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giovedì 7 novembre 2024

Welfare aziendale e agevolazioni fiscali per lo sport

 Nel contesto del welfare aziendale, molte aziende includono iniziative legate al benessere psicofisico dei dipendenti, come abbonamenti a palestre, corsi sportivi, e altre attività di fitness. In generale, queste spese possono essere detassate per l'azienda e risultare esenti da tassazione per il dipendente, ma a determinate condizioni.


 

Come funziona la detassazione per le spese sportive nel welfare aziendale

  1. Detassazione di servizi specifici: Se i piani di welfare aziendale includono servizi di educazione, assistenza e formazione (come i corsi sportivi per i figli dei dipendenti) o altre attività riconosciute, queste possono essere esenti da tassazione. Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che solo le attività scolastiche e sportive incluse nel piano formativo delle scuole (come attività integrative scolastiche) sono esenti.

  2. Piani di welfare aziendale e abbonamenti sportivi per i dipendenti: Le aziende possono includere abbonamenti a palestre o corsi sportivi nei pacchetti welfare per i dipendenti, ma queste spese sono esenti da imposte solo in alcuni casi. Le agevolazioni sono valide principalmente per iniziative collettive di benessere aziendale che non si limitano a benefici individuali, come l’accesso a strutture sportive per tutto il personale, o attività organizzate dall'azienda stessa, incentivando la pratica sportiva.

  3. Detraibilità fiscale limitata: Le spese per attività sportive non sono automaticamente detassate come altri benefici di welfare (ad esempio, servizi educativi o sanitari), a meno che l’attività sportiva sia inclusa in un contesto di offerta formativa scolastica per i figli dei dipendenti o come servizio aziendale rivolto a tutti.

     

     

    Questi programmi, se ben strutturati, non solo promuovono la salute fisica, ma possono anche favorire un ambiente di lavoro più positivo e produttivo.

    Benefici dei programmi di fitness aziendali

  4. Miglioramento della salute e riduzione dello stress: L’attività fisica è nota per ridurre i livelli di stress, migliorare la salute mentale e aumentare l'energia. Programmi di fitness regolari aiutano i dipendenti a gestire lo stress e a migliorare la concentrazione e la motivazione.

  5. Aumento della produttività: Dipendenti che praticano regolarmente attività fisica tendono a essere più produttivi, poiché un corpo in salute può affrontare meglio le richieste lavorative. Un buon livello di fitness contribuisce a migliorare il rendimento e a ridurre i giorni di assenza per malattia.

  6. Creazione di un ambiente di lavoro positivo: L'implementazione di programmi di fitness collettivi può rafforzare i legami tra i dipendenti, migliorando la coesione di gruppo e il morale. Le attività sportive e di allenamento di gruppo favoriscono anche il team building, promuovendo una cultura aziendale collaborativa e positiva.

  7. Riduzione dei costi sanitari: Investire nella salute dei dipendenti riduce, nel tempo, i costi per malattie legate alla sedentarietà. Le aziende possono risparmiare sui costi associati all’assenteismo e ai congedi per malattia, migliorando il benessere generale del team.

Tipologie di programmi di fitness aziendale

Le aziende possono scegliere diversi approcci per integrare il fitness nei programmi di welfare aziendale, tra cui:

  • Abbonamenti a palestre: Offrire ai dipendenti abbonamenti agevolati o gratuiti a palestre.
  • Sessioni di allenamento collettive: Organizzare lezioni di gruppo come yoga, pilates o allenamenti funzionali direttamente sul luogo di lavoro o in spazi esterni.
  • Programmi di benessere personalizzati: Dare accesso a consulenze personalizzate con trainer o nutrizionisti per costruire un piano di benessere su misura per ogni dipendente.
  • Sfide e attività di gruppo: Incentivare la partecipazione a sfide di fitness aziendali, come camminate, corse o competizioni, per motivare i dipendenti a fare attività fisica in modo divertente.


 

giovedì 12 settembre 2024

La Settimana Europea dello Sport continua a crescere

 La Settimana Europea dello Sport è un evento annuale che si svolge dal 23 al 30 settembre in tutta Europa con l'obiettivo di promuovere il benessere psico-fisico attraverso l'attività sportiva e uno stile di vita sano. Questa iniziativa è accompagnata dalla campagna #BeActive, che mira a sensibilizzare le persone sull'importanza di essere attivi e partecipare a diverse forme di attività fisica.

