martedì 17 dicembre 2013

Lead management


 Il patrimonio di ogni azienda fitness è rappresentato innanzitutto dai suoi clienti. Fidelizzare e mantenere il cliente è fondamentale per assicurare la sopravvivenza dell’impresa. Conquistare nuovi clienti è invece necessario per la sua redditività.
Le attività di acquisizione, però, hanno un costo molto elevato:
acquisire un nuovo cliente costa infatti tra le 5 e le 10 volte in più che mantenere un cliente esistente. L’attuale
contesto economico sta inoltre contribuendo ad accrescere ancora di più gli sforzi commerciali delle imprese: secondo i risultati di una recente inchiesta pubblicata dall’Osservatorio Giornalistico Mediawatch, infatti, il costo medio di acquisizione di un nuovo cliente per un’azienda rispetto al 2009 è aumentato del 120%. Diventa quindi fondamentale sfruttare tutti canali con i quali l’azienda entra in iniziative di marketing al personale di vendita.
Sembrerebbe banale a dirsi: i processi di gestione del potenziale cliente dovrebbero essere ottimizzati per assicurare la massimizzazione della conversione in vendita dei lead. In realtà, le aziende presentano grandi inefficienze  nell’ottimizzazione delle iniziative di Lead Generation.,

 Un Lead è un’opportunità di vendita per l’azienda: è un nominativo di un potenziale cliente che ha manifestato un interesse per un prodotto o servizio in modo spontaneo.
È importante che la definizione di Lead sia condivisa dal Marketing e dalle Vendite affinchè entrambe le funzioni siano responsabilizzate nella fase a monte (lead generation e lead nurturing) e a valle (lead management).
La programmazione delle attività Marketing e Comunicazione che dovranno essere messe in campo per acquisire dati di prospect con maggior propensione all’acquisto – Lead Generation – è fondamentale per ottenere leads qualitativi e con un’elevata conversione in vendita.
Tali contatti andranno successivamente seguiti e “coccolati” seguendo un percorso di Lead Nurturing che consentirà al personale di vendita di concentrarsi solo sui contatti più “caldi” (hot leads).
È poi necessario che il personale di vendita riceva strumenti adeguati di Lead Management  per assicurare un follow up e una gestione efficace ed efficiente dei leads ricevuti.

venerdì 13 dicembre 2013

Tour a Virgin Active Catania

Ieri ho avuto modo di visitare la nuova struttura di Virgin Active di Catania che il 2 dicembre ha aperto al pubblico.
Chiaramente nel tour è stata messa in luce la struttura innovativa e i servizi annessi.
La struttura del centro si sviluppa su una superficie di oltre 6.000 metri quadrati e dispone di oltre 200 macchinari per l’allenamento di ultima generazione, oltre alla sala spinning, studio Pilates, studio Kinesis – una piscina da 25 metri per il nuoto e i corsi in acqua, un’area relax, centro benessere, il Virgin Active Cafè il V- Club per i bambini dai 18 mesi ai 14 anni e parcheggio gratuito. Non mancano le novità infatti, Virgin Active, presenterà a Catania in anteprima nazionale lo spazio Omnia, un’area con un pavimento ad hoc con dei particolari segni e indicazioni pensato per gli allenamenti funzionali, anche di gruppo. Il centro Fitness ha già fatto registrare oltre le 1.800 pre-registrazioni.
Con l’approdo nel Sud Italia, e in Sicilia in particolare, i consumatori siciliani conosceranno un nuovo concetto di fitness e benessere, . 
20131128_19218Il club di Catania è uno dei più grandi e innovativi in Italia, per i catanesi ciò rappresenta una nuova esperienza di allenamento, divertimento e socializzazione, mettendo a loro disposizione i migliori macchinari, training e spazi unici dotati di luce naturale”. Intanto la nuova struttura sbarcata a Catania dara’ lavoro a circa 100 giovani di cui il 65% di sesso femminile, con un eta’ media 29 anni. Nella struttura di proprietà della famiglia Virlinzi sono stati spesi circa 15 milioni di euro, di questi Virgin ne ha sborsati solo 2 milioni e mezzo.



