mercoledì 17 luglio 2013

L’automazione delle attività marketing si fa con le APP





 

La generazione e qualificazione di nuove opportunità è cruciale per ogni attività di marketing. Serve ad alimentare le attività commerciali e a costruire il Life Time Value del cliente per l’azienda e il marchio. Quasi tutte le soluzioni di marketing automation sul mercato dispongono di meccanismi di misurazione del ROI incorporati che possono oggi essere facilmente estesi anche ai social media. Implementare adeguate campagna di lead generation è però quasi impossibile se non si dispone della tecnologia e delle applicazioni adeguate per farlo. Ogni opportunità è diversa e necessita di una attenzione e di azioni pianificate nel tempo e diverse. Monitorare manualmente la progressione ed evoluzione di ogni oppportunità è diventato inefficiente  e non conveniente. Meglio automatizzare i processi attraverso soluzioni tecnologiche utili a coltivare la relazione e a far maturare l’opportunità.
Oggi a fornire un aiuto concreto in questo tipo di operazione ci sono anche le APP intelligenti che permettono ad esempio di gestire in ogni momento e ovunque ci si trovi ogni nuova opportunità. Con le APP appropriate si può ad esempio alimentare il database marketing mentre si è in viaggio o durante incontri di lavoro. Si possono utilizzare i social network professionali alla Linkedin per accettare nuove connessioni, Facebook Friends per fare la stessa cosa, inviare un cinguettio di benvenuto ad ogni nuovo ‘follower’ sull’account di twitter, rispondere e conversare su commenti, interrogazioni o lametele esposte in una pagina web aziendale, ecc. Queste APP possono servire a comunicare in forma perseverante nel tempo (email marketing e social media marketing) , a fornire landing page adeguate alla promozione di prodotti, eventi ed iniziative, ad integrare i vari media sociali, a presentare e promuovere nuovi prodotti, ad offrire nuova campagne di fidelizzazione per trattenere i clienti ed evitare gli abbandoni (‘ churn rate’).
Nelle attività marketing attuali ad offrire un aiuto prezioso sono i social network, soprattutto quando vengono utilizzati in modo integrato e intelligente. Per farlo serve una qualche forma di pianificazione e costanza nell’implementazione. I mercati e le audience target selezionate devono essere posizionate coerentemente con i vari portafogli d’offerta e le attività devono avere obiettivi sempre misurabili nel tempo e nella qualità. Obiettivo principale deve essere la generazione di nuove opportunità. Obiettivo di fondo e sempre ricercato quello di coltivare nuove relazioni con nuovi clienti e di fidelizzare i clienti già acquisiti.
Aggiungere alle proprie attività marketing tradizionali di email marketing, pagine web, newsletter ecc, social media come Facebook, Linkedin, Twitter e altri può fare la differenza perché permette di sfruttare il passaparola, i principi che fanno funzionare le reti, e la loro viralità.  Ad aumentare non sono soltanto le visite al sito web aziendale ma i contatti, le conoscenze, le informazioni, le conversazioni e le relazioni.

Content Marketing, il contenuto dà forma al contenitore



Nel 2013, le aziende che andranno meglio saranno quelle che sapranno mettere in campo innovative strategie di marketing collegate alla diffusione e alla produzione di contenuti.
Ecco quello che potrebbe accedere nel futuro più immediato:
1. Dalla palestra al campo
Se nel 2012 molti marketers e produttori di contenuti (compreso il sottoscritto) si sono allenati sulla rete come se fosse una palestra per produrre contenuti in grado di attirare l’attenzione dei lettori e di generare discussione il 2013 vedrà gli stessi alle prese con la discesa in campo per giocare una partita vera. Ora c’è bisogno di capire se si è vermanete in grado di operare azioni di content marketing in grado di indirizzare il traffico, di generare lead e di favorire le vendite.
Imparando a misurare le azioni messe in campo bisognerà essere in grado di fornire dati significativi e analisi convincenti per dimostrare che tutti gli sforzi avranno avuto un vero e proprio valore per il business.
2. Il sito internet morirà ?
A questa domanda non voglio rispondere in maniera drastica, ma una cosa è certa: I social media e le nuove tecnologie hanno permesso alle singole persone ancor prima che ai brand di curare in maniera dettagliata e capillare la propria esperienza sul web. E’ più facile di un marchio o di una persona, oggi, in una ricerca, trovare la pagina Facebook o il profilo Twitter che non l’homepage del sito di riferimento.
Ovviamente non basta una presenza, quello che va curato per ottenere dei veri risultati è il contenuto ben fatto, di qualità, creativo. Non è vincente quindi la semplice presenza o il semplice contenuto, ma il contenuto di valore.
Il contenuto, anche ben fatto, non potrà essere scritto o realizzato su argomenti casuali, ma dovrà essere realizzato dopo aver ben pensato e analizzato quale sarà il “pubblico” di riferimento. I contenuti, quelli ben fatti, riusciranno, quindi, ad orientare l’utente verso il sito di proprietà dell’azienda. I marketing manager dovranno saper diffondere e amplificare i contenuti che si andranno a creare. Il sito internet quindi non morirà, ma sarà l’approdo finale, il salotto buono, e non la porta d’ingresso dell’azienda
3. Sparare contenuti, non servirà a nulla
Le aziende dovranno convincersi che creare ogni tanto un post, magari realizzato dallo stagista di turno, non servirà a molto.
Quello che avrà valore sarà la personalizzazione dei contenuti, l’originalità e la capacità di orientare gli stessi rispetto  a specifiche categorie di destinatari.
4. Nulla lasciato al caso
I marketers e coloro che andranno generare contenuti dovranno impegnarsi nella creazione dei contenuti perché, come si è detto, essi saranno fortemente pensati per le persone che si andranno a coinvolgere. Bisognerà destinare  risorse  e  tempo sufficienti per pensare e mettere in pratica le strategie relative alla pubblicazione e alla distribuzione di di contenuti attentamente pianificati.
5. Non perdono di potenza l’immagine e innovazione
Anche se parlare di contenuti può far pensare a parole e a contenuti tutti finalizzati ad ottenere risultati, non si può prescindere dal fatto che, la persona che frequenta il web, sia esso un manager che un possibile cliente finale,  cerca un’esperienza positiva, un qualcosa che lo colpisca. Le piattaforme web, non potranno prescindere dal design, ma esso si dovrà accompagnare anche all’innovazione della piattaforma stessa e alla capacità di far sentire libero l’utente nella navigazione e nelle scelte senza troppi passaggi obbligati.
6. Chi fa content marketing è come una redazione
Nel marketing di questo inizio di terzo millennio non può essere statico, i contenuti generati devono ruotare velocemente, la generazione di contenuti deve essere costante. Bisogna agire come una redazione, la velocità è tutto.
Se ad esempio su Twitter è piena di notizie su un argomento di interesse di una determinata società, quella società non può non avere quel contenuto pubblicato sulle sue pagine.
Cambia radicalmente il mondo delle Pubbliche Relazioni aziendali fatte di messagi ponderati a lungo, revisionati, e poi diffusi attraverso la sola stampa o altro canale. Oggi la comunicazione avviene in tempo reale. Il contenuto, il messaggio deve essere sempre “fresco” e attinente al proprio mercato di riferimento.
7. I banner e la pubblicità sono morti !
Dei banner da un po’ di tempo sono stati pubblicati anche i necrologi. Ora che cosa succederà ?
Si comincia a parlare di nuovi nuovi formati per gli annunci pubblicitari, tra questi sicuramente vi troviamo “Flite”, i contenuti sono al centro della sua azione.
In quest modo si pensa che si favoriranno le campagne e  i marchi, facilitando l’engagement, i nuovi leads e le vendite.