 

 


 

Questa settimana speciale è stata lanciata nel 2015 dalla Commissione Europea e ha rapidamente guadagnato popolarità in tutta Europa. Durante questo periodo, vengono organizzati una serie di eventi, iniziative e attività che coinvolgono persone di tutte le età e livelli di fitness. L'obiettivo è incoraggiare tutti a mettersi in movimento, a scoprire nuove attività sportive o a continuare a praticare quelle già amate.

Le attività proposte durante la Settimana Europea dello Sport possono includere eventi sportivi, lezioni gratuite, dimostrazioni, conferenze, e molto altro. L'accessibilità è uno degli elementi chiave dell'evento, poiché si cerca di coinvolgere il maggior numero possibile di persone, indipendentemente dall'età, dal livello di abilità o dalle risorse finanziarie. Si promuovono anche attività all'aperto per godere dei benefici della natura e dell'aria aperta. 

L'attività sportiva, infatti, non solo migliora  la salute fisica, ma anche il benessere psicologico, contribuendo a ridurre lo stress, l'ansia e la depressione e favorisce l'inclusione sociale e il senso di appartenenza. 

Visita il sito dedicato per scoprire dove si terranno le tante iniziative e scegli quella più adatta a te!

  

#BeActiveNight

Il 28 settembre 2024 sarà la serata dedicata alla #BeActiveNight, un evento che coinvolgerà numerose località in tutta Europa, creando un'atmosfera unica e festosa attorno all'attività fisica. Questa serata rappresenta uno dei momenti più attesi della settimana, favorendo la partecipazione e la condivisione di esperienze sportive a livello europeo.

La Settimana Europea dello Sport continua a crescere, coinvolgendo sempre più persone e organizzazioni in un percorso di promozione della salute e del benessere attraverso lo sport. Un'occasione speciale per celebrare insieme l'importanza di uno stile di vita attivo e sano. Partecipa Ora: Se sei un’organizzazione sportiva, puoi promuovere la tua iniziativa durante la Settimana Europea dello Sport e offrire a tutti l’opportunità di iniziare un viaggio verso una vita più attiva e sana. Registrati sulla piattaforma ufficiale e scarica il media toolkit per avere tutto ciò che ti serve. Se sei un cittadino, visita il sito per scoprire dove si terranno le iniziative più vicine a te.

martedì 27 febbraio 2024

Tutti in movimento entro il 2050

 La seconda edizione del Forum "Osservatorio Valore Sport", organizzata da The European House-Ambrosetti (TEHA) presso lo Stadio Olimpico di Roma, ha coinvolto partner come CIP, CONI, Sport e Salute, e altri. Durante l'evento, relatori come il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e il Presidente del CONI Giovanni Malagò hanno discusso su temi cruciali, tra cui l'inclusione sociale, l'impatto sulla salute e l'economia dello sport in Italia. Sono emersi dati allarmanti sulla sedentarietà, con un costo sanitario stimato a 4,5 miliardi di Euro nel 2022. L'Osservatorio ha proposto la "Visione 2050 - Italia in Movimento" per aumentare l'attività fisica e la partecipazione sportiva, con obiettivi come la riduzione dei sedentari, l'aumento del numero di impianti sportivi e la modernizzazione delle infrastrutture. Il raggiungimento di tali obiettivi potrebbe portare a significativi vantaggi economici e occupazionali.


In particolare, la Visione 2050 - Italia in Movimento mira a ridurre la quota di sedentari dimezzandola e a triplicare la percentuale di bambini attivi, posizionando l'Italia tra i primi cinque paesi dell'OCSE in termini di attività fisica. La roadmap proposta include obiettivi chiave come l'incremento del numero di impianti sportivi pro-capite, la dotazione di palestre in tutte le scuole e il potenziamento delle infrastrutture esistenti.

Secondo le stime dell'Osservatorio Valore Sport, il conseguimento di tali obiettivi porterebbe a vantaggi significativi, come la riduzione della spesa sanitaria e l'aumento del PIL attraverso la crescita della filiera sportiva. Inoltre, si prevede la creazione di 175.000 posti di lavoro aggiuntivi.

Il Forum ha messo in luce l'importanza strategica di investire nella promozione dell'attività fisica e dello sport per il benessere della società italiana, nonché per il suo sviluppo economico e socialeLa discussione nel Forum ha evidenziato anche la necessità di un impegno coordinato tra istituzioni pubbliche, enti privati e la società civile per realizzare con successo la Visione 2050. Ciò implica la creazione di politiche efficaci, la promozione di programmi di sensibilizzazione e l'allocazione di risorse adeguate per sostenere l'attuazione di progetti concreti sul territorio.