lunedì 9 dicembre 2013

E-commerce, Polimi: in Italia +18%, ora vale 10 miliardi

Non c'è crisi, in Italia, per il commercio elettronico. A sostenerlo è l'Osservatorio B2C del Politecnico di Milano che nel 2013 registra una crescita del 18% e un giro di affari superiore ai 10 miliardi di euro. I web shopper sono passati in un anno da 12 a 14 milioni, il 50% degli utenti online, in crescita del 55% negli ultimi due anni.
La spesa media annua rilevata pro-capite è di 490 euro nelle assicurazioni, 280 nel turismo, 240 nell'informatica ed elettronica di consumo, 195 nell'abbigliamento, 125 nei beni alimentari, e poco più di 40 nell'editoria.
L'e-commerce si sta anche spostando su mobile: gli italiani acquistano sempre più spesso attraverso smartphone. Il mobile commerce, gli acquisti tramite smartphone via app o direttamente sul web, è infatti cresciuto del 255% negli ultimi mesi e, unitamente alle transazioni effettuate via tablet, ha conquistato quest’anno  il 12% del mercato e-commerce.
Per il Polimi questi risultati sono il frutto anche di un'attività sempre più raffinata e sofisticata di marketing dei prodotti posti in vendita e della loro immediata disponibilità per il consumatore; importanti anche la possibilità di confrontare prezzo e prestazioni rimanendo comodamente seduti in poltrona.
I commercianti del web, i cosiddetti “merchant”, si avvalgono di nuove tecniche di ricerca e di marketing che consentono loro di offrire al profilo dell’utente web più promettente il prodotto adeguato ai suoi gusti, alle sue esigenze e desideri, spesso dedotti analizzando i precedenti acquisti dei singoli o di gruppi di utenti con caratteristiche simili. L’attività d’intelligence così condotta consente di aumentare la probabilità che l’utente proceda ad un acquisto online.
“Profilare” l'utente, ovvero "prevedere le sue tendenze" grazie all'analisi statistica di dati disparati (anche acquistati da società specializzate in ricerche di mercato), è un'esigenza imprescindibile per chi opera nell'e-commerce.
"Sono dati utilissimi per comprendere il comportamento dei consumatori e per realizzare campagne promozionali di successo", comferma il professor Roberto Battiti dell’Università di Trento e ricercatore presso il laboratorio Lion Lab di matematica e statistica. "La possibilità di personalizzare i contenuti, comprendere, interpretare le navigazioni web ed essere in grado di prevedere le tendenze dei consumatori è vitale per la strategia online perché quanto più rilevante per il visitatore è la pagina in cui arriva, tanto più è probabile che la visita si converta in vendita. Questi dati, inoltre, facilitano l'approccio al cliente fedele, perché a quest’ultimo piace essere riconosciuto come cliente importante, al quale vengono offerte occasioni, proposte e trattamenti perfettamente tagliati sulle sue esigenze, e per il venditore è più facile vendere più volte allo stesso cliente che vendere a nuovi clienti".http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/24701_e-commerce-polimi-in-italia-18-ora-vale-10-miliardi.htm

lunedì 2 dicembre 2013

Come sviluppare la potenzialità di un club fitness in un contesto economico difficile



1.       innanzi tutto , in fase di vendita, spostare l’attenzione dal prezzo al valore di  quello che viene offerto,sarebbe troppo semplice e scontato cadere sul dumping. Ciò vorrebbe dire svalorizzare il servizio. Occorre invece far percepire valore con servizi accessori quali: valutazioni posturali, valutazioni della figura, programmi nutrizionali, corsi e seminari monotematici sedute individuali di personal training o a piccoli gruppi.
2.      Individuare nuovi target e quindi nuova clientela alla quale rivolgere l’attenzione segmentando nuovi canali e nuovi mercati: obesità adulta e infantile e fitness medicale.
Mentre il Ministero della Salute precisa che per finanziare la Sanità (pare, la costruzione di nuovi ospedali) non c'è ancora alcuna tassa sul cibo spazzatura, ma solo una "bozza in vista del nuovo Patto per la salute da concordare con le Regioni", nascono due domande: quanti obesi abbiamo in Italia e quanto ci costano?  L'ultimo studio 1condotto dalla Scuola Superiore Sant'anna di Pisa parla di obesi in età adulta pari al 10% della popolazione, poco meno di 5 milioni di persone. Per un costo sociale annuo di 8,3 miliardi, pari circa al 6,7% della spesa pubblica in cure mediche soprattutto per malattie cardiovascolari e diabete, ma anche per dietologi e psicologi (negli Usa il costo dell'obesità per lo Stato tocca il 9% della spesa medica complessiva, 147 miliardi di dollari).  Un prezzo che senza qualche intervento (o qualche tassa) non potrà che peggiorare: nel 2025 è previsto un tasso di obesità negli adulti che arriverà al 43%. E nel Belpaese l'aumento dell'obesità infantile segna un +2,5% ogni 5 anni. Le abitudini alimentari vanno avvicinandosi a quelle del Nord Europa, ma la stessa cosa non avviene per l'attitudine sportiva dei ragazzi. Fin qui l'obesità. Se allarghiamo il raggio a bambini e adulti in sovrappeso le cifre lievitano: già al congresso europeo sull'obesità di Ginevra del 2008 in Italia il sovrappeso riguardava il 42,4% dei maschi e il 26,6% delle femmine.


