venerdì 12 dicembre 2014

Utilizzo defribrillatore nelle società sportive


Dal 1 gennaio 2015

OBBLIGO DEL DEFIBRILLATORE
Il DAE e’ obbligatorio: 1. su ogni Mezzo di Soccorso di Base (MSB) e Intermedio (MSI) inserito nel sistema di emergenza sanitaria regionale 2. sui mezzi di soccorso che prestano assistenza a manifestazioni sportive o eventi organizzati per i quali e’ prevista un’assistenza sanitaria 3. presso Societa’ Sportive sia professionistiche sia dilettantistiche e all’interno d’impianti sportivi (es. palestra), nonche’ durante lo svolgimento delle attivita’ sportive (es. attivita’ fuori da scuola) 4. sui mezzi deputati al trasporto sanitario e sanitario semplice soltanto per i soggetti che beneficiano dell’assegnazione delle apparecchiature 5. nei luoghi facenti parte di un progetto PAD (pubblico accesso alla defibrillazione) strutturato e autorizzato Il DAE e’ fortemente consigliato: 1. nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private, accreditate o autorizzate, ove non sia gia’ presente una risposta all’ emergenza, strutturata o istituzionalizzata, che preveda l’impiego di un defibrillatore (es. studi medici, ambulatori dentistici) 2. in ambienti a elevata densita’ di popolazione (es. ipermercati) Il DAE e’ utile: 1. nelle strutture, fisse e/o mobili, nell’ ambito d’istituzioni coinvolte nella gestione dell’ ordine pubblico ed emergenza (es. polizia locale) 2. in luoghi pubblici non rapidamente raggiungibili dal sistema di emergenza 3. per le localita’ remote sono state identificate le farmacie quali sedi di collocazione dei DAE 4. negli ambulatori delle strutture sanitarie e nelle strutture ambulatoriali 5. in ambito domiciliare, per quanto riguarda i pazienti potenzialmente a rischio di morte cardiaca improvvisa



Allegati:

lunedì 1 dicembre 2014

Palestre e social network per aumentare i contatti: un esempio di lead generation da 24 Hour Fitness



La catena americana 24 Hour Fitness ha voluto sviluppare tre obiettivi principali,: sfruttare la potenza esponenziale dei social, stimolare l'efficienza mentre tagliando i costi, e raccogliere i dati da piattaforme sociali per produrre comunicazioni più rilevanti.

Ecco come funziona: i soci della palestra esistenti possono condividere offerte di prova visitando sistema raccogli informazioni on-line o in club di 24 Hour Fitness e accedendo direttamente attraverso le loro reti sociali, come Facebook, Pinterest, o Twitter. L'offerta di prova viene quindi pubblicato nella pagina del socio esistente, nonché sulle pagine dei collegamenti con i quali l'accordo è condiviso. Non solo i log-in sociali contribuiscono ad espandere la portata del marchio, ma forniscono anche a 24 Hour Fitness  nuove fonti di dati. 


Ad esempio, quando i soci accedono al proprio profilo tramite log-in ,al centro benessere è concesso l'accesso al profilo del pubblico informazioni in modo che del socio come nome e indirizzo email, 24 Hour Fitness può anche chiedere il permesso di accedere ai dati aggiuntivi oltre le informazioni del profilo pubblico..
Per quanto riguarda i soci che preferiscono condividere l'offerta di prova via email, 24 Hour Fitness può controllare gli indirizzi email dei destinatari con il suo database per determinare quanti hanno richiesto il free pass. In questo modo il centro fitness per inviare e-mail mirate di pricing e informazioni promozionali in base a dove le prospettive sono nel ciclo di acquisto.

Entro i primi tre mesi dal lancio del programma, 24 Hour Fitness accumulato più di 331.500 riferimenti di contatto diretto con il programma o circa $ 3 milioni in valore media online. Inoltre, il marchio ha ottenuto più di 8.400 rinvii di programma diretti in Gennaio 2014, che ha provocato più di 600 mila dollari da nuove unità utente e ricavi lifetime value.

