lunedì 24 febbraio 2014

Technogym punta in grande all'Expo di Milano

Technogym punta in grande all'Expo di Milano: si mette in mostra all'ingresso

Technogym è “Official Wellness Partner” di Expo di Milano 2015. L’azienda italiana leader mondiale nel wellness e fornitore ufficiale delle ultime 5 edizioni delle Olimpiadi svilupperà all’interno dell’Esposizione Universale di Milano un percorso tematico dedicato all’attività fisica, ai sani stili di vita ed alla salute.
La relazione fra alimentazione ed esercizio fisico, o meglio l’equilibrio fra l’energia immessa nel corpo attraverso il cibo e l’energia consumata attraverso l’esercizio sarà il tema centrale del progetto di Technogym per l’Expo. Attraverso l’integrazione di attrezzi fitness, apps, dispositivi “wearable”, tecnologie audio-visive, programmi wellness, Technogym metterà a disposizione dei visitatori modalità di movimento e di esercizio fisico fruibili nei luoghi della vita quotidiana: a casa, al lavoro, a scuola, in ospedale, in viaggio, in palestra ed all’aperto.
All’ingresso principale, Technogym allestirà un’area di attivazione in cui i visitatori potranno esplorare la palestra del futuro, un vero e proprio hub dello stile di vita connesso ai luoghi in cui le persone svolgono le proprie attività quotidiane, che saranno rappresentati attraverso 9 isole interattive lungo il decumano, la via principale del sito espositivo. In linea con il “Wellness on the go” – la visione di Technogym per rendere il wellness disponibile a tutti, in ogni momento della giornata ed in ogni luogo – verranno messe a disposizione dei visitatori soluzioni wellness accessibili da tutti nei luoghi della vita quotidiana con l’obiettivo di promuovere movimento in tutto l’arco della giornata e non solo nelle poche ore settimanali dedicate allo sport.
In uno scenario mondiale in cui le malattie cardiovascolari – causate esclusivamente dai cattivi stili di vita - sono tra le principali cause di morte, corretta alimentazione ed attività fisica rappresentano un binomio imprescindibile per garantire un sviluppo sostenibile nel medio e lungo termine. A tal proposito Technogym ha messo a punto in Romagna l’esperienza Wellness Valley, un laboratorio per creare un ecosistema del wellness e fare leva, coinvolgendo tutti gli attori del territorio, sulla qualità della vita come opportunità sociale ed economica per il territorio.
“Siamo orgogliosi di contribuire con le nostre tecnologie, i nostri contenuti scientifici e con la nostra esperienza Wellness Valley al progetto EXPO 2015, una occasione unica per promuovere il sistema MADE in ITALY nel mondo” – dichiara Nerio Alessandri, Presidente e Fondatore di Technogym, ed aggiunge – “Il Wellness rappresenta oggi un grande trend internazionale, sia i Governi sia le aziende si dimostrano sempre più attenti a politiche che mettono a centro l’educazione alla salute. L’Italia ha tutte le carte in regola per cavalcare da protagonista questo trend mettendo a sistema le proprie eccellenze nell’ambito dell’alimentazione, della tecnologia, del design, del turismo e della cultura”.
“Con Technogym entra a far parte dell’Esposizione Universale un player di prim’ordine nel campo del benessere – ha spiegato Giuseppe Sala, Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.a. - Sappiamo bene che per seguire corretti stili di vita non è sufficiente mangiare in modo sano. È necessario anche praticare attività sportiva e fisica, in altre parole bisogna prendersi cura di sé. Con il tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’, Expo Milano 2015 ha fatto suo l’impegno a promuovere buone abitudini e comportamenti virtuosi. Le isole wellness che Technogym progetterà per il sito espositivo sono pensate per offrire ai visitatori un momento di svago e di ritrovo in cui scoprire le soluzioni più evolute per tenersi in forma, proponendo insieme all’esercizio quotidiano piccoli suggerimenti pratici. Se è vero che la sfida dell’Esposizione Universale è quella di contribuire a migliorare la qualità di vita del maggior numero possibile di persone, allora wellness e fitness sono le vie maestre da percorrere”.


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venerdì 14 febbraio 2014

ZMOT - il momento zero della verità

Un po’ di storia : FMOT e SMOT nel marketing

Nel 2005, per il marketing, è nato il termine di "primo momento della verità" detto anche FMOT (First Moment of Truth). La frase è stata coniata da Procter & Gamble e si riferisce a quel momento in cui l’acquirente identifica il prodotto sullo scaffale decidendo se acquistarlo o meno.

Secondo il modello tradizionale di marketing si crea il bisogno, ad esempio, con un annuncio pubblicitario spingendo i consumatori, attraverso uno stimolo, al "primo momento della verità". Ad esempio, dopo la visione di uno spot in televisione su una nuova automobile il consumatore è spinto a recarsi in una concessionaria per vedere il prodotto di persona e decidere se comprarla o meno. Dopo l’acquisto entra in gioco quello che viene denominato il "secondo momento della verità" o SMOT, che riguarda l’esperienza del consumatore quando usa il prodotto una volta portato a casa. Il grado di soddisfazione del cliente condiziona gli acquisti futuri. Nell’esempio precedente, lo SMOT è quel periodo di tempo successivo all’acquisto in cui il consumatore utilizza l'oggetto fino a testare il suo grado di soddisfazione che gli farà decidere se ripetere o meno gli acquisti di quella marca o in quel dato negozio. Questo modello costituito da 3 fasi principali è stato e viene tutt’ora utilizzato per molte strategie di marketing.
Google ha voluto, però, capire se questo schema, dopo la grande diffusione di internet, fosse valido al 100% e in particolare cosa spingesse i consumatori, una volta ricevuto lo stimolo, a passare al momento decisionale d’acquisto.