Un'altra opportunità potrebbe essere quella di sviluppare la potenzialità di questi nuovi mercati attraverso sinergie con il mondo medicale. Promuovere correttamente nel proprio bacino il concetto di “Esercizio come Medicina” attraverso una corretta pianificazione annuale di specifici eventi educativi per utenti finali, medici e docenti.
In tutto l’occidente stiamo assistendo a una esplosione dei costi sanitari (tra il 1990 e il 2030 negli Stati Uniti saranno pressoché triplicati!). I governi stanno cercando un modo per ridurre e deviare questi costi esorbitanti. Ora hanno bisogno del settore fitness che può dare un contributo fondamentale per migliorare la salute della popolazione e ridurre sensibilmente i costi sanitari. L’invecchiamento della popolazione, l’esplosione del fenomeno dell’obesità e l’aumento della sedentarietà causata dallo stile imposto dalla vita moderna stanno creando una grande opportunità:un contributo importante può essere dato dai medici di base: se su 20 medici di base, 7 riescono a convincere solo il 20% dei propri pazienti a visitare un Fitness Club per informarsi su un programma di allenamento mirato, significa avere molti tour in più, nella zona in cui operano tali medici.
 Se a questo scenario aggiungiamo anche la maggiore disponibilità di tempo e un’aumentata propensione alla spesa proveniente dalla maggiore fascia d’età che manifesta queste problematiche, cioè gli over 50, si determina un’opportunità di mercato senza precedenti nel settore del fitness che ci aiuterà ad uscire dal periodo di recessione per entrare in quella che è considerata la terza era d’oro del fitness, ovvero il fitness come prodotto di massa e non solo riservato al 9% della popolazione. 


lunedì 25 novembre 2013

come migliorare la customer experience con l’email marketing

Comincia ad interagire con i tuoi clienti tramite la newsletter
Le newsletter sono un modo economico e versatile per raggiungere i tuoi destinatari e coinvolgere nuovi potenziali clienti inviando un messaggio targetizzato. Per i retailer online le newsletter sono uno strumento efficace per catturare nuovi lead, per crescere i prospect finché non diventano clienti, per comunicare con i clienti esistenti e per posizionare la tua azienda come leader del settore.

Quando si parla di newsletter, il contenuto è l’elemento più importante. Bisogna segmentare i destinatari e targetizzare il contenuto (tutto o solo in parte) in base alle preferenze del cliente, profilo del destinatario, abitudini di acquisto ecc... Contenuto generico e messaggi non rilevanti non sono interessanti per il tuo pubblico perciò rischi che le iscrizioni calino drasticamente. Hai bisogno di buoni contenuti, che si differenzino da una newsletter all’altra poiché la varietà di contenuto ti aiuta  stimolare continuamente l’interesse del cliente. Per esempio, puoi includere un mix di trend del momento, novità del settore, trucchi e consigli, una selezione delle ultime vendite e offerte di sconto.