Inoltre, 24 Hour Fitness è stato in grado di identificare quali social network utilizzano i soci esistenti per  condividere i loro passaggi Nei primi nove mesi, il centro benessere ha stabilito che le sue azioni di Facebook sono diminuiti dal 77,4% al 58,9%, mentre le sue azioni Pinterest passano da quasi inesistente al 11,2%. "Questo è anche un dato positivo "perché da una strategia di pubblicità digitale, vogliamo stabilire e dove la gente va e dove le persone sono interessate ad aiutare i loro amici a cercare fitness e benessere."

Se lasciate la vostra mail vi invierò il case study in pdf.

lunedì 24 novembre 2014

Il valore quantitativo e qualitativo del cliente attraverso la social experience nei fitness center

Avere molti clienti è segno di un buon andamento commerciale? dipende da quanto mediamente questi clienti spendono nell'arco della loro customer experience..
acquisire un cliente è molto costoso e mantenerlo diventa prioritario per qualsiasi centro .
Pertanto se io ho molti clienti e ogni anno ne perdo altrettanti capite bene che il mio valore non cresce in termini di quantità.
Occorre vedere la qualità di questi clienti come si comportano emisurare la loro soddsfazione per vedere quanto questi sono disposti a influenzare positivamente gli altri che sono potenziali nuovi clienti.
un cliente può essere soddisfatto ma non condividere con nessuno la sua esperienza positiva, un altro cliente può al contrario diffondere la sua soddisfazione atttraverso i social network e rappresentare una vera opportunità di sviluppo per l'azienda.

Il Customer Refferal Value misura quanto la propensione dei clienti soddsfatti a influenzare positivamente gli altri si traduca in vendite effettive da parte di terzi.
Porta un amico in palestra e avrai un premio....ci sono clienti strategici che sono dei veri e propri influencer che non hanno bisogno di un incentivo..altri che vanno stimolati.
il vero valore del cliente è dato da quanto spende manche da quanto induce gli altri ad azioni positive per lo sviluppo del centro.

lunedì 17 novembre 2014

Quali sono i trends del fitness per il 2015?

Esiste una ricerca sui trends del fitness mondiale per il prossimo anno, firmata dalla Georgia State University e pubblicata sul numero di novembre/dicembre dell’Health and fitness Journal rilasciato dall’American college of sports medicine. Anche da quelle tendenze – ricavate da un campione di 3.400 istruttori e personali trainer fra Stati Uniti, Sud America, Europa e Asia – si ottiene una fotografia piuttosto chiara di dove stia andando una parte di mondo.
http://www.acsm.org/about-acsm/media-room/news-releases/2014/10/24/survey-predicts-top-20-fitness-trends-for-2015

The top 10 fitness trends previsti per il 2015 sono:
1. Body Weight Training: allenamento a corpo libero 
2. High-Intensity Interval Training (HIIT): allenamento intenso di breve durata 30 min
3.  Educated and Experienced Fitness Professionals. attivita svolta da istruttori certificati
4. Strength Training. allenamento della forza
5. Personal Training.
6. Exercise and Weight Loss. esercizi finalizzati alla perdita di peso
7. Yoga. Power Yoga, Yogalates, Bikram, Ashtanga, Vinyasa, Kripalu, Anurara, Kundalini,
8. Fitness Programs for Older Adults.programmi di allenamento per anziani
9. Functional Fitness.allenamento funzionale per migliorare il bilanciamento
10. Group Personal Training. gruppi di allenamento personalizzati ed economici

lunedì 10 novembre 2014

Lead Nurturing: la gestione del potenziale cliente

È parte integrante del processo di lead management, cioè di acquisizione e gestione dei contatti, e comprende la personalizzazione della comunicazione. Una volta raccolti i dati (lead capture) e assegnati punteggi (lead scoring), il business deve pensare ad una strategia che concentri le energie su quei lead che sembrano interessati ma non ancora del tutto pronti all’acquisto. Le possibilità di lead nurturing sono, ad esempio, l’invio regolare di email informative, o vere e proprie campagne che illustrino tutti i vantaggi del prodotto/servizio.





