lunedì 29 giugno 2015

I CONSIGLI PER VINCERE LA SFIDA CON LA PROVA COSTUME

1.   ROMPI GLI SCHEMI
Non attribuire troppa importanza al canone di peso e forma che sembra esserci imposto è fondamentale per affrontare con serenità la prova costume senza perdere il controllo.

2.   MEDITA SUGLI OBBIETTIVI
Spesso vengono presentati canoni estetici fuori dalla portata della maggior parte delle persone: è molto importante fissare un obbiettivo raggiungibili e non ambire a ciò che verosimilmente non è possibile realizzare.

3.   RIDI DI TE
Riuscire a essere ironici e prendersi un po' gioco di sé stessi aiuta a non abbattersi e a tenere alto il morale durante gli allenamenti o mentre si rinuncia a un piatto succulento servito a tavola.

4.   AMMETTI I TUOI DIFETTI
Ammettere di avere un difetto paradossalmente rende molto forti, non vulnerabili, e permette di sentirsi davvero sicuri, proprio come quella sicurezza che si desidera raggiungere grazie alla perdita di peso.

5.   LA “REMISE EN FORME” NON E’ TUTTO
E’ bene considerare che gli altri non noteranno soltanto il peso e non ci giudicheranno unicamente per la taglia dei pantaloni; le persone vengono colpite anche dal modo di essere, non solo dall’aspetto estetico.

6.   PUNTA SULL’AUTOSTIMA
Il peso perfetto è una trappola, più l’obbiettivo sarà vicino, più ci si sentirà vulnerabili e insicuri, perché è tutto un problema di autostima e non di oggettività. La sicurezza è l'atteggiamento delle persone che sanno di non essere perfetti e non si sentono per questo sbagliati.

7.   LA PERFEZIONE NON ESISTE
Chi delega al canone perfetto la propria felicità è condannato a sentirsi rivedibile e finisce per non piacere nemmeno agli altri. Abbandoniamo l’idea di essere perfetti e godiamoci il nostro corpo.

8.   CONCEDERSI DEL TEMPO
L’abitudine di organizzare il nostro rapporto con il cibo è andata persa. Oggi capita spesso di decidere all’ultimo momento cosa mangeremo, sulla base della fame ci porta a ingrassare. E’ importante invece programmare i pasti per bilanciare naturalmente la dieta.

9.   MANGIARE CON LA TESTA
Riempirsi la pancia per uno stato d’animo particolare non significa che sia giusto soffocare i problemi in una vaschetta di gelato al cioccolato: non va dimenticata l’importantissima dimensione emotiva dello stare a tavola.

10. LO SPORT E’ DIVERTIMENTO, NESSUNA IMPOSIZIONE
      L’attività fisica non serve solo a perdere peso, ma soprattutto a vivere un’esperienza positiva. E’ necessario riscoprire la bellezza della fatica in sé, non come obiettivo per bruciare calorie ma come sfida con se stessi.http://www.liberoquotidiano.it/news/salute/11805362/Prova-costume-fonte-di-ansia-.html

lunedì 22 giugno 2015

Expo, Area Kinder+Sport per promuovere uno stile di vita attivo

Lo sport e l’attività fisica sono protagonisti all’Expo Milano 2015. Quello dello sport e della sana alimentazione è infatti un binomio inscindibile: l’attività fisica deve essere supportata da un’alimentazione varia e sana; allo stesso tempo una vita sana non può trascurare stili di vita attivi. Proprio su questo binomio è da sempre attiva la Ferrero, inizialmente attraverso partnership con varie federazioni sportive, la pallavolo prima di tutte, per poi giungere al progetto Kinder+Sport.

 
Con il claim Joy for moving, gioia di muoversi, kinder+Sport si pone l'obiettivo di diffondere e promuovere la pratica sportiva come una sana abitudine quotidiana, soprattutto tra i più giovani. Sport e movimento sono importanti, infatti, per la crescita di bambini e ragazzi.