Ricordati di promuovere l’iscrizione alla tua newsletter dalla homepage del tuo sito web e dall’e-shop, utilizzando un banner in una posizione ben visibile o un box di iscrizione dove i nuovi utenti possano iscriversi direttamente. Rendi il più possibile semplice e chiaro il processo di iscrizione – questo ti aiuterà a generare più lead per il tuo database ed evitare che gli utenti abbandonino il processo di iscrizione perché ritenuto troppo complicato o troppo lungo.http://www.ecircle.com/it/area-risorse/consigli-degli-esperti/customer-experience-ecommerce.html

giovedì 21 novembre 2013

Verifica la soddisfazione del cliente



Ci sono due modi per fare Business:
1. Conquistare nuovi Clienti (new business)
2. Mantenere i propri Clienti ed aumentarne il “valore” (loyalty=fidelizzazione)
Sfruttare bene il proprio portafoglio Clienti costa molto meno, e quindi fa guadagnare molto di più!

Non è (purtroppo) vero che “i miei Clienti tornano da soli!”.
Ma perché spesso perdiamo i nostri Clienti?
 Perché, per i motivi più diversi, non sono soddisfatti di noi.
Ma come facciamo a scoprirlo se i Clienti non ce lo dicono?
Semplice!

  • glielo chiediamo noi: in modo chiaro, semplice, diretto
  • ascoltiamo i loro suggerimenti
  • creiamo azioni correttive e utili per il business


Il nostro Cliente è il nostro principale Ambasciatore
La Soddisfazione dei Clienti non è solo una moda o una “necessità” dettata magari dalla certificazione; è un validissimo strumento per individuare punti di forza e di debolezza dell’azienda, …ma soprattutto deve diventare un formidabile modo per fare soldi!!!

Immaginate cosa succederebbe al nostro fatturato se ogni Cliente (soddisfatto di noi) ci raccomandasse e/o portasse un nuovo Cliente?

Ma, altrettanto, cosa accadrebbe se i nostri Clienti (insoddisfatti) parlassero male di noi? Quanto potremo perdere se non sapessimo intervenire nel modo corretto?

Landing Page, il miglior alleato per un servizio newsletter profilato o per un servizio di Lead Generation.

Ogni azione Mail, ogni attività pay per click, ogni forma pubblicitaria all’interno ad esempio di un social network, deve generare click e presa interesse.
Trasferire un potenziale cliente direttamente nel vostro sito web è un grosso rischio, non dovete dargli modo di “perdere tempo” nelle varie pagine, nei vari contenuti del sito.
Un’azione scaturita da un click, è una forma di impulso allo shopping e come tale va gestito in poco tempo, prima che l’interesse sfumi e si perda l’opportunità di convertire questo contatto in un prospect.
Come fare quindi? Semplicissimo, basta sfruttare l’enorme potenzialità di una Landing Page.
La Landing Page è una semplice pagina web che racchiude tutte le informazioni che l’utente che ha sviluppato il click sulla campagna newsletter, per esempio, si aspetta di trovare. Lo scopo della Landing Page è unicamente quello di convertire un semplice click in un’azione, sia questa una telefonata, sia questa, preferibilmente, la compilazione di un form di richiesta contatto.
Non esisterebbero azioni di Lead Generation e campagne DEM di invio newsletter profilato se non si sfruttassero le potenzialità di una Landing Page.

lunedì 18 novembre 2013

Social Media Trends 2013: i fatti più importanti del 2013, gli ultimi dati

I social media rimangono importanti e lo dimostrano le cifre in continua crescita. Ecco alcuni numeri sorprendenti: ogni secondo 8000 utenti in media condividono una foto su Instagram, l'80 per cento delle condivisioni di Pinterest vengono repinnate, il 74 per cento degli uomini di marketing credono che Facebook sia importante per la loro strategia.


 L'infografica di Digital Insights raccoglie i fatti più importanti del 2013.
http://iab.blogosfere.it/2013/10/social-media-trends-2013-i-fatti-piu-importanti-del-2013-gli-ultimi-dati.html