Per cominciare a fare lead nurturing e ad evitare che molti contatti non ancora pronti ad essere convertiti in clienti vadano persi, è bene analizzare con cura i dettagli raccolti e scoprire su quali potenziali clienti è possibile puntare e su quali di questi è possibile lavorare per ottenere risultati concreti. Nel momento in cui si identificano tali lead, e nel momento in cui l’ufficio marketing definirà una o più strategie adatte per iniziare con loro un dialogo proficuo, anche l’ufficio vendite otterrà risultati maggiori.
Con i social media, ad esempio, è molto più semplice capire (grazie ai profili pubblici, ai commenti e alle altre attività) quali potrebbero essere i contatti da “curare”, così come è possibile individuare da subito con quali contatti è meglio non andare avanti.

Prima di porti qualsiasi domanda e prima di iniziare una qualsiasi strategia di marketing, tieni a mente il ciclo di acquisto.
Conoscenza: è il primo passo del ciclo di acquisto. È la fase in cui l’utente viene a conoscenza del tuo business/servizio/prodotto, ed è molto importante che siano contenuti davvero consistenti ad attirare la sua attenzione.
Ricerca: soprattutto con l’avvento del web 2.0, gli utenti cercano in rete recensioni e commenti di amici o conoscenti per sapere se il tuo business è serio. Fai in modo che già a questo punto la tua reputazione sia buona o, se ancora non si parla di te, rendi trasparenti i dati della tua azienda.
Considerazione: è il momento in cui l’utente prende in seria considerazione ciò che hai da offrirgli. Qui la comunicazione ha un ruolo molto importante: sviluppa al meglio una strategia che comprenda pubbliche relazioni e contenuti originali. È anche il momento in cui il potenziale cliente valuta il tuo business, ed è il momento in cui si chiederà: come può aiutarmi? E cosa ha da offrirmi?. E qui entra in gioco il lead nurturing.
Acquisto: il momento decisivo. Il potenziale cliente potrebbe diventare un cliente a tutti gli effetti e scegliere te come fornitore. Se la tua strategia di lead nurturing sta funzionando, e se riesci a captare il momento esatto in cui il potenziale cliente sta per entrare in questa fase, allora sei già a buon punto.
Post-acquisto: il cliente prova il prodotto/servizio, o valuta e ne parla. Tieni d’occhio le conversazioni e continua a curare il tuo rapporto con lui e seguilo. I prossimi lead saranno più facili da convertire in clienti.
 Prima di tutto, focalizzati solo e soltanto sui tuoi potenziali clienti. Segmenta il tuo database e crea piccoli sottogruppi di possibili clienti, dividendoli per dati dati demografici, professione, ecc.. Questa fase è molto importante perché ti permette di mettere a fuoco ciò che davvero potrebbe essere rilevanti per i tuoi lead. Con campagne e messaggi mirati avrai molte possibilità di ricevere risposte.
  http://www.leadmanagement.it/lead-nurturing-definizione-funzione/

lunedì 3 novembre 2014

Social CRM: Come diminuire i costi di gestione della clientela

Un club per essere profittevole deve saper  in primo luogo confermare i risultati conseguiti nel tempo curando la fidelizzazione, e assicurare il mantenimento della base dei clienti.
Identificare i clienti piu profittevoli , che sono i puù virtuosi e generano volano commerciale maggiormente degli altri.
La differenza tra ricavi e costi del cliente,  genera la sua profittabilità.
Per migliorare questo aspetto,fondamentali nei costi, è riuscire ad abbassare quelli legati alla sua acquisizione e successivamente alla sua gestione.
I costi tradizionali di marketing , mailing,invio coupon promozionali,volantini,telemarketing in uscita possono essere abbattuti tramite la leva digitale.
Ottimizzare le promozioni creado valore intorno al servizio e stimolare contatti tramite procedure di social marketing verso i clienti fidelizzati.
Sviluppare assistenza verso i clienti direttamente attraverso i canali social che metteno nelle condizioni di ridurre i costi di customer satisfaction.
Utilizzare l'email marketing verso indirizzi di clientela già fidelizzata e di referenze in modo da avere contatti diretti e call to action mirate a conversioni di azioni di vendita.

lunedì 27 ottobre 2014

Landing page:un errore comune nei centri fitness

Un errore comune a molti centri fitness è quello di pubblicare inserzioni su Facebook che rimandano alla homepage del loro sito.
Peccato che questa pagina offra una presentazione generale del centro e non contenuti che diano un immediato valore aggiunto a chi è arrivato lì per mezzo di un annuncio.
Se una persona clicca su un coupon che promette"scopri come ottenere risultati in un mese",la pagina visualizzata dovrebbe contenere una spiegazione dettagliata relativa a quel tipo di offerta.
Meglio un call to action che rimanda ad una azione per ottenere la promozione.
 