 http://micheledelledera.it/2013/01/26/content-marketing-il-contenuto-da-forma-al-contenitore/

giovedì 11 luglio 2013

8 elementi per avere successo con il Social Media Marketing



“Ok, ti chiedo solo la consulenza strategica, diciamo, una serie di strategie e azioni da adottare per il Social Media della mia azienda. POi però gestisco tutto io: canali Social, commenti, ecc”.
Alcuni clienti esordiscono con questa frase una volta che hanno di fronte il piano di Social Media Marketing. Fin qui, tutto bene.
Arriva però l’estate, che porta con sé la voglia di vacanze, di uscite anticipate dall’ufficio e, come è naturale che sia, di “staccare la spina”. Peccato, però, che il Social Media Manager non stacchi mai la spina: eh già, ragazzi, questa è la dura realtà. Ecco perché credo fortemente che in questo lavoro, più che in ogni altro, serva una dose quotidiana di passione sfrenata!
La frase di incipit mi permette di riportarvi 8 elementi per un business vincente sui Social Media: studiando il blog SocialMediaToday, li ho trovati elencati alla perfezione e, dato che è ciò che la mia mente conserva ogni giorno, non ho potuto non condividerli.
Analizza bene questi 8 punti e forse scoprirai perchè c’è qualcosa che non va nella gestione dei tuoi Social…
1. Perchè sei sui Social?
Presenziare i Social, in primis Facebook, NON è una moda. NOn si va su Facebook “perché ci sono tutti”. Si va per perseguire determinati obiettivi: i tuoi quali sono?
2. Rispondi ad OGNI commento!
Socialbaker.com afferma che solo circa il 30% dei brands risponde ai propri followers. Niente di più sbagliato!
Provate a pensare: un cliente entra nel vostro negozio (fisico, intendo) e voi non lo salutate o non chiedete se desidera qualcosa? Non si può continuare a pensare che il mondo virtuale sia una realtà a se stante da quello reale: il tuo negozio online rispecchia il tuo negozio fisico. Sono le modalità di operazione, di engagement e di gestione del customer care a differire.
3. Porta VALORE.
I contenuti che scrivi devono essere di valore per la tua community: post sul tuo brand/azienda, post corporate, post promozionali (sconti e promo), post di scenario, curiosità.
4. Cross Promote!
Le attività promozionali che riporti sui Social devono essere sempre collegate al tuo sito web e/o blog, ai dépliant, a qualsiasi altra forma pubblicitaria. Quando si dice la “comunicazione integrata”…
5. Usa i tools a tua disposizione.
Assicurati di sfruttare tutti i tools che ogni Social mette a disposizione: insights e statistiche, tabs e così via.
6. Rendi tutto in versione Mobile (Responsive).
Non si torna indietro: “Mobile is the King“!
7. Esorta il check-in!
Non pensare solo a Foursquare: la maggior parte dei Social Networks, da Facebook a Instagram, consente di impostare la geolocalizzazione, che favorisce il “passaparola” tra utenti. Pensa il beneficio per i brands/aziende…
8. Assumi un Social Media Manager!
Il Social Media Marketing è un’attività non-stop.
Per essere vincente, ogni azione Social deve essere continuativa e duratura: non ci sono weekend o vacanze che tengano.