lunedì 17 novembre 2014

Quali sono i trends del fitness per il 2015?

Esiste una ricerca sui trends del fitness mondiale per il prossimo anno, firmata dalla Georgia State University e pubblicata sul numero di novembre/dicembre dell’Health and fitness Journal rilasciato dall’American college of sports medicine. Anche da quelle tendenze – ricavate da un campione di 3.400 istruttori e personali trainer fra Stati Uniti, Sud America, Europa e Asia – si ottiene una fotografia piuttosto chiara di dove stia andando una parte di mondo.
http://www.acsm.org/about-acsm/media-room/news-releases/2014/10/24/survey-predicts-top-20-fitness-trends-for-2015

The top 10 fitness trends previsti per il 2015 sono:
1. Body Weight Training: allenamento a corpo libero 
2. High-Intensity Interval Training (HIIT): allenamento intenso di breve durata 30 min
3.  Educated and Experienced Fitness Professionals. attivita svolta da istruttori certificati
4. Strength Training. allenamento della forza
5. Personal Training.
6. Exercise and Weight Loss. esercizi finalizzati alla perdita di peso
7. Yoga. Power Yoga, Yogalates, Bikram, Ashtanga, Vinyasa, Kripalu, Anurara, Kundalini,
8. Fitness Programs for Older Adults.programmi di allenamento per anziani
9. Functional Fitness.allenamento funzionale per migliorare il bilanciamento
10. Group Personal Training. gruppi di allenamento personalizzati ed economici

lunedì 10 novembre 2014

Lead Nurturing: la gestione del potenziale cliente

È parte integrante del processo di lead management, cioè di acquisizione e gestione dei contatti, e comprende la personalizzazione della comunicazione. Una volta raccolti i dati (lead capture) e assegnati punteggi (lead scoring), il business deve pensare ad una strategia che concentri le energie su quei lead che sembrano interessati ma non ancora del tutto pronti all’acquisto. Le possibilità di lead nurturing sono, ad esempio, l’invio regolare di email informative, o vere e proprie campagne che illustrino tutti i vantaggi del prodotto/servizio.





Per cominciare a fare lead nurturing e ad evitare che molti contatti non ancora pronti ad essere convertiti in clienti vadano persi, è bene analizzare con cura i dettagli raccolti e scoprire su quali potenziali clienti è possibile puntare e su quali di questi è possibile lavorare per ottenere risultati concreti. Nel momento in cui si identificano tali lead, e nel momento in cui l’ufficio marketing definirà una o più strategie adatte per iniziare con loro un dialogo proficuo, anche l’ufficio vendite otterrà risultati maggiori.
Con i social media, ad esempio, è molto più semplice capire (grazie ai profili pubblici, ai commenti e alle altre attività) quali potrebbero essere i contatti da “curare”, così come è possibile individuare da subito con quali contatti è meglio non andare avanti.

Prima di porti qualsiasi domanda e prima di iniziare una qualsiasi strategia di marketing, tieni a mente il ciclo di acquisto.
Conoscenza: è il primo passo del ciclo di acquisto. È la fase in cui l’utente viene a conoscenza del tuo business/servizio/prodotto, ed è molto importante che siano contenuti davvero consistenti ad attirare la sua attenzione.
Ricerca: soprattutto con l’avvento del web 2.0, gli utenti cercano in rete recensioni e commenti di amici o conoscenti per sapere se il tuo business è serio. Fai in modo che già a questo punto la tua reputazione sia buona o, se ancora non si parla di te, rendi trasparenti i dati della tua azienda.
Considerazione: è il momento in cui l’utente prende in seria considerazione ciò che hai da offrirgli. Qui la comunicazione ha un ruolo molto importante: sviluppa al meglio una strategia che comprenda pubbliche relazioni e contenuti originali. È anche il momento in cui il potenziale cliente valuta il tuo business, ed è il momento in cui si chiederà: come può aiutarmi? E cosa ha da offrirmi?. E qui entra in gioco il lead nurturing.
Acquisto: il momento decisivo. Il potenziale cliente potrebbe diventare un cliente a tutti gli effetti e scegliere te come fornitore. Se la tua strategia di lead nurturing sta funzionando, e se riesci a captare il momento esatto in cui il potenziale cliente sta per entrare in questa fase, allora sei già a buon punto.
Post-acquisto: il cliente prova il prodotto/servizio, o valuta e ne parla. Tieni d’occhio le conversazioni e continua a curare il tuo rapporto con lui e seguilo. I prossimi lead saranno più facili da convertire in clienti.
 Prima di tutto, focalizzati solo e soltanto sui tuoi potenziali clienti. Segmenta il tuo database e crea piccoli sottogruppi di possibili clienti, dividendoli per dati dati demografici, professione, ecc.. Questa fase è molto importante perché ti permette di mettere a fuoco ciò che davvero potrebbe essere rilevanti per i tuoi lead. Con campagne e messaggi mirati avrai molte possibilità di ricevere risposte.
  http://www.leadmanagement.it/lead-nurturing-definizione-funzione/

