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giovedì 19 dicembre 2024

Vantaggi fiscali e contributivi di un piano Welfare in azienda : il ruolo dello sport

 

 Avere un piano welfare in azienda è un modo fantastico sia per aumentare la felicità dei dipendenti che per ottenere dei vantaggi fiscali significativi. La deducibilità fiscale dei piani welfare aziendale è una delle ragioni che rendono questa scelta ancora più interessante.

 


Il welfare aziendale conviene perché rappresenta un investimento strategico che crea valore sia per l'azienda sia per i dipendenti, migliorando il clima lavorativo, la produttività e la reputazione aziendale. Ecco le principali ragioni:

1. Vantaggi fiscali e contributivi

  • Deducibilità dei costi: Le spese sostenute per i servizi di welfare aziendale (es. palestre, buoni pasto, assistenza sanitaria) sono completamente deducibili dal reddito imponibile.
  • Esenzione contributiva: Le somme destinate a programmi di welfare non sono soggette a contributi previdenziali entro certi limiti, riducendo il costo effettivo per l'azienda rispetto a un aumento salariale equivalente.

2. Aumento della produttività

  • Migliorare il benessere dei dipendenti contribuisce a ridurre l'assenteismo e il turnover. Dipendenti più felici e motivati lavorano meglio e si sentono più coinvolti negli obiettivi aziendali.

3. Attrazione e retention dei talenti

  • Offrire programmi di welfare è un vantaggio competitivo per attrarre talenti, soprattutto nelle generazioni più giovani, che danno molta importanza al work-life balance e ai benefit aziendali.
  • Il welfare crea una percezione positiva dell'azienda, aumentando la fedeltà dei dipendenti.

4. Miglioramento del clima aziendale

  • Iniziative come programmi di corporate fitness, supporto alla genitorialità o formazione migliorano i rapporti tra colleghi e rafforzano la cultura aziendale.
  • Un buon clima aziendale riduce i conflitti interni e aumenta la collaborazione.

5. Contributo alla reputazione aziendale

  • Promuovere il benessere dei dipendenti migliora la reputazione dell'azienda verso clienti, partner e investitori. Questo è particolarmente rilevante in un'epoca in cui i criteri ESG (ambientali, sociali e di governance) sono sempre più valutati.

6. Personalizzazione delle soluzioni

  • Il welfare può essere personalizzato per rispondere alle esigenze specifiche dei dipendenti, come corsi di formazione, piani di assistenza sanitaria, o abbonamenti a servizi culturali e sportivi. Questo permette di massimizzare il ritorno sull'investimento.

7. Supporto alla sostenibilità

  • Investire in welfare può essere integrato con politiche di sostenibilità, ad esempio promuovendo la mobilità green o attività sportive che riducono l'impatto ambientale.

In sintesi, il welfare aziendale non è solo un costo, ma un mezzo per migliorare la competitività dell'azienda, valorizzare i dipendenti e generare un impatto positivo a lungo termine.

mercoledì 4 dicembre 2024

Benessere Aziendale e Fisico: Come Contribuire agli Obiettivi Sociali dell’Agenda 2030

 Il benessere aziendale e il benessere fisico dei dipendenti possono essere valutati in relazione agli obiettivi sociali dell'Agenda 2030 attraverso misure specifiche che considerano sia la salute fisica che il benessere complessivo dei lavoratori. Ecco come questi due aspetti si intrecciano con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG):


 

1. SDG 3: Salute e Benessere

  • Indicatori di salute fisica: Monitorare la frequenza dell'attività fisica, l'adozione di programmi di fitness aziendale e la riduzione di problemi legati a stili di vita sedentari, come obesità o stress.
  • Iniziative aziendali: Programmi di wellness come abbonamenti alle palestre, corsi di yoga o mindfulness, sessioni di ergonomia per prevenire problemi posturali.
  • Valutazione dell'impatto: Misurare l’efficacia di queste iniziative attraverso sondaggi sulla soddisfazione, dati di partecipazione e riduzione dei giorni di malattia.

2. SDG 8: Lavoro Dignitoso e Crescita Economica

  • Clima lavorativo: Analizzare la percezione dei dipendenti riguardo all’equilibrio vita-lavoro e alle opportunità di sviluppo personale offerte dall’azienda.
  • Indicatori di benessere psicologico: Raccogliere dati sull’incidenza di burnout, turnover e assenteismo, associandoli alle iniziative di supporto al benessere psicologico.
  • Politiche inclusive: Assicurarsi che le attività di benessere siano accessibili a tutti i dipendenti, incluse persone con disabilità o esigenze particolari.

3. SDG 5: Uguaglianza di Genere

  • Partecipazione ai programmi di benessere: Analizzare la partecipazione differenziata per genere alle attività fisiche e ai programmi aziendali, per identificare eventuali barriere.
  • Inclusività nelle politiche: Promuovere spazi sicuri per le donne in azienda e includere programmi specifici come corsi di autodifesa o supporto alla maternità.

