venerdì 30 ottobre 2015

Le 10 tendenze del fitness per il 2016 secondo American College of Sports Medicine

E' uscito il report annuale per il 2016 delle 10 tendenze nel mondo del fitness secondo ACSM


Al primo posto per la prima volta si afferma  la tecnologia wearable con i dispositivi indossabili quali fitness tracker, smart watches, dispositivi gps ,ormai sempre più di moda nell'attività quotidiana.






potete scaricare il report al seguente indirizzo:

http://www.acsm.org/about-acsm/media-room/news-releases/2015/10/26/annual-survey-reveals-new-1-fitness-trend-in-2016

lunedì 26 ottobre 2015

Il numero di follower per un centro fitness è importante ?? si se sono attivi e intergiscono con il tuo brand

 
Quando si parla di Social Media Marketing, il metro di giudizio maggiormente utilizzato per capire se si sta ottenendo successo è: il numero di follower.
E' giusto basare un'intera strategia social esclusivamente sul numero di Follower che riesci ad acquisire? La risposta è netta: NO.
 
Perché, osservando la crescita del numero di Follower, al massimo si può misurare "la notorietà" di un Brand e non la validità delle azioni di Social Mktg che si stanno mettendo in opera.
Un'azienda potrebbe riuscire ad ottenere un grande numero di Follower (su Twitter, LinkedIn, Facebook, Pinterest, Instagram), pur tuttavia non riuscire ad avere un grado di "engagement" considerevole.
I follower del centro devono interagire e diventare clienti ..devono acquistare il tuo servizio.

Per avere successo è necessario che i tuoi Follower siano attivi, e che soprattutto interagiscano con il tuo Brand, ecco perché dovresti misurare il numero di:
A. condivisioni dei tuoi post, B. commenti, C. "like", D. domande pubbliche, D. messaggi privati, E. link seguiti presenti nei tuoi post, F. lettori fedeli/commentatori fedeli.

Tutto questo si chiama "engagement" (punti A, B, C, D, E, F), tutto questo costruisce il vero successo di una Strategia Social, tutto questo è MISURABILE e porta direttamente a creare nuovi clienti.
LA FORMULA MAGICA
Per ottenere un indice di riferimento devi per prima cosa analizzare un Social Media alla volta, e dividere il totale delle interazioni ricevute in un mese con il totale delle azioni svolte, vedi esempi qui sotto.

Base Mese: N° commenti post Facebook / N° post su FB = Indice di riferimento
Base Mese: N° retweet ottenuti / N° tweet fatti = Indice

E' ovvio, più l'indice si avvicinerà o supererà il valore 1 e più successo avranno avuto le tue azioni Social. Ad esempio, se hai fatto 120 tweet e hai ricevuto 80 retweet l'indice sarà 80/120= 0,66
 
 

martedì 20 ottobre 2015

Migliorare lo stile di vita :Credits4Health, il 'nudge' all'italiana oggi testato su 900 volontari



Credits4Health, progetto di innovazione sociale e promozione della salute finanziato dall’Unione Europea, ha lo scopo di migliorare lo stile di vita delle persone tramite attività fisica, dieta sana ed equilibrata e partecipazione a una vita sociale attiva, attraverso un sistema di incentivi e percorsi personalizzati su una piattaforma web, realizzata da medici, nutrizionisti, esperti di scienze motorie e di etica medica, psicologi e professionisti nei campi della scienza e della tecnologia.

Terminate le fasi di sperimentazione su 900 soggetti, il terzo e ultimo step di Credits4Health coinvolgerà 2.100 cittadini europei. I 3.000, complessivamente selezionati, sono distribuiti in 4 aree geografiche: Firenze e Salento (Brindisi, Lecce e Taranto) per l'Italia, Kalamata e Pylos in Grecia e Girona per la Spagna. Chiunque tra i 18 e 65 anni residente o domiciliato in queste 4 zone può iscriversi attraverso il sito www.credits4health.it e entrare a far parte del progetto.
Il progetto si ispira al concetto del “Nudge” , ovvero la “spinta gentile” (dall'omonimo best seller di Richard H. Taler e Cass R. Sunstein, pubblicato in Italia nel 2009), principio che individua gli stimoli più efficaci per innescare nelle persone una spirale positiva verso il miglioramento, alla sua prima applicazione su larga scala in Italia.
I partecipanti riceveranno, dopo una visita, un "activity tracker" che consentirà loro di monitorare le attività fisiche, aiutati sia dagli esperti collegati attraverso una piattaforma digitale, che attraverso incentivi, e condurre uno stile di vita più sano.
 Il 35,6% degli italiani è in sovrappeso; il 10,4% è obeso. Il 40% non svolge alcuna attività sportiva: di questi il 21% dichiara di non avere alcuna voglia di svolgerla, mentre il 47% si dice possibilista all’idea di vincere la pigrizia e il 30% comincerebbe a fare attività fisica se ricevesse i consigli giusti da un esperto. Il 49% degli italiani collega la buona salute a un più corretto stile di vita ma a mancare spesso sono gli stimoli.
http://www.panorama.it/scienza/green/migliorare-lo-stile-di-vita-al-via-lo-studio-su-oltre-2mila-cittadini-ue/