Nel 2011, dopo una ricerca effettuata su 5000 consumatori, Google ha introdotto il concetto di ZMOT ovvero il “momento zero della verità” che si posiziona a cavallo tra la ricezione dello stimolo e il “primo momento della verità” (FMOT).
 Ora, possiamo definire meglio il "momento zero" identificandolo come quell’intervallo di tempo, contestualizzato principalmente in ambiente web, in cui il consumatore, dopo aver ricevuto uno stimolo che può essere interno o esterno, effettua delle ricerche, raccogliendo delle informazioni sui prodotti (e/o sui venditori), con il fine di migliorare la propria soddisfazione nella fase di acquisto e successiva. Il web è il canale principale per il ZMOT e i motori di ricerca sono il primo strumento utilizzato per poi soffermarsi sulla lettura dei feedback e su fonti come blog-post , forum, social-network , social-video, visitando siti specializzati , siti di confronto e comparatori di prezzi.
 Di conseguenza, spesso, stimolo e momento zero sono molto vicini, basti pensare ad un consumatore sul divano che guarda la tv con in mano un tablet, la visione di uno spot pubblicitario può portare immediatamente al ZMOT attraverso il suo dispositivo mobile.
La multicanalità è diventata una potente risorsa per estendere le nostre attività ed in particolare per lo shopping, l'utilizzo di più dispositivi per compiere ricerche ed effettuare acquisti sta diventando parte integrante della nostra vita.http://www.creazioneecommerce.it/blog/momento-zero.html

lunedì 10 febbraio 2014

il BIL sostituirà il PIL????

Il Benessere Interno Lordo (BIL) è un indicatore erroneamente considerato alternativo al prodotto interno lordo: i due indicatori in realtà sono due cose totalmente diverse, come evidenziò già Robert Kennedy in un discorso tenutosi il 18 marzo 1968 in un'università del Kansas.
Il PIL è un (buon) indicatore della performance delle economie mercantili, cioè di come si comportano i sistemi economici basati sullo scambio di merci attraverso il denaro. Ma non è assolutamente valido come indicatore del benessere e della prosperità, almeno per le società cosiddette sviluppate, quelle cioè nelle quali sono garantiti a tutti i minimi standard qualitativi in materia di alimentazione, salute, istruzione, protezione e sicurezza.
Per questo motivo è necessario affiancare, e non sostituire al concetto di PIL altri concetti, altri metodi di misurazione e altri indicatori. Il Benessere Interno Lordo è uno di questi. Il BIL è, per il momento, solamente una bozza di indicatore che cerca di misurare la qualità della vita dell'uomo e della comunità in cui vive. Per le comunità in cui il PIL è basso (i cosiddetti paesi in via di sviluppo o, in quelli sviluppati occidentali le comunità cosiddette marginali) sicuramente un aumento del PIL comporta un aumento del BIL, ma esistono anche fenomeni che fanno aumentare il BIL senza far aumentare il (o addirittura comportando una riduzione del) PIL. Per le comunità con un PIL elevato (i cosiddetti paesi sviluppati o comunque le comunità "economicamente ricche" indipendentemente dai paesi in cui sono presenti) invece è dimostrato che un eventuale aumento del PIL non comporta alcuna variazione positiva del BIL e spesso comporta una diminuzione di tale indicatore (ad esempio, si può avere un alto prodotto interno lordo in una zona ad alto inquinamento, fattore che abbassa il BIL).http://it.wikipedia.org/wiki/Benessere_interno_lordo

venerdì 7 febbraio 2014

La potenzialità del singolo cluber: il valore del cliente nel tempo



Fino al momento della sottoscrizione del contratto il ciclo di vita del cluber è in perdita,nei giorni di frequenza inizia a maturare una marginalità legata al concetto di super-user.
La sfida del “nuovo” marketing e del CRM richiede che i club
usino il cross-selling in maniera proattiva.
Per un Club Fitness vincente è fondamentale definire gli obiettivi di Marketing & Vendite per singolo cliente e renderli noti e condivisi con tutte le posizioni di staff che gestiscono le relazioni con il cliente (istruttori, estetiste,
medici,tdf).
Per operare in questo modo, il database aziendale non solo deve essere unificato (CRM) ma deve “arricchirsi” con sempre maggiori informazioni relative ai singoli Clienti.
La gestione delle relazioni con il cluber si basa su una logica convincente che può essere così riassunta: «Se conosci bene i tuoi clubers a uno a uno, saprai con maggior precisione che cosa offrire, quando, in che modo e a quale prezzo».
_ Gli obiettivi prioritari di un progetto di customer relationship
management sono:
. Incrementare la customer satisfaction migliorando:
– la conoscenza del cluber,
– il servizio al cluber,
– la personalizzazione del servizio.
. Incrementare ed ottimizzare le vendite:
– migliorando l'efficacia e la produttività commerciale,
–– migliorando la gestione strategica delle vendite,
– anticipando le opportunità commerciali.
Migliorare il sistema informativo:
– creando un sistema customer-oriented.http://www.lifenergy.it/dispense/