4. SDG 10: Riduzione delle Disuguaglianze

  • Accesso equo ai benefici: Monitorare che tutti i dipendenti, indipendentemente dal ruolo o dalla sede lavorativa, abbiano pari accesso ai programmi di wellness e fitness.
  • Supporto economico: Implementare sussidi o agevolazioni per garantire che il benessere fisico e mentale non sia un privilegio, ma un diritto per tutti i dipendenti.

5. SDG 11: Città e Comunità Sostenibili

  • Promozione di uno stile di vita attivo: Integrare programmi aziendali con iniziative locali, come eventi sportivi o campagne per l’uso di mezzi di trasporto sostenibili (es. biciclette o camminate).
  • Integrazione nel territorio: Valutare come le politiche aziendali di benessere contribuiscano al miglioramento delle comunità locali, ad esempio attraverso partnership con centri fitness o associazioni sportive.

Strumenti di Valutazione

  • Sondaggi e feedback: Utilizzare questionari periodici per raccogliere le opinioni dei dipendenti sull’efficacia dei programmi di benessere.
  • KPI aziendali: Monitorare indicatori come il tasso di partecipazione, la riduzione dell’assenteismo e l’aumento della produttività.
  • Analisi di sostenibilità: Pubblicare rapporti ESG (Environmental, Social, Governance) che includano il benessere fisico e mentale dei dipendenti come metriche chiave.

Conclusione

Allineare il benessere fisico e aziendale agli obiettivi sociali dell'Agenda 2030 non solo migliora la qualità della vita dei dipendenti, ma contribuisce a creare un ambiente di lavoro più inclusivo e produttivo. Questi sforzi, se ben comunicati e misurati, rafforzano anche la reputazione aziendale, posizionando l’azienda come leader responsabile e sostenibile.

 

giovedì 7 novembre 2024

Welfare aziendale e agevolazioni fiscali per lo sport

 Nel contesto del welfare aziendale, molte aziende includono iniziative legate al benessere psicofisico dei dipendenti, come abbonamenti a palestre, corsi sportivi, e altre attività di fitness. In generale, queste spese possono essere detassate per l'azienda e risultare esenti da tassazione per il dipendente, ma a determinate condizioni.


 

Come funziona la detassazione per le spese sportive nel welfare aziendale

  1. Detassazione di servizi specifici: Se i piani di welfare aziendale includono servizi di educazione, assistenza e formazione (come i corsi sportivi per i figli dei dipendenti) o altre attività riconosciute, queste possono essere esenti da tassazione. Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che solo le attività scolastiche e sportive incluse nel piano formativo delle scuole (come attività integrative scolastiche) sono esenti.

  2. Piani di welfare aziendale e abbonamenti sportivi per i dipendenti: Le aziende possono includere abbonamenti a palestre o corsi sportivi nei pacchetti welfare per i dipendenti, ma queste spese sono esenti da imposte solo in alcuni casi. Le agevolazioni sono valide principalmente per iniziative collettive di benessere aziendale che non si limitano a benefici individuali, come l’accesso a strutture sportive per tutto il personale, o attività organizzate dall'azienda stessa, incentivando la pratica sportiva.

  3. Detraibilità fiscale limitata: Le spese per attività sportive non sono automaticamente detassate come altri benefici di welfare (ad esempio, servizi educativi o sanitari), a meno che l’attività sportiva sia inclusa in un contesto di offerta formativa scolastica per i figli dei dipendenti o come servizio aziendale rivolto a tutti.

     

     

    Questi programmi, se ben strutturati, non solo promuovono la salute fisica, ma possono anche favorire un ambiente di lavoro più positivo e produttivo.

    Benefici dei programmi di fitness aziendali

  4. Miglioramento della salute e riduzione dello stress: L’attività fisica è nota per ridurre i livelli di stress, migliorare la salute mentale e aumentare l'energia. Programmi di fitness regolari aiutano i dipendenti a gestire lo stress e a migliorare la concentrazione e la motivazione.

  5. Aumento della produttività: Dipendenti che praticano regolarmente attività fisica tendono a essere più produttivi, poiché un corpo in salute può affrontare meglio le richieste lavorative. Un buon livello di fitness contribuisce a migliorare il rendimento e a ridurre i giorni di assenza per malattia.

  6. Creazione di un ambiente di lavoro positivo: L'implementazione di programmi di fitness collettivi può rafforzare i legami tra i dipendenti, migliorando la coesione di gruppo e il morale. Le attività sportive e di allenamento di gruppo favoriscono anche il team building, promuovendo una cultura aziendale collaborativa e positiva.

  7. Riduzione dei costi sanitari: Investire nella salute dei dipendenti riduce, nel tempo, i costi per malattie legate alla sedentarietà. Le aziende possono risparmiare sui costi associati all’assenteismo e ai congedi per malattia, migliorando il benessere generale del team.