La roadmap elaborata per raggiungere tale Visione comprende obiettivi come:

• dimezzare la quota attuale di sedentari e raggiungere il 78% di popolazione attiva, entrando nella top-5 dei Paesi OCSE;
• triplicare la quota attuale di bambini attivi, entrando nella top-5 dei Paesi OCSE;
• incrementare il numero di impianti sportivi pro-capite del 30% fino a raggiungere la media dei Paesi europei e dotare tutte le scuole di una palestra (oggi 6 edifici
scolastici su 10 ne sono sprovvisti)
• ammodernare/riqualificare il 5% all’anno della dotazione impiantistica sportiva
attuale (compresa quella scolastica);


I

martedì 13 febbraio 2024

Italia al primo posto per sedentarietà dei bambini tra i paesi Ocse

 

Il II° Forum dell’Osservatorio Valore Sport, organizzato da The European House-Ambrosetti, ha messo in evidenza la preoccupante realtà della sedentarietà in Italia. A livello europeo, il nostro paese si classifica al quarto posto tra i paesi OCSE con la più alta percentuale di adulti sedentari e addirittura al primo posto per quanto riguarda i bambini, con il 94,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni che non raggiungono livelli adeguati di attività fisica.

 

 


 

Valerio De Molli, Managing Partner e CEO di TEHA, ha sottolineato l'urgenza di affrontare questo problema, avvertendo che trascurare la sedentarietà nei bambini porterà a un aumento significativo dell'obesità in età adulta, con costi considerevoli per il sistema sanitario nazionale. Il tasso di conversione dell'obesità infantile in obesità adulta è del 50%, una cifra che non possiamo permetterci.

Secondo le stime dell'Osservatorio Valore Sport, il costo sanitario della sedentarietà in Italia nel 2022 è stato di 4,5 miliardi di euro, di cui il 64% sono costi diretti. Questo incide sul 2,2% della spesa sanitaria totale del paese.

De Molli ha evidenziato anche la carenza di strutture sportive nelle scuole, sottolineando la correlazione tra la mancanza di tali strutture e il livello di sedentarietà. Attualmente, il 60% degli edifici scolastici non dispone di una palestra, contribuendo così al problema.

Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha ribadito l'importanza della scuola nel contrastare la sedentarietà, evidenziando la necessità di un approccio multidisciplinare e di un miglioramento delle infrastrutture esistenti. Abodi ha anche sottolineato che le migliori esperienze internazionali prevedono un programma didattico in cui lo sport è integrato quotidianamente.

Il tasso di sedentarietà tra le persone con disabilità rimane elevato, con solo il 9,1% delle persone con disabilità che pratica sport con continuità. Tuttavia, emerge che il 94% degli alunni con disabilità partecipa regolarmente ad attività motorie nelle scuole.

Durante il Forum, è stata presentata la "Visione 2050 - Italia in Movimento", un piano ambizioso che mira a dimezzare la quota attuale di sedentari e raggiungere il 78% di popolazione attiva. Il raggiungimento di tali obiettivi porterebbe a significativi vantaggi economici, evitando fino a 56 miliardi di euro di spesa sanitaria nel periodo 2023-2050.

Un altro aspetto rilevante è la mancanza di welfare aziendale che incentivi la pratica sportiva, con solo il 16% delle aziende italiane che prevede tale opportunità, nonostante il desiderio del 91,5% dei lavoratori di avere maggiori possibilità di praticare sport nei pacchetti di welfare.


giovedì 20 ottobre 2022

A Bergamo nasce Move City Sport : il futuro dello sport prende forma

 Ha preso il via, martedì 18 ottobre 2022, la prima edizione di Move City Sport, la fiera dedicata allo sport per il benessere, il gioco e il tempo libero per tutte le abilità, pratrocinata, tra gli altri, da Anci Lombardia. La manifestazione si apre con l'evento "Miglioriamo il futuro con lo sport", un importante momento istituzionale dedicato allo sviluppo e il sostegno dello sport e dell’impiantistica sportiva, rivolto a progettisti, Amministrazioni Pubbliche e gestori di impianti sportivi.