Utilizzo di Foursquare per promuovere stili di vita e club

Ci sono tantissimi modi in cui si può usare Foursquare. E sicuramente diventano ancora più sensati, quando hanno uno scopo sociale e/o ambientale. In questa direzione, uno dei progetti di cui vale la pena parlare è sicuramente quello di Coca-Cola che ha anche sponsorizzato negli Stati Uniti un contest intitolato “America is you Park” grazie al quale gli utenti di Facebook e di Foursquare hanno potuto votare il loro parco preferito.
Il parco che avrà ottenuto il numero più alto di punti riceverà un contributo pari a $100.000; il secondo $50.000 e il terzo $25.000. Tra quelli arrivati in una posizione compresa tra la quarta e la venticinquesima, verrà estratto un parco fortunato che si gioverà di un contributo pari a $15.000.
La cosa interessante è che i voti su Foursquare vengono raccolti tramite check-in, e ogni check-in vale 100 punti. Invece, votando online tramite l’app di Facebook creata per il contest, l’utente potrà assegnare un solo punto.
La differenza così grande tra le due modalità di voto è dovuta al fatto che, avvantaggiando chi fa check-in, si incoraggiano le persone a recarsi in un parco, ad essere fisicamente lì e a fare qualche attività. Sul sito del contest ci sono anche consigli utili su come passare una giornata facendo esercizi fisici all’aperto.
 Pure il mondo del fitness può realizzare tramite Foursquare concorso con l’assegnazione di premi ad estrazione tra tutte le persone che si registrano sul sito del club, collegano il loro account e faranno check-in presso il centro. Per l’estrazione vengono contati un check-in al giorno;chi fa più check in vince.
un’iniziativa marketing, anche se non ha nessun riferimento sociale o ambientale. Si tratta di un

mercoledì 13 novembre 2013

Allenamento libero e poca tecnologia ecco la tendenza del fitness 2014

La tecnologia avanza e con essa ci teniamo al passo e anche la nostra vita tiene il passo della tecnologia, non sembra essere però così per quanto riguarda l’esercizio fisico.
Secondo Donna Cyrus, vice presidente di Crunch Fitness, rivela che l’attività di fitness e i loro appassionati, stanno tornando agli allenamenti di un tempo, basati principalmente su poche attrezzature e allenamento libero.Secondo le ultime statistiche infatti, si utilizzerebberò meglio 30 minuti del tempo da dedicare al fitness e all’esercizio fisico, attraverso attività libera con attrezzature non per forza tecnologicamente avanzate, come risulta essere per lo standard della maggior parte degli atleti.
Coadiuvati anche da un sondaggio dell’American College of Sports Medicine, questa sarà la tendenza del fitness per il prossimo 2014, gli atleti e gli appassionati sembra stiano tornando alle origini, queste le parole del dott. Walter Thompson.

Evidentemente dovuto anche al periodo di crisi, anche chi vuole tenersi in forma gioca su fattori più semplici ed allenamenti meno costosi e meno avanzati tecnologicamente, un ritorno alle origini dettato anche da basi economiche dunque.

lunedì 11 novembre 2013

Sfruttate i codici QR a vostro vantaggio

Il Codice QR (Quick Response Code) è uno strumento di Mobile Marketing. Si tratta di una immagine che può essere letta/decodificata tramite appositi lettori contenuti negli smartphone e tablet. Si tratta di un codice bidimensionale che collega con un semplice click un messaggio statico al mondo dinamico del Web.
   Se state camminando in giro per la città e notate il manifesto pubblicitario di un evento che sembra interessante, all'interno del quale è presente un QR Code, potete prendere il vostro cellulare, fotografare il codice QR e ottenere istantaneamente una pagina Web con maggiori informazioni sull'evento, la possibilità di prenotare i biglietti, un video di presentazione... Se all'interno di un supermercato trovate a fianco di un prodotto una immagine con il QR Code potete fotografarlo con il vostro dispositivo mobile e collegarvi istantaneamente ad una pagina Web con informazioni dettagliate sull'articolo, la possibilità di acquistarlo online, schede informative su misure, colori, applicazioni, montaggio... Non dovete digitare o ricordare nulla: questo strumento di comunicazione di ultima generazione vi mette in contatto direttamente con la casa produttrice, l'organizzatgore o il venditore più vicino. 
 Il Codice QR è un vero e proprio strumento di comunicazione bidirezionale anche nelle sue modalità di utilizzo e fruizione. Non è quindi solo uno strumento in mano a chi offre per promuovere il proprio prodotto o servizio, ma è anche un sistema che consente a chi riceve di entrare in contatto con informazioni e funzionalità aggiuntive in modo rapido, economico, efficace e gratificante. In molti casi è anche uno strumento per trasformarsi da utenti passivi dell'informazione in elementi attivi nel controllo e qualificazione della stessa

