possibile scegliere tra diversi istruttori e livelli di attività, così come tra una grande varietà di esercizi indoor. Inoltre, la possibilità di tracciare i progressi e fornire un riscontro durante l’esercizio, così la sessione successiva si adatterà al proprio livello e ai propri obiettivi.Infine, è fondamentale evitare il rischio di restare seduti troppo a lungo. L’idea Fitbit in questo caso è invitare parenti e amici a gareggiare nelle Sfide, come per esempio chi riuscirà a fare più passi in una giornata tra le mura domestiche e accumulare le relative medaglie virtuali.

martedì 3 marzo 2020

Una crisi ma anche una grande opportunità

Eravamo tutti molto sbalorditi un mese fa a vedere una grande nazione come la Cina mettere in quarantena intere città, costruire nuovi ospedali in 10 giorni per accudire i contagiati dal oramai famoso Coronavirus.
Pensavamo ad un evento lontano da noi, facilmente controllabile..
Eppure oggi siamo a parlare di una emergenza Nazionale italiana che non ha precedenti negli ultimi 50 anni.
Zone intere, comuni e Regioni d'Italia sottoposte a vincoli molto rigidi che stanno impattando le nostre vite e le nostre attività quotidiane.
Tutto questo però ci sta insegnando che la vita e la salute sono al primo posto nei valori.
La salute è sempre stata la leva per esaltare l'attività fisica come farmaco per stare bene e prevenire le malattie.
Ora questa situazione, dove intere regioni per 15 giorni hanno decretato la chiusura di centri sportivi e palestre, ha evidenziato la necessità di comunicare comunque i benefici dello sport con nuove modalità
attraverso i canali social, il live streaming e ha fatto emergere il concetto di palestra open con attività outdoor e on demand.
E' stata anche l'occasione per molti centri a provvedere a sanificare gli ambienti e disinfestare gli spogliatoi.
Ora non sappiamo come si evolverà la situazione ma sicuramente occorreranno nuove misure a supporto di un settore che ha sempre fatto della salute e dello stile di vita una bandiera.
Speriamo che le nostre istituzioni diano respiro a questo settore che poche volte partecipa ai tavoli istituzionali e governativi in caso di emergenze.
Non Fermiamo le Palestre e i Centri Sportivi!

Marco Magnani

lunedì 2 marzo 2020

Fare attività sportiva migliora sempre il sistema immunitario

A seconda di come e quanto lo si pratica, lo sport può migliorare o ridurre le difese immunitarie dell'organismo e, di conseguenza, diminuire o aumentare la probabilità di contrarre malattie da raffreddamento come influenza, raffreddore, tosse e mal di gola. Studi condotti sugli atleti e su persone che praticano attività fisica in modo regolare a livello amatoriale hanno evidenziato che l'allenamento moderato, che mantiene in forma l'organismo senza stressarlo, contribuisce a potenziare la capacità di contrastare i virus respiratori prima che possano attecchire e causare i tipici malanni stagionali. Naturalmente, non ci si può aspettare di ottenere una protezione assoluta, ma soltanto un piccolo aiuto. Al contrario, sono da evitare gli allenamenti troppo intensi e prolungati o, comunque, al di sopra del proprio livello atletico. In questo caso, infatti, lo sforzo eccessivo e il dispendio energetico concentrato indeboliscono l'organismo, rendendolo più facilmente attaccabile dagli agenti patogeni. Ecco alcune regole da seguire per sostenere il sistema immunitario degli sportivi e minimizzare il rischio di malanni stagionali.

lunedì 24 febbraio 2020

Ring Fit Adventure, il fitness ai tempi del Coronavirus in Cina

Con la necessità di restare in casa per diminuire le possibilità di contagio, alcuni cittadini cinesi non hanno più la possibilità di allenarsi serenamente
 all’esterno o nelle palestre e Ring Fit Adventure sembra essere comunque un adeguato sostituto. Sul social network cinese Weibo si sono così moltiplicati i messaggi di giocatori alle prese con il riuscito titolo Nintendo che unisce in maniera unica gioco ed esercizio fisico.
Quindi sta sempre di più prendendo piede la necessità di avare strumenti di gamification e di workout legati tra di loro da piattaforme on line e on demand.
Non a caso il livestreming nel fitness è la nuova frontiera , specialmente in situazioni di necessità come quella che stiamo vivendo in queste settimane a causa del Coronavirus che ha determinato la chiusura di tutti i luoghi dello sport in Lombardia e Veneto.

lunedì 17 febbraio 2020

Quale sport fa per me? scoprilo con il test del DNA


Il test del DNA Mhudo è il nuovo servizio offerto 
da centri sportivi 1610 che permette di verificare, 
tramite un test non invasivo della saliva che analizza vari ormoni:

 Che tipo di sport siamo più portati a fare (aerobico, anaerobico, resistenza, forza)
 La vulnerabilità agli infortuni
 Gli alimenti da privilegiare nell’alimentazione
 La capacità antiossidante, importante durante l’allenamento per contrastare l’infiammazione ed i radicali liberi prodotti durante l’attività sportiva
 La funzionalià tiroidea, importante per capire se il metabolismo funziona correttamente
La giusta integrazione di minerali e vitamine da assumere nei pre e post gara
Il profilo del DNA, ottenuto attraverso un campione di saliva, consentirebbe ai trainer del centro 1610 di elaborare un programma personalizzati di nutrizione ed esercizio fisico per i soci, compresi consigli su vitamine e integratori, psicologia e cambiamenti nello stile di vita. Le informazioni raccolte dalla genetica del DNA fungono da modello per valutare quali problemi nutrizionali, fisiologici e psicologici influenzano fortemente il nostro corpo. Il test del DNA in offerta non fornisce informazioni su potenziali malattie o malattie.

Non appena viene effettuato il test del DNA, i trainer guideranno i partecipanti con programmi di nutrizione ed esercizio fisico.