Kinder+sport non poteva, quindi, mancare all’esposizione universale dove è presente con un’area dedicata ai bambini e alle famiglie. Cuore dell’Area Kinder+Sport è un innovativo spazio motorio, pensato per stimolare lo sviluppo fisico, cognitivo e sociale dei bambini e per contribuire a crescere i cittadini attivi di domani.
Inaugurata lo scorso 4 maggio, alla presenza del Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò e il Chief Executive Officer del Gruppo Ferrero, Giovanni Ferrero, del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Stefania Giannini e del Commissario Unico per Expo 2015, Giuseppe Sala, si tratta di ben 3.600 mq dedicati ai bambini e alle loro famiglie, che verranno accompagnati da esperti del CONI in un percorso educativo all’insegna del movimento e della fantasia dove vivere l’esperienza della gioia di muoversi.
Non solo sport. Durante i sei mesi, nell'Area, realizzata in collaborazione con il CONI, il MIUR ed Expo saranno ospitati grandi eventi e conferenze che racconteranno l’importanza degli stili di vita attivi per le giovani generazioni.
Come si compone quest’area? Come si legge sul sito ufficiale del progetto, sono quattro le zone che compongono Kinder+Sport: Inspiring Space, uno spazio Istituzionale per rimarcare la rilevanza degli stili di vita attivi e per presentare ai visitatori una visione futura sul movimento.
L’Active Arena, un'area multifunzionale dove il movimento si completa con la pratica di esercizi di autonomia e relazione, utili all'apprendimento di capacità importantissime per i bambini.
Restitution Wood: Una foresta verde dove rilassarsi e condividere importanti valori. In quest'area si illustrerà infatti come tutte le strutture primarie del Gruppo Ferrero e Kinder+Sport utilizzate per l'Expo Milano 2015 continueranno a generare valore anche dopo l'esposizione universale, attraverso il gesto della restituzione. Tutti gli elementi strutturali saranno infatti riassemblati per diventare infine una scuola , un centro di formazione o di un luogo per la comunità in una delle Imprese Sociali Ferrero.
Joy of Moving Garden, un percorso dinamico e coinvolgente studiato per stimolare le competenze motorie dei bambini, attraverso un metodo innovativo sviluppato da specialisti: un'esperienza d'apprendimento unica. L'area è concepita per far vivere ai bambini la gioia del movimento e per far riflettere i genitori sui benefici dell'attività fisica.http://www.earthday.it/Sport4Earth/Cartellino-Verde/Expo-Area-Kinder-Sport-per-promuovere-uno-stile-di-vita-attivo

lunedì 15 giugno 2015

Bastano 5 minuti al giorno e i giusti esercizi per ritrovare la forma: High-Intensity Circuit Training

Veloce. Intenso. Efficace. L’HICT (High-Intensity Circuit Training) arriva dagli Stati Uniti e propone micro allenamenti di 5 minuti o poco più, composti da esercizi semplici, ma dal ritmo intensivo. In un mondo in cui le scuse per non andare in palestra si moltiplicano alla stessa velocità dei nostri impegni che aumentano, la trovata di un allenamento che occupi solo pochi minuti al http://www.radiomontecarlo.net/news/salute-e-benessere/180316/Esercizi-da-fare-in-casa-in.htmlgiorno sembra essere un vero miracolo, pronto a salvarci per la prova costume.

La popolarità di questi circuiti basati sulla formula “cardio+resistenza” è data dal fatto che possono essere realizzati da chiunque comodamente a casa o al parco ed in qualsiasi momento della vostra giornata, senza l’ausilio di nessuno o senza il bisogno di essere in una palestra attrezzata. Sequenze di 30 secondi di 4,7 o 12 esercizi, intervallate da 15 secondi di riposo e ripetute per un paio di volte al giorno bastano per stimolare il metabolismo per 24 ore, sollecitare la perdita di grasso, produrre ormoni anabolizzanti ed endorfine, per un doppio effetto di mantenimento della massa magra e carica di buonumore.

