lunedì 4 novembre 2013

Club Industry: cosa succede in USA



Nel mio recente viaggio a Chicago, in occasione di Club Industry, ho riscontrato che:
 Nel 2012 le palestre americane hanno perso 2mln di memberships.
questo ha indotto ad abbassare i prezzi.:
Oggi mediamente si paga una quota di 68 dollari.
La quota di ingresso è quella che tu paghi una volta sola poi paghi sempre mensilmente.
la quota di ingresso varia a seconda dei club ad esempio formula fitness di chicago fa pagare una quota di ingresso scontata del 50%  (150 DOLLARI anziché 300) E UNA QUOTA MENSILE DI 70 DOLLARI.
QUESTO SISTEMA DI PAGAMENTO PERMETTE DI AVERE UNA RETENTION AL 68%

mercoledì 30 ottobre 2013

East Bank Club in Chicago-un club eccezionale

Nel corso del mio recente viaggio a Chicago, per il Club Industry show, ho avuto modo di visitare il famoso East Bank Club, che ha aperto le sue porte il 15 dicembre 1980 con 3.000 soci e 100 dipendenti. . Oggi, East Bank Club conta oltre 10.000 soci e 600 dipendenti.
 Molto più di una palestra, East Bank Club ha cercato fin dall'inizio di fornire un ambiente in cui amici e colleghi possono socializzare. Con una media di 2.500 visitatori al giorno, East Bank Club è un centro di attività , in zona River North di Chicago.
 Tra le sue molte responsabilità di Direttore Generale, Simon Meredith dirige le operazioni quotidiane e supervisiona oltre 600 dipendenti del club. East Bank Club è costituito da oltre 20.000 metri quadrati di strutture per il fitness, ristoranti, aree comuni, servizi aggiuntivi, e parcheggio. East Bank Club dispone di 4 piscine, 8 campi da tennis, un campo, di basket di guida di dimensioni regolamentari e pallavolo, una pista di atletica al coperto, Pilates e studi di yoga, una sala allenamento cardiovascolare di 1.800 metri quadrati impressionante, e di più. Inoltre, offre anche i membri di una serie di servizi utili, come ad esempio un salone, una lavanderia a secco, e la cura del bambino. I soci possono anche mangiare in uno dei numerosi ristoranti della East Bank Club, scegliendo tra una griglia casuale, una caffetteria panoramica stagionale e una struttura raffinata.



 http://www.eastbankclub.com/

lunedì 28 ottobre 2013

Facebook Marketing vincente

Pensate che la qualità di una Pagina Facebook si misuri dal numero di Fan? Forse è il caso di rivedere qualcosa nella vostra strategia.
Facebook Insights
Insights è lo strumento di Facebook che aiuta a scoprire il comportamento degli utenti sulle pagine aziendali. La funzione, rinnovata di recente, introduce miglioramenti nella conoscenza delle principali metriche e aiuta a realizzare pagine fruibili e interessanti. Ai dati si accede dalla voce "Dai un'occhiata ai nuovi Insight..." visibile sul Pannello di Amministrazione delle Fan Page. Oltre alla Panoramica è possibile selezionare i dati relativi a: Pagina, Post, Persone. Tra le novità più interessanti c'è il dato "Persone che parlano di questo argomento". Nella nuova versione la metrica è stata suddivisa in:
  • persone coinvolte, ovvero il numero di singole persone che hanno cliccato, selezionato "Mi piace", commentato o condiviso i tuoi post, e altre attività relative alla Pagina, come menzioni, registrazioni;
  • pubblicazione di post di altri sulla tua Pagina.
Conoscere quante "Persone che parlano di questo argomento" aiuta a comprendere la bontà del lavoro sui contenuti di una pagina (Content Curation) anche grazie al cosiddetto "Page engagement rate" (da engage = coinvolgimento è il tasso di coinvolgimento della pagina).
Fate un rapido test
Dividete il numero di "Persone che ne parlano" per il numero di fan della pagina e moltiplicate per 100 (i dati sono disponibili sulla dashboard, appena in basso all'immagine principale presente sulla pagina). Otterrete un valore percentuale. In media in Italia, oscilla intorno all'8%. Se la capacità di ingaggio della vostra pagina è inferiore, aumentare il valore delle interazioni con i fan dovrebbe diventare la vostra priorità. http://www.thedigitalbox.net/archivionewsletter/newsletter-7.php

