lunedì 25 giugno 2018

L'audio strumento di engagement per le palestre con Spotify for Brands


La grande rivoluzione apportata dai big data non è solo dovuta al fatto che, per la prima volta nella storia dell’umanità, abbiamo a disposizione una grandissima quantità di dati, ma è il livello di dettaglio del dato: oggi siamo in grado di sapere minuto per minuto quello che milioni di persone pensano e fanno. Pensate al braccialetto Fitbit: ci rivela quando una persona va a letto e quando si sveglia, ma anche se siamo più stressati perché ci addormentiamo più tardi, o più stanchi perché ci svegliamo prima. Pensate a Spotify: non conosce solo i nostri gusti musicali, ma sa quando andiamo a correre e quando facciamo una doccia, quando andiamo a un party, quando siamo tristi o felici. E tutte queste cose siamo noi a dirle tramite le playlist.

Quando vai in palestra ti porti sempre con te le cuffiette?
Sport e musica, un connubio che piace a un numero crescente di sportivi.
Perché nulla come la musica è in grado di ispirare, stimolare e appagare gli sforzi compiuti in allenamento .Ci sono quelli che non rinuncerebbero mai alle ultime hits della radio. Quelli che la musica se la portano da casa. Ma sono sempre di più gli sportivi e i runner che prediligono playlist create seguendo stili, generi, ma soprattutto ritmi, che danno impulso all'allenamento.
Un boost, qualcuno lo definisce addirittura un “doping” che per molti è un compagno inseparabile. o in gara.
Oggi possiamo utilizzre l’audio come strumento di social engagement grazie a
 Spotify for Brands e sfruttare il servizio di Playlists Targeting l’alternativa.
Quest’ultimo seleziona il target di riferimento, basato sullo streaming di oltre un milione e mezzo di playlist Spotify, e lo raggiunge in base all’ età, sesso, provenienza, lingua, cosa ascoltano (playlist, genere) e quando lo fanno (momento della giornata e piattaforma/dispositivo).
– Abbiamo una spa? Perchè non raccontare la musica rilassante del centro massaggi? Un lounge bar, un ristorante esclusivo? Perché non condividere l’atmosfera interna della location all’esterno?
Chi ci segue avrà non solo il piacere di ascoltarci ma arricchirà l’esperienza del soggiorno sotto ogni punto di vista.
Aggiornare i contenuti musicali in modo costante – incoraggiare i follower a condividere:
– Rendere i contenuti più interessanti con nuove playlist e nuove canzoni.
– Creare playlist tematiche e collaborative.
– Chiedere ai clienti suggerimenti musicali. Chi meglio dell’ospite può raccontare ad altri potenziali visitatori l’atmosfera della struttura? Facciamoci mandare le loro playlist, informiamoli attraverso i canali social o durante le fasi di check-out: la loro esperienza in musica ci aiuterà a conoscere, raccogliere ed eventualmente condividere le esperienze dei clienti.


lunedì 18 giugno 2018

Lo sport diventi sostenibile, proposta di legge entro l’anno



Ripartire dallo sport per preservare, mantenere e curare la salute: è questo il messaggio che emerge dall’incontro di Confassociazioni ambiente, organizzato ieri presso la Camera dei Deputati in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Ambientale. Sotto la lente d’ingrandimento c’è una società sempre più urbana, che risente di stili di vita condizionati da inquinamento, abitudini che conducono allo stress e da esercizio fisico all’aria aperta non sufficiente. La panoramica del fenomeno la offre Alessandro Miani, medico chirugo e presidente della SIMA:
Il nostro obiettivo è che dal legislatore venga percepita come urgente la necessità di traghettare lo sport da elemento di valore sociale ed educativo fino a farlo diventare uno strumento di prevenzione e terapia”. E per arrivarci, illustra la strada: “Vogliamo lavorare ad una proposta di legge da presentare entro l’anno per consentire a tutti quei soggetti pubblici e privati che si adoperano per rendere fruibile lo sport sin dalla tenera età di accedere a degli sgravi fiscali”.

sabato 9 giugno 2018

Come cambia il mondo del fitness con la realtà virtuale

La realtà virtuale potrebbe aver trovato un nuovo settore d'applicazione: quello del fitness e dell'allenamento fisico. Finora le aziende erano rimaste all'interno di confini ben delimitati: la realtà virtuale era applicata soprattutto al mondo dell'intrattenimento. Pensiamo ai diversi visori VR disponibili sul mercato: nella maggior parte dei casi le applicazioni sviluppate per la realtà virtuale riguardano videogame o film. Nessuno si era spinto a progettare un'applicazione e degli strumenti per fondere insieme la realtà virtuale e il fitness
La prima azienda a farlo è una startup statunitense che ha creato Black Box VR, una tecnologia molto particolare che permette di fare attività fisica, mentre si indossa un visore VR (HTC Vive) e si gioca a uno sparatutto online.