mercoledì 3 novembre 2021
martedì 3 novembre 2020
Soluzioni digitali più all’avanguardia e utili a migliorare la vita dei pazienti : Open Accelerator
“L’impatto della pandemia ha evidenziato come solo preparandoci sia possibile gestire l’imprevisto. Per questo lavorare sui processi di innovazione, “istituzionalizzarli” e renderli una parte costante della nostra società diventa fondamentale. Con Open Accelerator vogliamo conciliare l’esigenza di soddisfare in modo etico e sostenibile un bisogno primario, ovvero la tutela della salute umana, con l’esigenza di creare dei percorsi di crescita imprenditoriale sostenibili e di impatto. Siamo orgogliosi delle proposte arrivate quest’anno e non vediamo l’ora di premiare le idee tecnologicamente innovative che avranno anche un chiaro impatto in termini di progresso e miglioramento della qualità della vita dei cittadini” – ha dichiarato Fabrizio Conicella, General Manager e Board Member di OpenZone e Zcube.
A dicembre, al termine del programma, i progetti ritenuti più meritevoli (fino a un massimo di 3) saranno premiati con un investimento fino a € 100.000 ciascuno.
Le 8 idee che parteciperanno al programma
L’edizione 2020 di Open Accelerator è dedicata alle soluzioni digitali più all’avanguardia e utili a migliorare la vita dei pazienti, principalmente nelle aree terapeutiche del sistema nervoso centrale e respiratorio, e introduce anche una categoria speciale dedicata al Covid-19 e ai nuovi modi di interazione tra professionisti sanitari, Industria e comunità.
Tra le 8 idee innovative troviamo IL PULSOSSIMETRO INDOSSABILE PER IL MONITORAGGIO CONTINUO DELLA SATURAZIONE
Anche la spagnola Oxifing è scesa in campo per dare il suo contributo all’assistenza per i malati di COVID-19. In particolare, il team spagnolo propone un pulsossimetro indossabile utile a monitorare in modo continuo la saturazione periferica di ossigeno e la frequenza cardiaca. La soluzione, brevettata, è particolarmente precisa, è personalizzata sui parametri fisiologici del paziente ed è utilizzabile anche per l’attività sportiva e per la fisioterapia domiciliare.
martedì 4 giugno 2019
La palestra 4.0: un mix di Experience
LA PALESTRA MIX DI EXPERIENCE
Il concetto è chiaro: allenarsi sarà come entrare in un ristorante con diverse cucine, assaggiare vari piatti e decidere qual è di maggiore gradimento. Per ordinarlo ancora la volta successiva o sperimentare qualcosa di inedito.
"Vogliamo costruire un canale di comunicazione aperto 24 ore su 24 per dare alle persone quello che vogliono, quando lo vogliono» rileva Nerio Alessandri. Unendo universo fisico e virtuale: se non ci bastano i suggerimenti digitali, potremo facilmente fissare un appuntamento in presenza con il coach, anche a domicilio; telefonargli, seguire una sua lezione in diretta sullo schermo del tapis roulant o della cyclette. «Prendiamo i Millennials: sono le persone meno fedeli della terra. Combattono le abitudini, amano cambiare costantemente. E ciò si riflette anche quando si allenano: se ciò che vivono non li soddisfa, smettono dopo un mese o due. Bisogna stravolgere l’approccio, puntare il più possibile sulla varietà delle esperienze. In palestra, a casa, all’aperto. Dappertutto»
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