Ha aperto i lavori Vito Cozzoli, Presidente di Sport e Salute, che ha parlato della valenza dello Sport e del ruolo di Sport e Salute. Cozzoli ha inoltre ricordato la mappatura di tutti gli impianti sportivi e ha anticipato l'apertura di 200 nuovi presidi sportivi, grazie al miliardo di euro messo a disposizione dal PNRR. Per la gestione delle tante risorse e idee disponibili, ha sottolineato la necessità di fare squadra tra istituzioni e tra pubblico e privato, oltre al ruolo delle Federazioni e delle Associazioni. Rivolgendosi poi in particlare ai Comuni, il Presidente di Sport e Salute, ha ricordato l'impotanza e la funzione del progetto Sport nei parchi in epoca Covid, cui hanno aderito 1.681 Comuni. Ha infine ribadito l'importanza della pratica sportiva anche per i disabili. 

Ezio Ferrari, Presidente AIS, ha parlato delle iniziative realizzate nell'impiantistica sportiva ed sulla sostenibilità energetica, anche in collaborazione con Regione Lombardia e con Anci Lombardia. Una collaborazione che ha messo le basi per l'organizzazione di una fiera con tutti gli operatori sportivi "oggi - ha sottolineato - inizia una nuova fase di collaborazione".

Lara Magoni, Assessore regionale al Turismo, originaria della provincia di Bergamo, ha portato il saluto di Regione, mentre Alberto Roscini, tecnico di CONI Lombardia, ha parlato dei finanziamenti regionali (32 mln di euro) per l'efficientamento energetico  di piscine e palaghiaccio, e dei servizi offerti da CONI Lombardia. 

Su delega del Presidente di ANCI Nazionale Antonio Decaro, è intervenuta Loredana Poli, Assessore del Comune di Bergamo. L'Assessore Poli, facendo riferimento ai 17 obiettivi dell'Agenda ONU per lo sviluppo sostenibile, si è soffermata sulla necessità di chiedere alle città di assumere un ruolo diverso, soprattutto sul tema degli impianti sportivi. Ha posto inoltre l'accento sull'intreccio degli stili di vita e i livelli di salute dei cittadini e sulla necessità di porre in essere una serie di azioni a sostegno del benessere delle comunità: favorire l'attività sportiva, non solo quella agonistica, sostenere azioni per il contenimento dell'inquinamento da smog, porre maggiore attenzione alle aree pubbliche, realizzare una rete diffusa degli impianti sportivi in città, specifico sostegno alle persone con disabilità.  Loredana Poli ha poi fatto alcune riflessioni sulle criticità che riguardano oggi i Comuni. "Sul PNRR - ha sottolineato - attenti ai tempi, perchè si sono già registrati degli slittamenti, è importante in questo contesto non comprimere l'operatività degli enti locali. Strumenti importanti sono l'anagrafe regionale degli impianti sportivi e la struttura tecnica del CONI. Risultano faticose per gli enti locali, inoltre, le modifiche alle caratteristiche degli impianti, che generano conseguenze anche per le associazioni. Altra criticità è rappresentata dall'esclusione delle società in house dai bandi. infine la crisi energetica, che sta determinando costi insostenibili con potenziali ricadute sulla vita quotidiana delle persone che possono riguardare possibili chiusure di impianti sportivi o anche di uffici pubblici. Ma ce la faremo". 

giovedì 8 settembre 2022

Non è escluso che dovremo aumentare le tariffe degli abbonamenti: molte piscine rischiano di chiudere

 Una serie di telefonate a titolari di piscine e le risposte sono sempre identiche: se questo o il prossimo governo non ci metterà una pezza “noi non siamo più in grado di far fronte ad una situazione che ci strozza”. “Purtroppo non abbiamo strumenti per poter intervenire e neanche per poter programmare, quindi al momento subiamo soltanto le decisioni altrui”


Nicol Covelli, che gestisce la piscina Belle Arti 1938 di via Flaminia a Roma, è molto preoccupata per l’autunno che si sta avvicinando. Il rincaro dei costi dell’energia, già più che raddoppiati, per riscaldare d’inverno l’acqua della piscina, delle docce e degli ambienti, non la fanno dormire la notte.

Gianni Nagni, che amministra il complesso Aquaniene di via della Moschea, sempre a Roma, dice sconsolato

Tutti quelli che ho contattato e sentito stanno valutando la possibilità di chiudere perché non riescono a contenere le uscite e far quadrare i bilanci tra costi e ricavi. Non c’è margine. Già prima non era granché, ma per avere margine bisognerebbe incrementare tantissimo le tariffe, però far questo non è così facile per un motivo molto semplice: perché ricadrebbe sull’utente finale, che di fatto vive le stesse problematiche nostre. Anche a lui a casa gli sono raddoppiate le tariffe… è il cane che si morde la coda”.