lunedì 4 novembre 2013

Club Industry: cosa succede in USA



Nel mio recente viaggio a Chicago, in occasione di Club Industry, ho riscontrato che:
 Nel 2012 le palestre americane hanno perso 2mln di memberships.
questo ha indotto ad abbassare i prezzi.:
Oggi mediamente si paga una quota di 68 dollari.
La quota di ingresso è quella che tu paghi una volta sola poi paghi sempre mensilmente.
la quota di ingresso varia a seconda dei club ad esempio formula fitness di chicago fa pagare una quota di ingresso scontata del 50%  (150 DOLLARI anziché 300) E UNA QUOTA MENSILE DI 70 DOLLARI.
QUESTO SISTEMA DI PAGAMENTO PERMETTE DI AVERE UNA RETENTION AL 68%

mercoledì 30 ottobre 2013

East Bank Club in Chicago-un club eccezionale

Nel corso del mio recente viaggio a Chicago, per il Club Industry show, ho avuto modo di visitare il famoso East Bank Club, che ha aperto le sue porte il 15 dicembre 1980 con 3.000 soci e 100 dipendenti. . Oggi, East Bank Club conta oltre 10.000 soci e 600 dipendenti.
 Molto più di una palestra, East Bank Club ha cercato fin dall'inizio di fornire un ambiente in cui amici e colleghi possono socializzare. Con una media di 2.500 visitatori al giorno, East Bank Club è un centro di attività , in zona River North di Chicago.
 Tra le sue molte responsabilità di Direttore Generale, Simon Meredith dirige le operazioni quotidiane e supervisiona oltre 600 dipendenti del club. East Bank Club è costituito da oltre 20.000 metri quadrati di strutture per il fitness, ristoranti, aree comuni, servizi aggiuntivi, e parcheggio. East Bank Club dispone di 4 piscine, 8 campi da tennis, un campo, di basket di guida di dimensioni regolamentari e pallavolo, una pista di atletica al coperto, Pilates e studi di yoga, una sala allenamento cardiovascolare di 1.800 metri quadrati impressionante, e di più. Inoltre, offre anche i membri di una serie di servizi utili, come ad esempio un salone, una lavanderia a secco, e la cura del bambino. I soci possono anche mangiare in uno dei numerosi ristoranti della East Bank Club, scegliendo tra una griglia casuale, una caffetteria panoramica stagionale e una struttura raffinata.



 http://www.eastbankclub.com/

lunedì 28 ottobre 2013

Facebook Marketing vincente

Pensate che la qualità di una Pagina Facebook si misuri dal numero di Fan? Forse è il caso di rivedere qualcosa nella vostra strategia.
Facebook Insights
Insights è lo strumento di Facebook che aiuta a scoprire il comportamento degli utenti sulle pagine aziendali. La funzione, rinnovata di recente, introduce miglioramenti nella conoscenza delle principali metriche e aiuta a realizzare pagine fruibili e interessanti. Ai dati si accede dalla voce "Dai un'occhiata ai nuovi Insight..." visibile sul Pannello di Amministrazione delle Fan Page. Oltre alla Panoramica è possibile selezionare i dati relativi a: Pagina, Post, Persone. Tra le novità più interessanti c'è il dato "Persone che parlano di questo argomento". Nella nuova versione la metrica è stata suddivisa in:
  • persone coinvolte, ovvero il numero di singole persone che hanno cliccato, selezionato "Mi piace", commentato o condiviso i tuoi post, e altre attività relative alla Pagina, come menzioni, registrazioni;
  • pubblicazione di post di altri sulla tua Pagina.
Conoscere quante "Persone che parlano di questo argomento" aiuta a comprendere la bontà del lavoro sui contenuti di una pagina (Content Curation) anche grazie al cosiddetto "Page engagement rate" (da engage = coinvolgimento è il tasso di coinvolgimento della pagina).
Fate un rapido test
Dividete il numero di "Persone che ne parlano" per il numero di fan della pagina e moltiplicate per 100 (i dati sono disponibili sulla dashboard, appena in basso all'immagine principale presente sulla pagina). Otterrete un valore percentuale. In media in Italia, oscilla intorno all'8%. Se la capacità di ingaggio della vostra pagina è inferiore, aumentare il valore delle interazioni con i fan dovrebbe diventare la vostra priorità. http://www.thedigitalbox.net/archivionewsletter/newsletter-7.php