Se l'annuncio anzichè portare al sito web conducesse alla pagina facebook del centro evitermmo di portarlo fuori da social e potremmo inserire un like come call to action e farla diventare fan mantenendo la relazione attraverso gli aggiornamenti della pagina.

http://www.hoepli.it/libro/facebook-marketing/9788820363550.html

lunedì 20 ottobre 2014

Centro Fitness Low Cost o Low Price????

Low-cost. Ne abbiamo sentito parlare tante volte, ne parliamo con familiari, amici e colleghi. Ma, probabilmente, non ci siamo mai chiesti che cosa significhi veramente. Ci basta sapere "che si risparmia" e che "con meno possiamo avere di più": low-cost o low-price non c'è differenza. E, invece, la differenza c'è.

L'espressione low cost non si riferisce direttamente al prezzo del prodotto o del servizio, ma ad un modo nuovo e più efficiente di interpretare la produzione e la commercializzazione di beni e servizi che consente di proporsi sul mercato con prezzi più vantaggiosi per i consumatori, pur mantenendo elevato il livello di qualità funzionale dei prodotti servizi. Non va confuso, quindi, con un semplicistico low price che può essere banalmente ottenuto riducendo la qualità della materia prima o del servizio, o prestando meno attenzione al processo di produzione.
Oggi molti centri fitness diventano centri low cost, credendo di realizzare una strategia di marketing chiara e nettamente vincente senza considerare che abbassando i prezzi crei una attenzione ma se poi non sei in grado di mantenere un servio di base a costi veramente bassi sei destinato a morire.

lunedì 13 ottobre 2014

il mondo delle APP per fitness e benessere personale

Il mondo delle APP per Mobile ha trasformato in soli tre anni tutti gli ambiti di vita e di lavoro, mercati e settori merceologici. Le APP sono cresciute in modo esponenziale in tutti i settori e anche quelli nei quali la crescita è stata inferiore sono stati rivoluzionati dall'arrivo di applicazioni che hanno cambiato tutto.
 Un esempio sututti, il mercato della salute e del benessere personale (fitness).
APP per fitness e benessere personale, un boom previsto!
Il mercato delle APP per la salute, il benessere personale e la fitness cresceva nel 2013 del 29%, rispetto ad una crescita media delle applicazioni Mobile del 115%. Nel 2014 lo scenario è cambiato e e prospettive migliorate. A quasi metà anno la crescita si sta attestando al di sopra del 60% e continua ad aumentare. Flurry ha monitorato l'andamento di 6800 applicazioni per iPhone e iPad catalogate nella sezione della fitness e della salute evidenziando una crescita del 62% ma soprattutto un trend di crescita molto maggiore rispetto a quello manifestato da altre tiplogie di applicazioni.
I fattori che stanno contribuendo alla crescita sono molteplici: la disposnibilità di un numero maggiore di accessori, il numero crescente di applicazioni in essi disponibili per un utilizzo quotidiano, l'innovazione continua a livello applicativo e l'integrazione tra ambienti applicativi diversi, ad esempio con i social network http://www.flurry.com/blog/flurry-insights/health-and-fitness-apps-finally-take-fueled-fitness-fanatics#.VDvIOldWgSl

lunedì 6 ottobre 2014

Salute e fitness su smartphone: il giro d’affari per 2014 arriva a 6,7 miliardi di dollari

l mercato della salute su smartphone e tablet raggiungerà quest’anno un valore mondiale di ben 6,7 miliardi di dollari. La stima proviene dalla società di ricerca Visiongain e arriva in un momento in cui i big della tecnologia, da Apple a Google fino a Facebook, stanno puntando e investendo nel settore. 