Non più tardi di quindici giorni fa, il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, nel tracciare un primo bilancio degli Europei di nuoto in cui l'Italia sta trionfando tra l'entusiasmo del pubblico sugli spalti e le piscine del Foro Italico, piene anche a Ferragosto, non ha perso l’occasione di far notare come il mondo che ruota intorno alle piscine sia in difficolta. Prima a causa della pandemia e ora dai rincari energetici. E ha lanciato un appello: “Siamo disperati per le piscine : il rischio è  che con l'aumento delle spese la prima cosa che le società  possono tagliare sarà  l'attività  agonistica”, ha concluso Barelli.

martedì 7 luglio 2020

l’Italia è salita in bicicletta dopo il lockdown


Gli italiani hanno mantenuto il proposito di fare più attività fisica una volta finito il lockdown. E molti di loro per realizzarlo hanno scelto la bicicletta, che unisce l’aspetto sportivo all’utilità degli spostamenti. Per rendersi conto dell’entità di questo fenomeno sono sufficienti pochi dati. Il primo è relativo alle vendite di due ruote.

Secondo Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) dalla riapertura dei negozi ad oggi le vendite di bici tradizionali e a pedalata assistita hanno registrato un +60% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso con aumento di circa 200 mila pezzi venduti nel solo mese di maggio rispetto al 2019. Per quel che riguarda invece il loro utilizzo è da poco stata pubblicata un’indagine da parte di Virtuoso, l’app che ha come obiettivo quello di trasformare l’attività fisica in sfida con gli amici e in gioco.

In base ai dati raccolti dai 150mila utenti dell’applicazione l’utilizzo medio della bicicletta è oggi di circa un’ora al giorno contro la mezz’ora scarsa dei mesi che hanno preceduto la quarantena. A favorire questo boom ha certamente contribuito la bella stagione ma anche il fatto che la bicicletta è il mezzo ideale per spostarsi in città senza dover prendere i mezzi pubblici, che presentano non pochi problemi a causa delle regole sul distanziamento, o peggio ancora le auto, che costringono a lunghe code e sono certamente il mezzo meno amico dell’ambiente.

“Se prima del lockdown la bici era sostanzialmente utilizzata per fare attività sportiva, anche se minima, oggi si utilizzano sempre di più le due ruote anche per gli spostamenti per necessità e quindi ad esempio per andare al lavoro, fare le piccole spese quotidiane oppure ritrovarsi con gli amici nei bar o al ristorante - si legge nell’indagine di Virtuoso - L’attività sportiva sulle due ruote, dopo la fine del lockdown è ripresa ovunque in tutta Italia con alcune differenze riscontrate in diverse parti d’Italia”. Sul podio delle città più virtuose spicca Bolzano, i cui abitanti hanno raggiunto una media di 82 minuti di attività quotidiana, seguiti da quelli de L’Aquila (66 minuti) e di Terni (64 minuti). In fondo a questa particolare classifica si trovano invece città come Catanzaro, con 21 minuti medi di attività, Macerata (21) e Sassari con (17).

“La bici può essere un validissimo ed ecologico mezzo di trasporto così come uno strumento per rimanere in forma - spiega i fondatori di Healthy Virtuoso Andrea Severino, Nicola Tardelli e Lorenzo Asuni - Come tutte le attività cardio, infatti, pedalare con regolarità (almeno 30 minuti al giorno) aiuta a mantenersi in forma e a migliorare la forma fisica. Secondo il Journal of Applied Physiology, dopo solo due settimane di allenamenti in bici a giorni alterni, la capacità del ciclista di bruciare grassi aumenta del 36%. Un altro studio, questa volta dei ricercatori della facoltà di medicina dell’Università di Stanford evidenzia che andare in bici  20-30 minuti al giorno aiuta coloro che soffrono di insonnia ad addormentarsi nella metà del tempo e aumenta di circa un’ora la durata totale del sonno”.