Tipologie di programmi di fitness aziendale

Le aziende possono scegliere diversi approcci per integrare il fitness nei programmi di welfare aziendale, tra cui:

  • Abbonamenti a palestre: Offrire ai dipendenti abbonamenti agevolati o gratuiti a palestre.
  • Sessioni di allenamento collettive: Organizzare lezioni di gruppo come yoga, pilates o allenamenti funzionali direttamente sul luogo di lavoro o in spazi esterni.
  • Programmi di benessere personalizzati: Dare accesso a consulenze personalizzate con trainer o nutrizionisti per costruire un piano di benessere su misura per ogni dipendente.
  • Sfide e attività di gruppo: Incentivare la partecipazione a sfide di fitness aziendali, come camminate, corse o competizioni, per motivare i dipendenti a fare attività fisica in modo divertente.


 

giovedì 9 giugno 2022

In un mondo in rapida trasformazione cambiano anche le modalità di lavoro: Be At Your Best lavorare in club sportivi

  Mentre alcuni player oltreoceano parlano dell’eliminazione dello smart working, in Italia nascono modelli che cercano di svilupparlo e farlo evolvere. Ne è un esempio il programma “Be At Your Best” di ShopFully, tech company italiana leader nel Drive To Store che impiega oltre 370 persone a livello globale, 200 solo in Italia. 

“Be At Your Best” nasce con l’obiettivo di mettere al centro della propria strategia il benessere delle persone, mettendo a loro disposizione, oltre agli uffici, spazi alternativi da cui lavorare offrendo loro le condizioni ideali per dare il proprio meglio durante ogni giornata lavorativa.  


Oltre a garantire ai dipendenti la possibilità di lavorare da remoto, per incoraggiare una vera modalità di lavoro smart, l’azienda offre ulteriori soluzioni attraverso le partnership che ha siglato: 

  • con la startup toscana Smartwayper permettere ai collaboratori di lavorare da remoto nei borghi più belli d’Italia; 
  • con i club sportivi Aspria Harbour Club a Milano e il Country Club Racket World di Villanova (Bologna), dando ai propri collaboratori la possibilità di lavorare in club sportivi, spazi identificati sia come luoghi di cura per il corpo e la mente, che come luoghi di relazione. 

Il Country Club Racket World di Villanova ha creato all’interno della propria club house un’area dedicata allo smart working. Quando staccano dal lavoro, i dipendenti di ShopFully hanno a loro disposizione palestra, campi da tennis, padel, beach tennis e beach volley, piscina, spa, e tanto altro. Il benessere psico-fisico della persona è molto importante e ha dei riflessi estremamente positivi anche sulla produttività lavorativa.”

Grazie alla collaborazione con Smartway, la tech company, così come altre aziende in Italia, potrà accedere a una rete di borghi italiani in continua espansione da cui far lavorare i propri dipendenti, creando anche opportunità per le economie locali.

martedì 3 dicembre 2019

ENI Wellness Program

IL WELFARE AZIENDALE: IL MODELLO ENI


Il colosso energetico nel corso degli anni ha aumentato il numero degli investimenti nel campo dell’assistenza sanitaria e della previdenza, mettendo al centro i bisogni e le necessità dei singoli lavoratori sia in Italia sia all’estero.
Nell’ attuazione di programmi di promozione della salute Eni è fortemente operativa non solo in Italia, ma anche a livello internazionale.
 In Italia sono state lanciate le seguenti iniziative:
  • Eni wellness program – Campagna di comunicazione sui corretti stili di vita mirata a modificare gli stili di vita, per stimolare e incoraggiare a migliorare il proprio benessere attraverso semplici scelte quotidiane.
  • Myto, “my trainer on line” – Programma interattivo e personalizzato per il benessere psicofisico, mirato alle specifiche caratteristiche ed esigenze dei dipendenti Eni per aiutarli ad assumere o mantenere uno stile di vita in linea con i principi della prevenzione.
  • "Piano Diagnosi Precoce" – Screening di prevenzione oncologica differenziato per fasce di età e genere, svolto a livello nazionale in collaborazione con la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
  • "Previeni con Eni" – Mini check-up con screening oncologico ed esami ematochimici realizzato presso strutture di eccellenza presenti sul territorio nazionale.

Queste iniziative di carattere sociale firmate Eni hanno come minimo comun denominatore la centralità dell’individuo, poiché l’obiettivo principale dell’azienda è proprio quello di sostenere e favorire il benessere globale delle persone, sia a livello economico sia a livello sanitario.

Il futuro del fitness passa dai 50–75 anni: dove il mondo sta già costruendo business veri

 Negli ultimi anni il settore del fitness ha parlato molto di Gen Z, digital fitness, wearable e intelligenza artificiale. Tutto vero. Ma ...