La salute mobile è un universo che comprende la raccolta di dati clinici e la fornitura di informazioni sanitarie a medici e ricercatori, il monitoraggio delle funzioni vitali e l’assistenza diretta tramite la telemedicina. La disponibilità di smartphone low cost, spiegano i ricercatori, ha consentito un largo accesso ai negozi virtuali, dove ora si contano quasi un milione di app dedicate a salute e fitness. Le app spaziano da quelle gratuite per la dieta e l’attività fisica, a quelle a pagamento per l’imaging biomedico e il controllo delle funzioni vitali, ad uso anche professionale.

«Poter diagnosticare, monitorare e comunicare con i pazienti in remoto promette ampi risparmi per gli operatori sanitari e le istituzioni», evidenziano gli analisti. Al contempo si crea un’opportunità di business per le aziende tecnologiche. Stando a un recente studio di Accenture, i finanziamenti per le start up nel settore della salute digitale si attesteranno a 3,5 miliardi di dollari nel 2014 e raggiungeranno i 6,5 miliardi nel 2017.
 http://www.lastampa.it/2014/10/05/tecnologia/salute-e-fitness-su-smartphone-il-giro-daffari-per-arriva-a-miliardi-di-dollari-6I4HOp1osJ9280Qvwi2phL/pagina.html

lunedì 29 settembre 2014

Obesità infantile:quale attività fisica può meglio combatterla

Quale programma di esercizio fisico può meglio combattere l’ epidemia di obesità adolescenziale?  Secondo uno studio pubblicato sul Journal of American Medical Association (JAMA) Pediatrics, l’ideale è una combinazione di attività aerobiche e training di resistenza . Lo studio, condotto presso l’Università di Calgary e l’Università di Ottawa, denominato “Healthy Eating Aerobic and Resistance Training in Youth (HEARTHY Study)”, ha coinvolto 304 ragazzi in sovrappeso nella zona di Ottawa / Gatineau, di età compresa tra i 14  e i 18 anni. 
Prima di essere immessi in modo casuale in quattro gruppi disitinti i giovani partecipanti hanno ricevuto tutti le stesse indicazioni per una dieta di quattro settimane in grado di determinare una significativa perdita di peso. Il primo gruppo ha eseguito allenamento di resistenza con macchine di peso e alcuni pesi liberi; il secondo, invece, ha eseguito solo esercizi aerobici su tapis roulant, ellittiche e cyclette; il terzo è stato sottoposto a un allenamento combinato aerobico e di resistenza; e l’ultimo grupponon ha fatto esercizio fisico, rispettando esclusivamente le prescrizioni dietetiche. Nella popolazione generale dello studio, ogni tipo di esercizio ha ridotto il grasso corporeo in modo significativo. Tutti e tre i programmi di esercizio hanno determinato una perdita significativa di grasso maggiore rispetto al gruppo di controllo che praticava solo la dieta. Tra i giovani che hanno completato almeno il 70 per cento delle sessioni di allenamento dello studio, tuttavia, la percentuale di grasso corporeo è diminuita in maniera significativamente maggiore in coloro che hanno unito esercizio aerobico e di resistenza rispetto a quelli che hanno praticato solo esercizio aerobico. Sorprendentemente, tra i partecipanti che hanno completato almeno il 70 per cento delle sessioni di allenamento prescritti, la circonferenza della vita si è ridotta di quasi sette centimetri in quelli che avevano combinato esercizio aerobico e  resistenza, contro i circa quattro centimetri di quelli randomizzati per un solo tipo di esercizio,e nessun cambiamento in quelli randomizzati a sola dieta. I cambiamenti nel grasso corporeo sono stati misurati utilizzando la risonanza magnetica (MRI). Dal momento che esercizi aerobici come il ciclismo o lo jogging possono essere difficili da praticare per le persone in sovrappeso, l’allenamento di resistenza è potenzialmente più allettante, in quanto il peso corporeo in eccesso rappresenta un ostacolo minore a tale pratica, e i guadagni di forza si realizzano più rapidamente rispetto ai miglioramenti di prestazione in campo aerobico. http://langolodelnutrizionista.corrieredelmezzogiorno.corriere.it/2014/09/23/lotta-allobesita-infantile-quale-attivita-fisica-consigliare/

lunedì 22 settembre 2014

Wearable Tech: Il fitness da indossare decolla

Smartwatch, braccialetti hi-tech, gadget indossabili: l’era della Wearable Tech è finalmente alle porte. La società d’analisi Gartner prevede che il mercato degli Smartwatch decollerà. Dal 2015, gli orologi hi-tech basati su Android avranno un prezzo medio di 150 dollari, man ano che gli OEM e ODM conquisteranno il mercato di massa consumer in Cina e a livello globale.