lunedì 14 ottobre 2013

Internet: Censis-Ucsi, incolmabile digital divide anziani, solo 21,1% in rete

Restano enormi le distanze in Italia tra i consumi mediatici dei giovani e quelli degli anziani, con i primi saldamente posizionati sulla linea di frontiera dei new media e i secondi distaccati, in termini di quote di utenza, di decine di punti percentuali. Tra i giovani la quota di utenti della rete arriva al 90,4%, mentre è ferma al 21,1% tra gli anziani. E' quanto emerge dall’11° Rapporto del Censis sulla comunicazione. Stando alla ricerca, il 75,6% dei giovani italiani è iscritto a Facebook, contro appena il 9,2% degli anziani; il 66,1% degli under 30 usa telefoni smartphone, ma lo fa solo il 6,8% degli over 65. E ancora. I giovani che guardano la web tv (il 49,4%) sono diciotto volte di più degli anziani (il 2,7%); il 32,5% dei primi ascolta la radio attraverso il cellulare, contro solo l’1,7% dei secondi; e mentre il 20,6% dei giovani ha già un tablet, solo il 2,3% degli anziani lo usa. Caso opposto è quello dei quotidiani, per i quali l’utenza giovanile (22,9%) è ampiamente inferiore a quella degli ultrasessantacinquenni (52,3%). http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/Internet-Censis-Ucsi-incolmabile-digital-divide-anziani-solo-211-in-rete_32718563768.html

lunedì 7 ottobre 2013

7 modi per usare i social media nel B2B



1- Diffondere la Condivisione Sociale.
I links di condivisione sociale dovrebbero essere presenti nelle mail e nelle pagine di atterraggio per aumentare la possibilità che gli amici, gli influenzatori, gli stessi clienti condividano i tuoi contenuti con il loro network.
2. Usare i social media come fonte di leads.
Quando si contribuisce in un forum, si posta su LinkedIn, si twitta, le aziende dovrebbero anche diffondere i links ai social media pensando a loro come ad una sorgente di leads. Certo è che ci vogliono buoni contenuti.
3. Misurare: Social media referrer
Nei servizi di Analytics, Google Analytics su tutti, è possibile vedere quanti persone hanno visitato il tuo sito, il tuo blog, le pagine di destinazione. Quello che non è possibile vedere è una distribuzione dei dati su base demografica.
E’ molto interessante inserire come fonte di traffico la pagina Facebook, il pulsante “mi piace”, usare meglio Twitter e LinkedIn, e cominciare ad andare oltre in una  visione che non sia solo una fotografia statica. Gli strumenti ci sono, le aziende devono imparare ad usarli ed interpretarli.
4. Attivare campagne per produrre interazioni con i social media.
Con tutta probabilità è il momento di usare alcuni strumenti precisi, come Radian6, Sentimet metrics, Sysomos, sapendo che possono essere costosi, oppure altri strumenti, come Swix, sempre con l’obiettivo di produrre relazioni tra i vari canali in cui si è presenti e poter misurare cosa succede.
5. Promuovere la convalida sociale.
Promuovere un documento, un webinar, un evento ed usare i widget per diffondere il messaggio e la discussione. Usare il proprio sito per aver un luogo centrale da cui diffondere le comunicazioni.
6. Valutare le opinioni.
Le opinioni possono essere misurate e divise tra positive, neutre, negative, assegnando valori diversi e comprendere cosa e come il pubblico parla della tua azienda. Social mentions, e Newswall sono mezzi per comprendere cosa serve e quali strategie adottare.
7. Integrare i programmi.
I social media sono dei canali che aiutano a guidare il successo di un programma e devono quindi integrarsi con tutti i componenti delle campagne per raggiungere i migliori risultati, senza mai dimenticare che l’obiettivo sono persone vere con cui avere conversazioni e scambi.
Articolo originale: 7 Ways All B2B Marketers Should Be Using Social Media (But Probably Aren’t)

