lunedì 20 febbraio 2017

Shopper marketing anche nel fitness : le tendenze nel ForumClub 2017

Sono reduce dal convegno Forum Club di Bologna dove quest'anno si è respirato un clima nuovo rispetto al solito, un clima che già avevo avvertito l'anno scorso al Fibo di Colonia.
Un clima di consapevolezza che le nuove tecnologie stanno mutando velocemente questo settore come già stanno mutando velocemente il settore del retail e del commercio.
Le parole più usate sono state: on-demand, virtuale, chatbot,digitale, proximity,robotica, intelligenza artificiale, live-streaming, tracker, piattaforme, wifi, beacon, experience ecc...ec..
Insomma una vera metamorfosi rispetto ai linguaggi che si ascoltavano fino a pochi anni fa.
Il mondo cambia velocemente e quindi anche il settore del wellness si deve adattare velocemente ai nuovi trends e ai nuovi bisogni di un consumatore sempre più on line e informato.
Ecco che allora vengono proposte nuove soluzioni di marketing sempre più vicine alla logica del negozio, punto vendita al quale un centro fitness potrebbe ispirarsi.
Lo shopper marketing è un argomento che nessuno ha trattato nello specifico ma che ben si addice al settore del fitness.
La connettività perpetua è uno degli scenari che ha “rinvigorito” l’approccio dello shopper marketing, perché mette il titolare di un centro fitness di fronte alla necessità  di ripensare il processo d’acquisto e le strategie per influenzarlo.
Oggi, infatti, il Wi-Fi in store rappresenta un investimento che i centri fitness sono disposti a sostenere nellottica di massimizzare il servizio reso al visitatore del centro e, al contempo, sfruttare la connettività gratuita per “aprirsi un varco” all’interno di smartphone e altri device personali e ottenere preziose informazioni sulla personalità, le abitudini e gli hobby del potenziale consumatore.
Per conoscere meglio il cliente appare, quindi, fondamentale integrare, in una shopping experience unica e fluida, il mondo offline dei centri fitness – caratterizzato dalle tradizionali promozioni in store – con quello online dei device digitali interattivi e degli smartphone. Da questa sinergia nascono nuove opportunità di ingaggio, di coinvolgimento del cliente che muovono dalla conoscenza approfondita della sua personalità, delle sue frequentazioni e dei suoi comportamenti per attivare una comunicazione mirata a influenzare i suoi acquisti.

lunedì 13 febbraio 2017

I Pilastri della Wellness Mobile Transformation :avere una strategia mobile first

Per 3 italiani su 4 lo Smartphone è immancabile nello shopping.
Lo Smartphone non è utilizzato dagli italiani solo per i Social Network e l’Entertainment, ma anche per prendere decisioni di acquisto: più di 3 su 4 dei navigatori Internet da Smartphone (i cosiddetti Mobile Surfer) lo utilizzano, infatti, anche a questo scopo. Più nel dettaglio, il 60% lo sfrutta nella fase di pre-acquisto (cioè per decidere quale prodotto acquistare e dove comprarlo), il 40% all’interno del punto vendita e il 29% nella fase di post-acquisto (per le attività di richiesta assistenza, consultazione dei servizi sottoscritti, gestione della carta fedeltà). 
Lo Smartphone non è un touch point qualunque ma un punto di contatto unico", afferma Marta Valsecchi, Direttore dell'Osservatorio Mobile B2c Strategy del Politecnico di Milano. "È, infatti, l’unico device sempre a disposizione dell’utente in qualsiasi momento della giornata e il dispositivo più utilizzato davanti alla Tv.
Questo consente di creare nuove modalità di ingaggio con gli utenti, di avviare attività di real time marketing, di instaurare un dialogo personalizzato con il cliente, di migliorare la shopping experience.
Le aziende sono chiamate alla sfida di una Mobile Transformation che orienti tutti i propri processi di comunicazione e fidelizzazione dei clienti verso l'utilizzo dello Smartphone come potenziatore degli altri punti di contatto, siano questi l'ADV su altri mezzi, il customer care o l'esperienza nel punto vendita".

lunedì 6 febbraio 2017

Visual Storytelling : una strategia di comunicazione visiva

Oggi voglio parlare di Visual Storytelling. 
Siamo costantemente sommersi da informazioni, e in questo contesto diventa difficile per i lettori riuscire a selezionare le informazioni di cui hanno bisogno e trovare delle fonti attendibili.
La soluzione per emergere dal “flusso indistinto” del web e differenziarsi dai competitor è data dalle immagini.
Le immagini e i video sono degli alleati fondamentali dei brand, permettono di comunicare in modo rapido e immediato il nostro messaggio, lasciando una traccia duratura nella mente delle persone. Le immagini creano delle storie interessanti che non possono essere scritte.
 Il visual storytelling  ci permette una comunicazione immediata e una comprensione semplificata, facendo leva su contenuti emotivi e coinvolgenti.
Tra i suoi principali vantaggi abbiamo la possibilità di migliorare l’awareness e la reputation di un brand, di instaurare una relazione con i nostri fan, migliorando l’engagement con le nostre community online. Aumentando la visibilità e le condivisioni dei nostri contenuti, miglioriamo anche il traffico al nostro sito e nel lungo periodo le vendite.
A tal proposito con Storytelling Tool,dopo aver emozionato il proprio pubblico, potrai proporre racconti che invitino i visitatori a compiere un’azione ben precisa. 
In base agli obiettivi che desideri raggiungere, potrai arricchire le tue Storie con una o più Call to Action. Ad esempio, inserendo nella struttura del racconto un form di acquisizione datisondaggi e questionari o sfruttare strumenti di mobile Commerce