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Un recente studio consumer condotto da Gartner all’inizio del terzo trimestre del 2014 ha fornito alcune indicazioni utili sulla base installata della wearable associata al fitness e degli orologi dedicati allo sport. Oggi gli americani hanno più braccialetti fitness ed “altri monitora-fitness” che orologi sportivi. Gli sport watch non hanno mai conquistato il mercato di massa. Gartner prevede invece una proliferazione di wearable per il fitness.Gli smartwatch e i braccialetti al polso per il fitness hanno ridotto l’uso degli  smartphone. Si parla da due ad otto ore di tempo d’uso ridotto. Se lo smartphone viene utilizzato per meno ore, aumenta anche la sua autonomia: richiede meno  ricariche in un giorno.
  • contare i passi effettuati durante la giornata, la distanza e la velocità di percorrenza. Durante le sessioni di nuoto, Flash tiene conto del numero di bracciate, che vengono conteggiate come passi. è completamente impermeabile fino a 30 metri di profondità, il che lo rende l’ideale anche per il monitoraggio di attività subacquee.
  • misurare le calorie bruciate durante le attività fisiche, personalizzando i propri obiettivi giornalieri di fitness.
  • monitorare la durata e la qualità del sonno. Attraverso un algoritmo, distingue tra sonno leggero e sonno pesante, riportando poi i valori su un grafico. Inoltre è possibile impostare una funzione sveglia
  • - See more at: http://www.accessori-indossabili.it/flash-misfit-lo-smartband-wellness-fitness-tracker-economico/#sthash.bGRs5Eur.dpuf
  • contare i passi effettuati durante la giornata, la distanza e la velocità di percorrenza. Durante le sessioni di nuoto, Flash tiene conto del numero di bracciate, che vengono conteggiate come passi. è completamente impermeabile fino a 30 metri di profondità, il che lo rende l’ideale anche per il monitoraggio di attività subacquee.
  • misurare le calorie bruciate durante le attività fisiche, personalizzando i propri obiettivi giornalieri di fitness.
  • monitorare la durata e la qualità del sonno. Attraverso un algoritmo, distingue tra sonno leggero e sonno pesante, riportando poi i valori su un grafico. Inoltre è possibile impostare una funzione sveglia
  • - See more at: http://www.accessori-indossabili.it/flash-misfit-lo-smartband-wellness-fitness-tracker-economico/#sthash.bGRs5Eur.dpuf


     http://www.itespresso.it/gartner-mercato-degli-smartwatch-decollera-100084.html




    lunedì 15 settembre 2014

    Definire obiettivi aziendali e allinearli con la strategia social


    Quali possono esssere gli obiettivi di una strategia social marketing?
    Incrementare la notorietà del brand  
    Migliorare la reputazione
    Migliorare la percezione della qualità del servizio
    Conoscere meglio i clienti
    Incrementare il numero di contatti qualificati attraverso utilizzo di canali social
    Aumentare vendite attraverso campagne promozionali sui social media 
    Alimentare traffico da canali social
    Monitorare la reputazione attraverso citazioni sui social
    Acquisire nuovi contatti qualificati
    Costruire relazioni dirette con i soci del centro
    ridurre i costi di customer service
     