lunedì 3 novembre 2014

Social CRM: Come diminuire i costi di gestione della clientela

Un club per essere profittevole deve saper  in primo luogo confermare i risultati conseguiti nel tempo curando la fidelizzazione, e assicurare il mantenimento della base dei clienti.
Identificare i clienti piu profittevoli , che sono i puù virtuosi e generano volano commerciale maggiormente degli altri.
La differenza tra ricavi e costi del cliente,  genera la sua profittabilità.
Per migliorare questo aspetto,fondamentali nei costi, è riuscire ad abbassare quelli legati alla sua acquisizione e successivamente alla sua gestione.
I costi tradizionali di marketing , mailing,invio coupon promozionali,volantini,telemarketing in uscita possono essere abbattuti tramite la leva digitale.
Ottimizzare le promozioni creado valore intorno al servizio e stimolare contatti tramite procedure di social marketing verso i clienti fidelizzati.
Sviluppare assistenza verso i clienti direttamente attraverso i canali social che metteno nelle condizioni di ridurre i costi di customer satisfaction.
Utilizzare l'email marketing verso indirizzi di clientela già fidelizzata e di referenze in modo da avere contatti diretti e call to action mirate a conversioni di azioni di vendita.

lunedì 27 ottobre 2014

Landing page:un errore comune nei centri fitness

Un errore comune a molti centri fitness è quello di pubblicare inserzioni su Facebook che rimandano alla homepage del loro sito.
Peccato che questa pagina offra una presentazione generale del centro e non contenuti che diano un immediato valore aggiunto a chi è arrivato lì per mezzo di un annuncio.
Se una persona clicca su un coupon che promette"scopri come ottenere risultati in un mese",la pagina visualizzata dovrebbe contenere una spiegazione dettagliata relativa a quel tipo di offerta.
Meglio un call to action che rimanda ad una azione per ottenere la promozione.
 
Se l'annuncio anzichè portare al sito web conducesse alla pagina facebook del centro evitermmo di portarlo fuori da social e potremmo inserire un like come call to action e farla diventare fan mantenendo la relazione attraverso gli aggiornamenti della pagina.

http://www.hoepli.it/libro/facebook-marketing/9788820363550.html

lunedì 20 ottobre 2014

Centro Fitness Low Cost o Low Price????

Low-cost. Ne abbiamo sentito parlare tante volte, ne parliamo con familiari, amici e colleghi. Ma, probabilmente, non ci siamo mai chiesti che cosa significhi veramente. Ci basta sapere "che si risparmia" e che "con meno possiamo avere di più": low-cost o low-price non c'è differenza. E, invece, la differenza c'è.

