lunedì 24 novembre 2014

Il valore quantitativo e qualitativo del cliente attraverso la social experience nei fitness center

Avere molti clienti è segno di un buon andamento commerciale? dipende da quanto mediamente questi clienti spendono nell'arco della loro customer experience..
acquisire un cliente è molto costoso e mantenerlo diventa prioritario per qualsiasi centro .
Pertanto se io ho molti clienti e ogni anno ne perdo altrettanti capite bene che il mio valore non cresce in termini di quantità.
Occorre vedere la qualità di questi clienti come si comportano emisurare la loro soddsfazione per vedere quanto questi sono disposti a influenzare positivamente gli altri che sono potenziali nuovi clienti.
un cliente può essere soddisfatto ma non condividere con nessuno la sua esperienza positiva, un altro cliente può al contrario diffondere la sua soddisfazione atttraverso i social network e rappresentare una vera opportunità di sviluppo per l'azienda.

Il Customer Refferal Value misura quanto la propensione dei clienti soddsfatti a influenzare positivamente gli altri si traduca in vendite effettive da parte di terzi.
Porta un amico in palestra e avrai un premio....ci sono clienti strategici che sono dei veri e propri influencer che non hanno bisogno di un incentivo..altri che vanno stimolati.
il vero valore del cliente è dato da quanto spende manche da quanto induce gli altri ad azioni positive per lo sviluppo del centro.

lunedì 17 novembre 2014

Quali sono i trends del fitness per il 2015?

Esiste una ricerca sui trends del fitness mondiale per il prossimo anno, firmata dalla Georgia State University e pubblicata sul numero di novembre/dicembre dell’Health and fitness Journal rilasciato dall’American college of sports medicine. Anche da quelle tendenze – ricavate da un campione di 3.400 istruttori e personali trainer fra Stati Uniti, Sud America, Europa e Asia – si ottiene una fotografia piuttosto chiara di dove stia andando una parte di mondo.
http://www.acsm.org/about-acsm/media-room/news-releases/2014/10/24/survey-predicts-top-20-fitness-trends-for-2015

The top 10 fitness trends previsti per il 2015 sono:
1. Body Weight Training: allenamento a corpo libero 
2. High-Intensity Interval Training (HIIT): allenamento intenso di breve durata 30 min
3.  Educated and Experienced Fitness Professionals. attivita svolta da istruttori certificati
4. Strength Training. allenamento della forza
5. Personal Training.
6. Exercise and Weight Loss. esercizi finalizzati alla perdita di peso
7. Yoga. Power Yoga, Yogalates, Bikram, Ashtanga, Vinyasa, Kripalu, Anurara, Kundalini,
8. Fitness Programs for Older Adults.programmi di allenamento per anziani
9. Functional Fitness.allenamento funzionale per migliorare il bilanciamento
10. Group Personal Training. gruppi di allenamento personalizzati ed economici

lunedì 10 novembre 2014

Lead Nurturing: la gestione del potenziale cliente

È parte integrante del processo di lead management, cioè di acquisizione e gestione dei contatti, e comprende la personalizzazione della comunicazione. Una volta raccolti i dati (lead capture) e assegnati punteggi (lead scoring), il business deve pensare ad una strategia che concentri le energie su quei lead che sembrano interessati ma non ancora del tutto pronti all’acquisto. Le possibilità di lead nurturing sono, ad esempio, l’invio regolare di email informative, o vere e proprie campagne che illustrino tutti i vantaggi del prodotto/servizio.





Per cominciare a fare lead nurturing e ad evitare che molti contatti non ancora pronti ad essere convertiti in clienti vadano persi, è bene analizzare con cura i dettagli raccolti e scoprire su quali potenziali clienti è possibile puntare e su quali di questi è possibile lavorare per ottenere risultati concreti. Nel momento in cui si identificano tali lead, e nel momento in cui l’ufficio marketing definirà una o più strategie adatte per iniziare con loro un dialogo proficuo, anche l’ufficio vendite otterrà risultati maggiori.
Con i social media, ad esempio, è molto più semplice capire (grazie ai profili pubblici, ai commenti e alle altre attività) quali potrebbero essere i contatti da “curare”, così come è possibile individuare da subito con quali contatti è meglio non andare avanti.

Prima di porti qualsiasi domanda e prima di iniziare una qualsiasi strategia di marketing, tieni a mente il ciclo di acquisto.
Conoscenza: è il primo passo del ciclo di acquisto. È la fase in cui l’utente viene a conoscenza del tuo business/servizio/prodotto, ed è molto importante che siano contenuti davvero consistenti ad attirare la sua attenzione.
Ricerca: soprattutto con l’avvento del web 2.0, gli utenti cercano in rete recensioni e commenti di amici o conoscenti per sapere se il tuo business è serio. Fai in modo che già a questo punto la tua reputazione sia buona o, se ancora non si parla di te, rendi trasparenti i dati della tua azienda.
Considerazione: è il momento in cui l’utente prende in seria considerazione ciò che hai da offrirgli. Qui la comunicazione ha un ruolo molto importante: sviluppa al meglio una strategia che comprenda pubbliche relazioni e contenuti originali. È anche il momento in cui il potenziale cliente valuta il tuo business, ed è il momento in cui si chiederà: come può aiutarmi? E cosa ha da offrirmi?. E qui entra in gioco il lead nurturing.
Acquisto: il momento decisivo. Il potenziale cliente potrebbe diventare un cliente a tutti gli effetti e scegliere te come fornitore. Se la tua strategia di lead nurturing sta funzionando, e se riesci a captare il momento esatto in cui il potenziale cliente sta per entrare in questa fase, allora sei già a buon punto.
Post-acquisto: il cliente prova il prodotto/servizio, o valuta e ne parla. Tieni d’occhio le conversazioni e continua a curare il tuo rapporto con lui e seguilo. I prossimi lead saranno più facili da convertire in clienti.
 Prima di tutto, focalizzati solo e soltanto sui tuoi potenziali clienti. Segmenta il tuo database e crea piccoli sottogruppi di possibili clienti, dividendoli per dati dati demografici, professione, ecc.. Questa fase è molto importante perché ti permette di mettere a fuoco ciò che davvero potrebbe essere rilevanti per i tuoi lead. Con campagne e messaggi mirati avrai molte possibilità di ricevere risposte.
  http://www.leadmanagement.it/lead-nurturing-definizione-funzione/

lunedì 3 novembre 2014

Social CRM: Come diminuire i costi di gestione della clientela

Un club per essere profittevole deve saper  in primo luogo confermare i risultati conseguiti nel tempo curando la fidelizzazione, e assicurare il mantenimento della base dei clienti.
Identificare i clienti piu profittevoli , che sono i puù virtuosi e generano volano commerciale maggiormente degli altri.
La differenza tra ricavi e costi del cliente,  genera la sua profittabilità.
Per migliorare questo aspetto,fondamentali nei costi, è riuscire ad abbassare quelli legati alla sua acquisizione e successivamente alla sua gestione.
I costi tradizionali di marketing , mailing,invio coupon promozionali,volantini,telemarketing in uscita possono essere abbattuti tramite la leva digitale.
Ottimizzare le promozioni creado valore intorno al servizio e stimolare contatti tramite procedure di social marketing verso i clienti fidelizzati.
Sviluppare assistenza verso i clienti direttamente attraverso i canali social che metteno nelle condizioni di ridurre i costi di customer satisfaction.
Utilizzare l'email marketing verso indirizzi di clientela già fidelizzata e di referenze in modo da avere contatti diretti e call to action mirate a conversioni di azioni di vendita.