    venerdì 12 settembre 2014

    Gli elementi della lead generation

    Riprendo il tema della Lead generation,soffermando l'attenzione su gli elementi indispensabili per un’attività di lead generation.
    Landing Page - Si tratta di una pagina web, definita di atterraggio,nella quale gli utenti sono invitatati a compiere una sola azione,chiamata conversione. Di quale azione si tratta? Le persone sono
    chiamate a rilasciare informazioni sul proprio conto, tramite le quali potranno essere ricontattate dall’azienda. In cambio otterranno un contenuto di valore,come un video tutorial, una newsletter settimanale, uno sconto e così via. Da parte dell’azienda è un’occasione per ricevere dei preziosi dati reali in cambio di qualcosa che per l’utente risultainteressante.
    Una landing page impostata in modo scorretto può compromettere tutta la tua attività di lead generation;
    Form - Ospitati all’interno di una landing page, consistono in una serie di campi da riempire che permettono agli utenti di rilasciare informazioni personali (prima fra tutte l’indirizzo email) in cambio di
    qualcosa ritenuto di valore.
    Offerta - Un contenuto, uno sconto, una consulenza offerti su una landing page, in cambio delle informazioni dell’utente. L’offerta deve avere abbastanza valore per un utente da spingerlo a rilasciare i propri
    dati.
    Call-to-Action (CTA): Un’immagine, pulsante o messaggio che induce all’azione gli utenti come «scarica video», «iscriviti alla Newsletter», a fronte di qualcosa di interessante.

    martedì 29 luglio 2014

    CRISI: RAPPORTO BOCCONI, IL 53% DEGLI ITALIANI HA TAGLIATO VIAGGI E VACANZE

    Tra il 2011 e il 2013 consumi ridotti di 5,32 mld (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 28 lug - Piu' che il meteo ingrato e' la crisi a tagliare le vacanze degli italiani. Se i turisti disertano spiagge e alberghi, non e' colpa solo delle piogge e delle temperature autunnali che caratterizzano questa bizzarra estate, ma della spending review che i consumatori della Penisola hanno avviato gia' da qualche anno. Tra il 2011 e il 2013 gli italiani hanno ridotto i consumi per ben 5,32 miliardi di euro, indica uno studio-sondaggio dal Cermes, il centro ricerche su marketing e servizi dell'Universita' Bocconi e tra i settori a farne maggiormente le spese vi sono i viaggi e le vacanze, tagliati dal 53% degli interpellati. La categoria piu' colpita dai risparmi forzati e' pero' l'abbigliamemto, dove le spese sono state ridotte da 6 italiani su 10. I tagli riguardano poi l'arredamento (42% degli interpellati), la bellezza e il fitness (42%), lo sport e il tempo libero (40%) e anche i pc e l'elettronica (34%), settore che finora aveva retto la pressione della crisi.http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/economia/dettaglio/nRC_28072014_1439_324534747.html

    lunedì 21 luglio 2014

    Cross selling per centri fitness:la chiave del successo del futuro passa da qui



    La pianificazione commerciale di un centro fitness deve tenere in considerazione delle potenzialità di vendita, non solamente degli abbonamenti al centro, ma anche dei servizi collaterali. Questi ultimi si devono intendere aggiuntivi all’abbonamento , cioè vanno venduti a chi ha già comprato l’abbonamento base. Dobbiamo tenere conto che , un centro dotato di servizi collaterali, quali massaggi, percorsi benessere, servizi di personal trainer, deve prevedere una potenzialità di sviluppo del 20% oltre agli abbonamenti base. E’ chiaro che occorre una procedura precisa per sviluppare la vendita di pacchetti aggiuntivi che è alla base di una strategia di cross selling.
    Per cross selling (vendita incrociata) si intende quella strategia e tecnica di vendita che punta a proporre al cliente l’acquisto di un secondo servizio complementare o aggiuntivo al primo.
    Il cross selling diventa una tecnica di vendita quando l’istruttore, in sede di check tecnico iniziale o nelle verifiche di controllo, propone sistematicamente alla clientela un secondo servizio, complementare o aggiuntivo al primo , quello effettivamente richiesto, in base alle caratteristiche della persona..
    In questo caso si apre un mercato inesplorato e di sorprendente potenzialità .Attraverso la vendita dei servizi si raggiungono due obiettivi strategici:
    Fidelizzazione del cliente/Aumento del valore dell’azienda.
    Possiamo dire che la fidelizzazione del cliente si basa sui due pilastri della soddisfazione e del cosiddetto"cross selling". Le azioni di cross selling sono importanti sia perché permettono di aumentare il fatturato ,sia perchè aumentano la resistenza del cliente di fronte alle offerte della concorrenza. Non dimentichiamo infatti che quando non si colgono le opportunità di cross-selling si lascia spazio alla concorrenza di introdursi presso il nostro cliente.

    a cura di Marco Magnani