lunedì 14 ottobre 2013

Internet: Censis-Ucsi, incolmabile digital divide anziani, solo 21,1% in rete

Restano enormi le distanze in Italia tra i consumi mediatici dei giovani e quelli degli anziani, con i primi saldamente posizionati sulla linea di frontiera dei new media e i secondi distaccati, in termini di quote di utenza, di decine di punti percentuali. Tra i giovani la quota di utenti della rete arriva al 90,4%, mentre è ferma al 21,1% tra gli anziani. E' quanto emerge dall’11° Rapporto del Censis sulla comunicazione. Stando alla ricerca, il 75,6% dei giovani italiani è iscritto a Facebook, contro appena il 9,2% degli anziani; il 66,1% degli under 30 usa telefoni smartphone, ma lo fa solo il 6,8% degli over 65. E ancora. I giovani che guardano la web tv (il 49,4%) sono diciotto volte di più degli anziani (il 2,7%); il 32,5% dei primi ascolta la radio attraverso il cellulare, contro solo l’1,7% dei secondi; e mentre il 20,6% dei giovani ha già un tablet, solo il 2,3% degli anziani lo usa. Caso opposto è quello dei quotidiani, per i quali l’utenza giovanile (22,9%) è ampiamente inferiore a quella degli ultrasessantacinquenni (52,3%). http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/Internet-Censis-Ucsi-incolmabile-digital-divide-anziani-solo-211-in-rete_32718563768.html

lunedì 7 ottobre 2013

7 modi per usare i social media nel B2B



1- Diffondere la Condivisione Sociale.
I links di condivisione sociale dovrebbero essere presenti nelle mail e nelle pagine di atterraggio per aumentare la possibilità che gli amici, gli influenzatori, gli stessi clienti condividano i tuoi contenuti con il loro network.
2. Usare i social media come fonte di leads.
Quando si contribuisce in un forum, si posta su LinkedIn, si twitta, le aziende dovrebbero anche diffondere i links ai social media pensando a loro come ad una sorgente di leads. Certo è che ci vogliono buoni contenuti.
3. Misurare: Social media referrer
Nei servizi di Analytics, Google Analytics su tutti, è possibile vedere quanti persone hanno visitato il tuo sito, il tuo blog, le pagine di destinazione. Quello che non è possibile vedere è una distribuzione dei dati su base demografica.
E’ molto interessante inserire come fonte di traffico la pagina Facebook, il pulsante “mi piace”, usare meglio Twitter e LinkedIn, e cominciare ad andare oltre in una  visione che non sia solo una fotografia statica. Gli strumenti ci sono, le aziende devono imparare ad usarli ed interpretarli.
4. Attivare campagne per produrre interazioni con i social media.
Con tutta probabilità è il momento di usare alcuni strumenti precisi, come Radian6, Sentimet metrics, Sysomos, sapendo che possono essere costosi, oppure altri strumenti, come Swix, sempre con l’obiettivo di produrre relazioni tra i vari canali in cui si è presenti e poter misurare cosa succede.
5. Promuovere la convalida sociale.
Promuovere un documento, un webinar, un evento ed usare i widget per diffondere il messaggio e la discussione. Usare il proprio sito per aver un luogo centrale da cui diffondere le comunicazioni.
6. Valutare le opinioni.
Le opinioni possono essere misurate e divise tra positive, neutre, negative, assegnando valori diversi e comprendere cosa e come il pubblico parla della tua azienda. Social mentions, e Newswall sono mezzi per comprendere cosa serve e quali strategie adottare.
7. Integrare i programmi.
I social media sono dei canali che aiutano a guidare il successo di un programma e devono quindi integrarsi con tutti i componenti delle campagne per raggiungere i migliori risultati, senza mai dimenticare che l’obiettivo sono persone vere con cui avere conversazioni e scambi.
Articolo originale: 7 Ways All B2B Marketers Should Be Using Social Media (But Probably Aren’t)