lunedì 2 marzo 2020

Fare attività sportiva migliora sempre il sistema immunitario

A seconda di come e quanto lo si pratica, lo sport può migliorare o ridurre le difese immunitarie dell'organismo e, di conseguenza, diminuire o aumentare la probabilità di contrarre malattie da raffreddamento come influenza, raffreddore, tosse e mal di gola. Studi condotti sugli atleti e su persone che praticano attività fisica in modo regolare a livello amatoriale hanno evidenziato che l'allenamento moderato, che mantiene in forma l'organismo senza stressarlo, contribuisce a potenziare la capacità di contrastare i virus respiratori prima che possano attecchire e causare i tipici malanni stagionali. Naturalmente, non ci si può aspettare di ottenere una protezione assoluta, ma soltanto un piccolo aiuto. Al contrario, sono da evitare gli allenamenti troppo intensi e prolungati o, comunque, al di sopra del proprio livello atletico. In questo caso, infatti, lo sforzo eccessivo e il dispendio energetico concentrato indeboliscono l'organismo, rendendolo più facilmente attaccabile dagli agenti patogeni. Ecco alcune regole da seguire per sostenere il sistema immunitario degli sportivi e minimizzare il rischio di malanni stagionali.

giovedì 19 settembre 2019

FARE SPORT A STOMACO VUOTO AIUTA A PERDERE PESO, VERO O FALSO?

Il Medico Nutrizionista Stefania Setti risponde su Humanitas salute al quesito che ancora oggi divide gli sportivi: fare sport a digiuno oppure dopo aver mangiato cibo energetico per affrontare l’esercizio?

Vero. Nonostante non ci siano ancora risultati certi e definitivi, nuove ricerche sembrano dimostrare che fare attività fisica a stomaco vuoto sia efficace per perdere peso – spiega l’esperta –. Secondo uno studio dell’Università di Bath (UK), fare movimento dopo un’abbondante colazione ricca di carboidrati, come biscotti, fette biscottate, pane o cereali, non avrebbe gli stessi effetti sul tessuto adiposo rispetto all’attività fisica svolta a digiuno. Questa differenza è dovuta molto probabilmente al fatto che, dopo una colazione ricca, l’energia necessaria per lo sforzo fisico viene ricavata dai carboidrati appena introdotti, mentre le riserve di grasso non vengono intaccate. Se invece lo sforzo fisico avviene a stomaco vuoto, l’energia necessaria verrà presa dalle riserve adipose e in eccesso, grazie anche al più favorevole quadro ormonale caratterizzato da bassi livelli di insulina, condizione che favorisce la lipolisi. Quindi, per dimagrire o per mantenersi in forma, sembra che l’attività fisica a digiuno, praticata con regolarità, sia quella più indicata, tenendo sempre però conto dello stato di salute individuale, la durata e l’intensità dell’attività fisica che si intende svolgere. Ad esempio, bambini e diabetici dovrebbero sempre consumare una merenda leggera, composta da un frutto, dei grissini o crackers integrali, uno yogurt, oppure della frutta secca, prima di impegnarsi nell’attività fisica.”

lunedì 9 settembre 2019

Indice di sportività per le città Italiane



Tra gli indicatori che compongono l’Indice di sportività 2018 c’è il tasso di praticabilità sportiva”, ricavato dai dati del Coni a proposito della presenza sul territorio di società che permettono di praticare i vari sport
per la com­pilazione della classifica. 
L’Indice, che si basa su 50 discipline sportive (per ognuna i dati fanno riferimento a società, atleti, risultati) e su numerosi aspetti della realtà sociale ed economica legata allo sport, verrà poi utilizzato nel calcolo della tradizionale classifica sulla Qualità della vita.

lunedì 22 luglio 2019

Settimana Europea dello Sport 2019

A settembre un solo motto #beactive
Riparte la settimana europea dello sport
dal 23 al 30 Settembre 2019
con il patrocinio dell'Ufficio per lo sport del Governo .
Con il saluto del commissario europeo per l’educazione, la cultura, la gioventù e lo sport Tibor Navracsics si è svolto a Bruxelles (18-19 giugno 2019) il primo incontro degli Ambasciatori della Settimana europea dello sport 2019.Rivolgendosi agli Ambasciatori il commissario Navracsics ha affermato: “voi siete il volto dello sport in Europa. La gente guarda a voi e ai vostri risultati. Non è solo una questione di prestazioni: correre più veloce o saltare più in alto. Le persone ammirano e rispettano le virtù che mostrate con il vostro atletismo e l'amore con cui praticate sport. Siete simboli di spirito e realizzazione, di superamento dei propri limiti. Voi rappresentate la perseveranza, la dedizione e la resilienza. Il legame con il vostro pubblico vi consentirà di dare un contributo unico alla Settimana. Siete un modello. E vi ringrazio per aver raccolto la sfida.”

Il futuro del fitness passa dai 50–75 anni: dove il mondo sta già costruendo business veri

 Negli ultimi anni il settore del fitness ha parlato molto di Gen Z, digital fitness, wearable e intelligenza artificiale. Tutto vero. Ma ...