L'espressione low cost non si riferisce direttamente al prezzo del prodotto o del servizio, ma ad un modo nuovo e più efficiente di interpretare la produzione e la commercializzazione di beni e servizi che consente di proporsi sul mercato con prezzi più vantaggiosi per i consumatori, pur mantenendo elevato il livello di qualità funzionale dei prodotti servizi. Non va confuso, quindi, con un semplicistico low price che può essere banalmente ottenuto riducendo la qualità della materia prima o del servizio, o prestando meno attenzione al processo di produzione.
Oggi molti centri fitness diventano centri low cost, credendo di realizzare una strategia di marketing chiara e nettamente vincente senza considerare che abbassando i prezzi crei una attenzione ma se poi non sei in grado di mantenere un servio di base a costi veramente bassi sei destinato a morire.

lunedì 13 ottobre 2014

il mondo delle APP per fitness e benessere personale

Il mondo delle APP per Mobile ha trasformato in soli tre anni tutti gli ambiti di vita e di lavoro, mercati e settori merceologici. Le APP sono cresciute in modo esponenziale in tutti i settori e anche quelli nei quali la crescita è stata inferiore sono stati rivoluzionati dall'arrivo di applicazioni che hanno cambiato tutto.
 Un esempio sututti, il mercato della salute e del benessere personale (fitness).
APP per fitness e benessere personale, un boom previsto!
Il mercato delle APP per la salute, il benessere personale e la fitness cresceva nel 2013 del 29%, rispetto ad una crescita media delle applicazioni Mobile del 115%. Nel 2014 lo scenario è cambiato e e prospettive migliorate. A quasi metà anno la crescita si sta attestando al di sopra del 60% e continua ad aumentare. Flurry ha monitorato l'andamento di 6800 applicazioni per iPhone e iPad catalogate nella sezione della fitness e della salute evidenziando una crescita del 62% ma soprattutto un trend di crescita molto maggiore rispetto a quello manifestato da altre tiplogie di applicazioni.
I fattori che stanno contribuendo alla crescita sono molteplici: la disposnibilità di un numero maggiore di accessori, il numero crescente di applicazioni in essi disponibili per un utilizzo quotidiano, l'innovazione continua a livello applicativo e l'integrazione tra ambienti applicativi diversi, ad esempio con i social network http://www.flurry.com/blog/flurry-insights/health-and-fitness-apps-finally-take-fueled-fitness-fanatics#.VDvIOldWgSl

lunedì 6 ottobre 2014

Salute e fitness su smartphone: il giro d’affari per 2014 arriva a 6,7 miliardi di dollari

l mercato della salute su smartphone e tablet raggiungerà quest’anno un valore mondiale di ben 6,7 miliardi di dollari. La stima proviene dalla società di ricerca Visiongain e arriva in un momento in cui i big della tecnologia, da Apple a Google fino a Facebook, stanno puntando e investendo nel settore. 

La salute mobile è un universo che comprende la raccolta di dati clinici e la fornitura di informazioni sanitarie a medici e ricercatori, il monitoraggio delle funzioni vitali e l’assistenza diretta tramite la telemedicina. La disponibilità di smartphone low cost, spiegano i ricercatori, ha consentito un largo accesso ai negozi virtuali, dove ora si contano quasi un milione di app dedicate a salute e fitness. Le app spaziano da quelle gratuite per la dieta e l’attività fisica, a quelle a pagamento per l’imaging biomedico e il controllo delle funzioni vitali, ad uso anche professionale.

«Poter diagnosticare, monitorare e comunicare con i pazienti in remoto promette ampi risparmi per gli operatori sanitari e le istituzioni», evidenziano gli analisti. Al contempo si crea un’opportunità di business per le aziende tecnologiche. Stando a un recente studio di Accenture, i finanziamenti per le start up nel settore della salute digitale si attesteranno a 3,5 miliardi di dollari nel 2014 e raggiungeranno i 6,5 miliardi nel 2017.
 http://www.lastampa.it/2014/10/05/tecnologia/salute-e-fitness-su-smartphone-il-giro-daffari-per-arriva-a-miliardi-di-dollari-6I4HOp1osJ9280Qvwi2phL/pagina.html

Dal fitness alla longevità aziendale : Cosa rivela il nuovo report ACSM sul benessere che crea valore

  Il nuovo report dell’American College of Sports Medicine ( ACSM ) conferma una trasformazione ormai evidente: il settore sta evolvendo ...