venerdì 28 giugno 2013

Like, follow e recensioni certificate




 
 
Quanto vale un “like” su Facebook? Quanto vale un “follow” su Twitter? Quanto valgono le recensioni certificate su un sito di ecommerce o su un certo shop online?
Queste sono alcune delle domande che ragionevolmente si pongono quelli che hanno ogni giorno a che fare con il social media marketing e con l’impatto che la reputation online può avere sul proprio business.

Per rispondere si può, per prima cosa, partire dai dati certi e cioè da quale sia il tenore degli investimenti che vengono fatti in ambito social: questo elemento può infatti fornire una misura del valore percepito da parte delle aziende.
Uno studio recente di BIA/Kelsey ha fatto luce su questo primo punto: lo scorso anno soltanto in America sono stati spesi 4,7 miliardi di dollari in “social ad” e si stima che entro il 2017 si passerà a una spesa di ben 11 miliardi di dollari. Il settore è in crescita e di conseguenza è logico pensare che proporzionalmente cresceranno anche le cifre investite.
Dal “Digital Influence Report 2013” di Technorati Media si desume invece che il leader indiscusso del mercato in questo ambito è Facebook: nel 2012 al social più famoso al mondo i brand hanno destinato il 57% della cifra totale investita per i social, mentre a Twitter e Youtube è andato un decisamente più ristretto 13%.
I dati lasciano intendere che il valore percepito per le attività social è già elevato ed è destinato a crescere. Dato questo punto come assodato, però, le aziende non riescono a calcolare il valore effettivo di un “like” e non riescono neppure ad avere una stima certa della sua efficacia in termini di business.

http://blog.zoorate.com/2013/06/28/like-follow-e-recensioni-certificate-come-si-calcola-il-valore-del-social-commerce/?sthash.HT09qfrN.mjjo

lunedì 24 giugno 2013

Landing Page e Moduli Cattura Nomi

Moltiplica il tuo successo utilizzando una landing page per inondare la tua casella di posta di contatti motivati. Si tratta, ed è stato così per molti anni, di una strategia vincente che resta ancora oggi tra le più popolari. Ovunque in rete troverai una landing page creata per questa o quell’altra offerta. Ovviamente è un metodo che funziona altrimenti non lo utilizzerebbe nessuno, o no? Le landing page sono strumenti eccezionali. A differenza dei metodi tradizionali, se create nel modo corretto possono da un giorno all’altro far esplodere il tuo successo nel network marketing. Tu getti “un’esca” per il tuo prodotto o servizio e saranno i tuoi stessi contatti a fornirti le proprie informazioni allo scopo di riuscire ad ottenere l’offerta speciale che proponi.
A questo punto il problema è che per riuscire ad avere un qualsiasi successo con questo metodo, o qualsiasi altra strategia disponibile, dovrai imparare a creare la tua landing page con un layout mirato che riesca a convertire i visitatori (contatti) in clienti. Avere solamente una landing page sul web non basta. È necessario avere il titolo giusto, l’intestazione delle giuste dimensioni, una combinazione di colori adeguata, il carattere della giusta dimensione e stile, un buon copywriting: questi sono alcuni degli elementi necessari per riuscire, per lo meno, ad avvicinarsi a sfruttare la sua magia.http://networkmarketer.it/strategie-e-suggerimenti-per-ottenere-profitti-nel-network-marketing/

lunedì 17 giugno 2013

I dispositivi mobili continuano a tirare

Le vendite dei dispositivi mobili hanno superato, secondo Canalys, i 300 milioni di pezzi nel primo trimestre 2013. La piattaforma Android equipaggia il 59,5% di smartphone, tablet e notebook



Nei primi tre mesi di quest'anno le vendite totali di dispositivi mobili (notebook, tablet e smartphone) hanno raggiunto quota 308,7 milioni di pezzi. Lo stima Canalys, calcolando una crescita media del 37,4% rispetto all'analogo periodo dell'anno passato.
La piattaforma di sistema della Open Handset Alliance (Android) è risultata la più diffusa ed equipagga ormai il 59,5% di tutti i dispositivi mobili di nuova costruzione. Seguono l'OS di Apple, con il 19,3%, derivante quasi esclusivamente dalle vendite di smartphone e tablet, oltre a  Microsoft che detiene il 18,1% di quota, in gran parte derivante dai PC portatili.

I tablet diventano commodity
Tra tutti i dispositivi mobili, i tablet sono quelli che crescono più velocemente: 106,1% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, tocando quota 41,9 milioni di unità. Benché Apple resti leader di questo mercato con il 46,4% delle vendite, perde perso rispetto ai prodotti concorrenti basati su Android per il terzo trimestre consecutivo.
E' in atto secondo Canalys una trasformazione del tablet in commodity, cambiamento che sta avvenendo molto più rapidamente di quanto è in passato accaduto al mercato PC. Di conseguenza si sono compressi i margini di vendita ed è aumentata la competizione. Per fare business con i tablet è quindi importante una strategia che punti agli accessori, al software e ai servizi.

Smartphone sempre più potenti
Le vendite di smartphone hanno toccato nel primo trimestre i 216,3 milioni di pezzi, facendo segnare secondo Canalys il 47,9% di crescita, in linea con quella registrata nel 2012. I dispositivi Android hanno contato per il 75,6% delle vendite totali e, tra questi, Samsung ha fatto la parte del leone crescendo del 64,3% e raggiungendo la quota di mercato superiore al 32%.
Apple ha venduto ben 37 milioni di iPhone nel trimestre, benché con crescita modesta (6,7%): la più bassa dal lancio del primo modello nel 2007.
Secondo Canalys, con gli ultimi modelli presentati, HTC e Samsung hanno ridotto le distanze da Apple e per questo la società della Mela dovrà dare risposte con il prossimo iPhone, in particolare aggiornando l'interfaccia utente un po' datata. Secondo Canalys, Apple non potrà inoltre ignorare il trend verso display più grandi negli smartphone di fascia alta.
Tra i primi cinque fornitori, Huawei, LG e ZTE competono con quote di mercato inferiori al 5%, ma Huawei e ZTE beneficiano della loro forza sul mercato cinese che gli ha valso crescite dell'84% e del 71% rispettivamente.

Continua il calo dei PC notebook
Le vendite totali dei PC notebook hanno continuato a calare nel primo trimestre scendendo del 13,1% rispetto all'analogo periodo dello scorso anno a quota 50,5 milioni di pezzi. Se si guarda all'Europa Occidentale, il calo ha toccato il 25,2% su base annuale.
Se da una parte l'andamento del mercato è correlato con i fattori macroeconomici generali, dall'altro appare conseguenza del successo dei tablet.
Per Canalys l'insieme costituito dall'hardware ARM e dall'OS Android è oggi molto competitivo sul fronte prezzi. Se Microsoft e Intel intendono cavalcare i trend del mercato, dovranno per forza assicurarsi che chi usa le loro tecnologie possa offrire prodotti di prezzo più competitivo.
http://www.ict4executive.it/trade/news/i-dispositivi-mobili-continuano-a-tirare_43672151715.htm