lunedì 28 novembre 2016

Benessere aziendale: Nasce il Life@Work index



Che cos'è e a che cosa serve il welfare aziendale?  
Se un’azienda vuole avere successo, deve concentrare il proprio programma di benessere sull’aumento della produttività del personale.

Il benessere va oltre la salute di una persona e include anche gli aspetti fisici, mentali/emotivi e finanziari di una persona, ciascuno dei quali può avere un impatto negativo sulla produttività del dipendente. Le aziende stanno quindi definendo le rispettive iniziative in quest’ambito, riconoscendo in particolare gli effetti negativi provocati di un ridotto benessere finanziario.

Il 26 ottobre a Milano è stato ufficialmente presentato il Life@Work Index, sviluppato da Eudaimon
Le iniziative di welfare generano un beneficio economico medio per il collaboratore pari al 5,2% della sua retribuzione annua: un peso quindi consistente, quantificabile in quasi la metà di una mensilità percepita dal singolo lavoratore.
Molto interessanti sono anche i risultati riguardanti i benefici intangibili. Oltre ai dati relativi al valore assegnato dai collaboratori ai servizi di welfare e il relativo livello di soddisfazione, la ricerca mostra come i collaboratori che godono di forme di welfare aziendale abbiano un atteggiamento molto più positivo nei confronti della propria azienda (engagement), quantificabile in un +47% rispetto ad una situazione in cui i benefit non sono presenti.

lunedì 21 novembre 2016

E' giunto il momento per il wearable aziendale : più cammini più risparmi


Negli Stati Uniti i wearables stanno assumendo sempre più importanza anche dal punto di vista della produttività e, pertanto, non c’è da meravigliarsi nel leggere dell’accordo tra Qualcomm e la UnitedHealthcare, azienda nel settore delle assicurazioni sanitarie.
Dalla sinergia delle due compagnie nascerà il “wearable aziendale“, grazie  a UnitedHealthcare Motion, un programma che incentiva i dipendenti di alcune aziende selezionate all’utilizzo di wearable, offrendo loro la possibilità di guadagnare 1.460 dollari in più all’anno.
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Come funziona?
I dipendenti di queste aziende e i loro coniugi riceveranno un wearable che traccerà i passi eseguiti quotidianamente, con una differenza rispetto ai dispositivi normali, in quanto quello offerto in questo programma raccoglierà i dati relativi alla frequenza e all’intensità dei passi, oltre che, naturalmente, il loro numero.
I dati vengono successivamente inviati alla UnitedHealthcare Motion App, mediante la quale saranno elaborati.
In base ai risultati ottenuti, i dipendenti potranno ottenere un rimborso fino a 1460 dollari all’anno, mentre i datori di lavoro uno sconto sul premio.
L’obiettivo, quindi, è quello di incentivare una vita più attiva per i dipendenti, migliorando, di conseguenza, anche lo stato di salute degli stessi e diminuendo così l’incidenza dei premi assicurativi.

mercoledì 9 novembre 2016

Intelligenza artificiale : arrivano i chatbot nel wellness



Intorno al “fenomeno chatbot” stanno nascendo ogni giorno nuovi servizi e nuove imprese. 
Il via ufficiale alla corsa ai chatbot l’ha dato Mark Zuckerberg lo scorso 12 aprile quando, in occasione della conferenza a San Francisco dedicata agli sviluppatori, ha presentato i chatbot per Messenger, ovvero i programmi software che utilizzano il servizio di messaggistica di FB quale interfaccia attraverso la quale eseguire un numero determinato e circostanziato di compiti, dal fissare un incontro a dare notizie sul meteo.

Cosa è un bot?
Con la parola “bot”, abbreviazione di “robot”, in informatica si intende un programma che ha accesso agli stessi sistemi di comunicazione e interazione con le macchine usate dagli esseri umani. In pratica sono programmi informatici che “parlano” come gli esseri umani.
 Siri e Cortana, gli assistenti personali messi a disposizione rispettivamente da Apple e Microsoft.

Nell’ambito del customer service, le chatbot utilizzano il potere crescente dell’intelligenza artificiale per permettere agli utenti di interagire con un’azienda esattamente come farebbero con un addetto all’assistenza clienti.

Se la vostra azienda è in grado di offrire ai clienti un’esperienza davvero utile sfruttando i chatbot , allora forse può essere interessante appropriarsi dell’etichetta di “first Adopter” nel mondo del wellness.




mercoledì 2 novembre 2016

Le prime 10 tendenze del fitness per il 2017 : La tecnologia indossabile rimane al primo posto

L'American College of Sports Medicine (ACSM) ha annunciato la sua previsione annuale tendenza fitness e, ovviamente,  la tecnologia indossabile sarà di nuovo la tendenza top fitness nel corso del prossimo anno. 
I risultati sono stati pubblicati nell'articolo "Worldwide Survey of tendenze del fitness per il 2017", pubblicato oggi nel numero di novembre / dicembre di ACSM Salute & Fitness Journal®.
Quarantadue potenziali tendenze sono stati dati come scelte, e le prime 20 sono state classificate e pubblicate da ACSM.
"L' Allenamento del corpo con i pesi, intervalli di esercizi ad alta intensità di movimento (HIIT) e istruttori, professionisti certificati e con esperienza sono  rimasti nelle zone alte del sondaggio", ha detto Thompson. "Queste tendenze riflettono continuo forte interesse dei consumatori per l'allenamento della forza e per il fitness funzionale."
La tecnologia indossabile dei Wearable device rimane la tendenza numero uno in virtù di un sempre pù ampio utilizzo di questi dispositivi che permettono di monitorare vari parametri dell'allenamento e possono fungere da motivazione all'attività fisica di chi non è abituato ad avere costanza nell'esercizio fisico quotidiano.