venerdì 4 ottobre 2013

Segmentazione social

Facebook ha annunciato l'introduzione di una nuova funzionalità per le pagine.
Dopo i promoted post (più paghi, più fans raggiungi con il tuo post) e gli scheduled posts (che danno la possibilità di pubblicare il post in un momento collocato nel passato o nel futuro) verrà potenziata la funzione che consente la segmentazione del target a cui rendere visibile il post.
Oggi la segmentazione è possibile solo per la lingua parlata e per la localizzazione. Ovvero possiamo già rendere visibile un post solo a persone di un determinato luogo (paese/città) e/o a persone che parlano una specifica lingua.
Oltre alla lingua e la localizzazione si potrà segmentare il proprio target (post per post) per:
  • età,
  • genere,
  • interessi,
  • situazione sentimentale,
  • istruzione
  • lavoro.
Ancora molto più interessante è la possibilità di sapere quanti dei fans della pagina appartengo al segmento che viene così definito.

Punti di vista
 

  1. Dal punto di vista di un marketing manager questa è una grande opportunità.
    Fuor di dubbio una bella novità, funzionale alle strategie di marketing e al raggiungimento degli obiettivi principali.
    Uno strumento di verifica importante, che da la possibilità di rilevare con maggior chiarezza se abbiamo ingaggiato il target giusto, con la possibilità di aggiustare il tiro.
     
  2. Dal punto di vista delle piccole aziende che non hanno competenze di marketing, lo strumento potrebbe risultare un'arma a doppio taglio. Queste aziende che stanno comunicando attraverso i social senza conoscere la propria audience, rischiano di selezionare tra i loro fan proprio le persone non interessate a quella comunicazione e di lasciare fuori, invece, le persone interessate.
    Disastro!
     
  3. Dal punto di vista delle persone si potrebbe dire, a prima vista, che questa "è una grande novità": finalmente non verremo più sommersi ed infastiditi da una marea di post che proprio non ci interessano....
    Si potrebbe però anche dire che verremo sempre più bombardati da notizie che interessano allo stereotipo che il merketing manager di cui sopra ci appiccica addosso

Tecniche di Lead Generation: convertire traffico in contatti utili

La parola chiave di tutte le tecniche di Lead Generation è: Conversione. Per generare meccanismi di conversione dobbiamo pensare ad un’offerta irresistibile per il nostro target, dobbiamo creare una call-to-action per promuovere la nostra offerta, e lanciare una landing page con una form che il visitatore dovrà compilare rilasciando i propri dati di contatto per ottenere quanto offerto. Da ultimo dovremo testare, misurare e ripetere l’intero processo. Questi, in breve, saranno gli ingredienti della nostra strategia di lead generation.

Step 1: definire la propria offerta

Le tecniche di lead generation partono dalla definizione dell’offerta, questa  è la parte più importante di ogni strategia di lead generation.  E’ ciò che in primis attrae l’attenzione dei visitatori del nostro sito e li motiva a compilare il form che raccoglie i loro dati di contatto. La nostra offerta deve essere studiata secondo il profilo e le necessità del nostro target.

Step 2: Creare le Calls-to-Action

Proseguendo nella definizione delle tecniche di lead generation, dopo aver definito qual è l’oggetto della nostra offerta, dovremo creare una call-to-action irresistibile!  Sulla landing page, l’utilizzatore sarà invitato a compilare un form con i propri dati di contatto per poter ottenere ciò che gli viene offerto. Il visitatore diventerà una lead nel momento in cui compilerà questo form. Una call-to-action può avere la forma di testo, immagine o html, ma deve sempre includere il link alla corrispondente landing page.  Se la call-to-action è efficace, la percentuale di conversione visitatori-leads sarà alta e la nostra strategia di lead generation sarà vincente!!

Step 3: Creare le Landing Pages

Le tecniche di lead generation prevedono che dopo aver creato una  call-to-action, dovremo impostare la relativa landing page. La  landing page è la pagina dove “atterrano” i visitatori del nostro sito dopo aver cliccato su una call-to-action e dove compilano il form con i loro dati per ricevere  l’offerta.
Come abbiamo già detto, le landing pages ospitano le forms che il visitatore compila per ottenere quanto promesso nell’offerta.  Le informazioni che riceviamo potranno poi essere utilizzate per iniziare un rapporto di seguimento del contatto. Le migliori tecniche di lead generation prevedono che per prima cosa dobbiamo mandare una mail di ringraziamento per aver effettuato il download della nostra offerta.

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