lunedì 12 ottobre 2015

Zuu, l’allenamento ispirato al mondo degli animali

 Messo a punto dall’australiano Nathan Helberg, arriva in Italia un allenamento da 600 calorie in 30 minuti, che sfrutta i movimenti di gorilla, serpenti, orsi e rane
Di che cosa si tratta nel dettaglio? Semplice, almeno a dirsi: lo Zuu combina alcuni dei movimenti primari del corpo umano, come spingere, tirare, piegarsi, accovacciarsi, saltare e ruotare, in un allenamento a intervalli ad alta intensità. In totale, si tratta di un centinaio di movimenti che mettono al lavoro sistemi aerobici e anaerobici, ognuno battezzato come l’animale che lo ha ispirato: nella canonica sessione da 30 minuti, che permette di bruciare fino a 600 calorie, si susseguono così il gorilla, il serpente, l’orso, l’iguana e la rana.

“Prima dello Zuu ero in forma, ma solo nei singoli movimenti – spiega l’inventore -.
Quando provavo esercizi che lavoravano su più gruppi di muscoli, mi rendevo conto che le articolazioni erano deboli e instabili. Cercando di superare queste frustrazioni, ho pensato di sviluppare uno stile di allenamento più funzionale che non comprendesse pesi o macchine, ma che utilizzasse il peso del corpo per migliorare l’estensione del movimento e la forza complessiva”.
In Italia, questa nuova pratica ha appena fatto il suo debutto nelle palestre del gruppo Virgin, andando così a incrementare il numero di corsi pensati anche per le esigenze della clientela maschile.

http://www.gqitalia.it/lifestyle/beauty-lifestyle/2015/10/02/zuu-lallenamento-ispirato-al-mondo-degli-animali/

lunedì 5 ottobre 2015

Metodo Curves: la palestra per sole donne in franchising


Le scuse migliori per rimandare l’iscrizione in palestra possono essere le più svariate: dal poco tempo a disposizione, alla vergogna di sudare esageratamente davanti agli altri, oppure ripudiare l’immagine di noi stesse paonazze di fronte allo specchio.
Non importa a quale categoria apparteniamo, almeno una volta ci saremo chieste se esiste una palestra tutta al femminile, senza specchi, con allenamenti brevi ma efficaci , probabilmente accantonando l’idea di un sogno impossibile. Invece in questi ultimi anni sta prendendo piede il metodo Curves.
Ecco di cosa si tratta esattamente:
Un franchising di palestre per sole donne, con istruttrici che seguono passo passo il tuo allenamento strutturato su un circuito di macchine disposte a cerchio, senza specchi, senza pesi e con meno di 90 minuti a settimana!
Il metodo infatti consiste nell’effettuare esercizi di rafforzamento muscolare alternati ad attività cardio utilizzando apparecchi che sfruttano la resistenza idraulica. L’intero allenamento non dura più di 30 minuti e ad ogni ingresso si può passare il proprio badge personale per visualizzare sul display il numero di presenze e i relativi miglioramenti.


Ogni partecipante può scegliere una istruttrice personale che si preoccuperà di incoraggiarla a raggiungere i propri obiettivi anche attraverso una dieta mirata associata agli esercizi del circuito che può far lavorare fino a 20 donne contemporaneamente.
Questo nuovo modo di concepire gli allenamenti per sole donne, può portare a consumare anche 500 calorie a sessione: in America è attivo dagli anni 90, e i loro ideatori hanno organizzato le stazioni di lavoro in modo da alternare esercizi di spinta e subito dopo movimenti di tirata, favorendo tutte le funzioni muscolari.
Durante la sessione l’istruttrice misura il battito cardiaco ogni 7 minuti per assicurarsi di tenere tutto sotto controllo tenendo conto dell’età del soggetto, obiettivi e condizioni fisiche generali.
Al momento in Italia sono presenti 22 palestre curves in franchising

Costo del franchising
A partire da € 44.500, compresi i diritti di franchising Curves, le macchine per il circuito Curves e il training. Il contratto di franchising è soggetto a diritti di royalty e contributi al fondo nazionale di pubblicità. Contattaci per ulteriori informazioni.
Investimento totale del franchising
Investimento medio in base alla location a partire da € 70.000 (comprensivo del costo iniziale del franchising)

Personale
Il modello di franchising di Curves è strutturato per un dipendente a tempo pieno e due o tre dipendenti part-time, supponendo che il concessionario assumerà il ruolo a tempo pieno.
http://www.curves.eu/it/franchise