Supportati da un’alimentazione controllata e qualche movimento maggiore durante il weekend (come una bella camminata, una qualsiasi attività sportiva o un paio d’ore di palestra), gli allenamenti HICT quotidiani sono sufficienti per mantenere il corpo tonico e in forma.
http://www.radiomontecarlo.net/news/salute-e-benessere/180316/Esercizi-da-fare-in-casa-in.html

mercoledì 3 giugno 2015

I comportamenti alimentari degli sportivi in evidenza a Riminiwellness nell'anno di EXPO 2015

E ancora una volta, alla vigilia di Riminiwellness, Nets Marketing Research traccia le tendenze del settore per l’Osservatorio sul profilo e i consumi del wellness e che, nell’anno dell’EXPO, si focalizza sui comportamenti alimentari degli sportivi.

Per Nets, praticamente, tutti i frequentatori di centri fitness assegnano un ruolo decisivo e benefico all’alimentazione (solo il 9,6% degli intervistati mostra dei dubbi). Addirittura, l’86,2% consulta spesso o sempre l’etichetta degli alimenti. Il 56,6% scruta con attenzione i valori nutrizionali, il 51,3% la provenienza. Una volta stabiliti gli alimenti meno congegnali al benessere fisico, un terzo (32,2%) li cancella definitivamente dalla lista della spesa, più della metà del campione (52,2%) li evita abbastanza regolarmente.

E la qualità merita qualche sacrificio economico: su una scala dove chi è vicino a 1 bada solo al prezzo e chi è vicino a 10 solo alla qualità, il popolo del wellness si posiziona sul 7. Fattore importante: la dieta non è ‘fai da te’, ma chi pratica fitness segue in 6 casi su 10 i consigli di medici e nutrizionisti, 2 su 10 concertano il tutto col proprio trainer.

I più giovani pongono meno attenzione – ma parliamo comunque di un livello assoluto molto elevato - alla propria alimentazione, piuttosto sono attentissimi ai suggerimenti di esperti; il ‘cluster’ più anziano e competente pone un’esasperata attenzione a ciò che mangia. Si potrebbe riassumere il tutto in una piramide che vede alla base il gruppo più numeroso (44%) e giovane (età media 36 anni) del “wellness non è tutto”, attento all’alimentazione e ad una dieta, con abitudine al consumo di pasti fuori casa.

Sopra nella piramide, con il 32%, il gruppo “#stasereno” che forte dell’età media di 40 anni ha sviluppato un propria idea di alimentazione e sport, ma senza ossessioni. C’è una forte presenza di madri che, pur essendo attente alla qualità dei prodotti alimentari e alla condivisione della cultura del wellness (frequentano le palestre da 17/18 anni), devono coniugare quotidianamente queste esigenze con le spese e la famiglia.

Più in alto il gruppo dei “pasionari del wellness” (17%), sportivi convinti over 40enni mettono in atto pratiche di selezione alimentare in maniera decisa e oculata. Una disciplina che scaturisce dall’attenzione a scadenze, valori nutrizionali e integratori segnalati nelle etichette; più pronti a evitare alimenti  e a seguire i consigli dei medici (nutrizionisti e scienziati).

Al vertice della piramide, per Nets, ci sono gli estremisti del gruppo “maturi sull’orlo di una crisi di nervi” (7%): età media 47 anni (il 52% over 50), sono integralisti dell’alimentazione abbinata ad una importante attività fisica. Per questi praticanti il ‘wellness è la vita’, attenti ad un corpo ‘costruito’ con anni di attività fisica (38, mediamente).http://www.altarimini.it/News78057-rimini-wellness-e-cibo-una-ricerca-conferma-over-50-fanatici-di-alimentazione-sana-e-sport.php